West, First Round: miracolo Northen Iowa, tutto facile per VCU, Oklahoma, Oregon e Texas A&M. Oliva e i suoi St Joseph’s passano al Second Round

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#10 VCU – #7 OREGON STATE 75-67 (36-28; 39-39)

Non riesce nel colpaccio Oregon State, alla prima apparizione al torneo nel nuovo millennio, bloccata a Oklahoma dalla più quotata Virginia Commonwealth. Il forcing dei Rams inizia fin dalla palla a due, con i Beavers già a inseguire dalle prime battute. Oregon State riesce a tenere il passo degli avversari passando persino in vantaggio, ma può poco contro i trascinatori LeQuan Lewis (21 p, 8 r, 7 a) e Mo Alie-Cox (20 p, 8 r) che riescono a dare l’apporto necessario per rimanere sopra i due possessi e chiudere il primo tempo 36-28.
Lewis firma il +10 a inizio ripresa, VCU prova a mantenere, prima delle puntuali insidie di Gary Payton II (19 p.), Drew Eubanks (13 p.) e Derrick Bruce (15 p.), uomini chiave nella rimonta dei Beavers con il break di 2-13 che riequilibra la gara. Lewis e Cox prendono in mano i Rams rompendo il ritmo e ridando una notevole distanza di 8 lunghezze (break 10-0) e, benché lo sforzo invano di Eubanks, indirizzano la gara verso l’epilogo con i liberi di Burgess che valgono il +11. Gli ultimi punti sono dei Beavers ma alla sirena è 75-67 VCU. Al secondo round passano gli uomini di Will Wade.

#15 CSU BAKERSFIELD – #2 OKLAHOMA 68-82 (34-41; 34-41)

NCAA Basketball: Iowa State at Oklahoma

A sfidare VCU saranno i padroni di casa di Oklahoma che, non sbagliano e danno una gioia a chi ha giocato il bracket vincendo secondo pronostico la sfida contro CSU Bakersfield. Nonostante l’inizio positivo dei californiani (break iniziale 8-0), i Sooners si fanno sentire con un super Buddy Hield (27 p.) e Isaiah Cousins (16 p.) ribaltando la gara sul 12-14. Dedrick Basile (16 p, 8 r.) e Aly Ahmed (13 p. 8 r) provano a ridare l’inerzia svariate volte, ma ancora i padroni di casa sono bravi a mantenersi sopra di almeno due possessi toccando nel finale di tempo persino il +10 ma chiudendo 34-41.
Il secondo tempo non può che essere una fotocopia: prima vanno avanti i Roadrunners, poi i Sooners, trascinati da Hield e Cousins danno altri 10 punti di distacco. Il bonus sprecato anzitempo dai californiani da una mano, Oklahoma non sbaglia e sfrutta i liberi per darsi un buon vantaggio. Nel finale le insidie di Bakersfield non servono a nulla, i Sooners passano dal +4 al +15 e sottoscrivono con prepotenza un finale (68-82) già in parte annunciato.

#16 HOLY CROSS – #1 OREGON 52-91 (25-43; 27-48)
Finale preannunciato anche qui con Holy Cross che non si avvicina minimamente alla monumentale impresa di battere una seed #1 come Oregon. Primi dieci minuti, primo doppia cifra di vantaggio dei Ducks, spinti dall’estro di Chris Boucher (20 p.). Eric Green (6 p.), Alexander Malachi (10 p.) e Robert Champion (22 p.) sono gli unici che provano a mantenere la barca stabile per la Cenerentola del West, ma per Oregon sale in cattedra anche Tayler Dorsey (9 p.) e non c’è nulla da fare: con 20′ da giocare è +18 Ducks (25-43).
I Crusaders non riescono a fare il miracolo neanche nel secondo tempo, con Oregon che tocca quota +35 con Brooks (11 p.) e Cook (11 p, 13 r.) protagonisti del 2-16 che chiude virtualmente la gara. Holy Cross viene investita dalla furia delle “papere”, che arrivano al +43 a 5′ minuti dalla sirena, ma da lì in poi è solo garbage time. Il campo non può più parlare: in 20′ Oklahoma aveva già schiantato i corsari. La sirena arriva sul 68-82.

#9 CINCINNATI – #8 ST JOSEPH’S 76-78 (40-41; 36-37)

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A passare al Second Round è anche la St Joseph’s del nostro Pierfrancesco Oliva, autore di 5 punti e 5 rimbalzi nella difficile vittoria contro i Bearcats di Cincinnati nel palcoscenico di Spokane. Gara combattuta sin dalle prime battute, con il top scorer DeAndre Bremby (23 p.) che riporta più volte alla parità l’inerzia. Demery e Isaiah Miles (19 p. 7 r.) firmano il primo break decisivo (2-9), ma Corontae DeBerry (18 p. 4 stoppate) che tenta più volte di mordere le caviglie e l’apporto di Jacop Evans (26 p 9 r) ribaltano la gara, portando in vantaggio Cincinnati. Il vantaggio non dura perché gli Hawks con Bremby si mantengono avanti prima della sirena, che arriva sul 40-41.
Ogni possesso diventa vitale nella seconda frazione. Berry mette le puntine sotto le ali delle “aquile”, Brown prova a far spiccare il volo e ci riesce, aprendo al break di 2-14 che da 12 lunghezze di vantaggio a St Joseph’s. A 10′ dalla fine Cincinnati non può che accellerare: il 10-3 e il successivo pareggio arrivano in una manciata di minuti. I possessi sono sempre più decisivi. Il +4 Hawks viene capovolto da Cobb ed la tripla di Evans, Miles mette la tripla del +2 ma la schiacciata fuori tempo di Ellis non vale l’overtime per un soffio.

#14 GREEN BAY – #3 TEXAS A&M 65- 92 (33-41; 32-51)

I texani non sbagliano e compiono la vittoria più larga nella loro personale storia nel NCAA Tournament ai danni della Green Bay University. Nonostante l’inizio molto equilibrato, contro ogni previsione sono gli uomini dal Wisconsin ad accelerare con un 10-0 inaspettato. Gilder interrompe il parziale e da il via alla rimonta trascinata da Tyler Davis (12 p) che riporta a -1 gli Aggies. Jamar Hurdle (22 p.) e Kanter cercano di mantenere il distacco ma alla lunga non possono che cedere il passo ai texani, che firmano un importante 0-9 sul finale di periodo (33-41). Al ritorno in campo,gli Aggies sono motivati: Danuel House (20 p.) apre al parziale di 2-10 che spezza la gara. Nonostante le pressioni di Khalil Small (22 p.), la TAEM non può che limitarsi a non strafare per mantenersi sopra di due possessi. Eppure gli uomini di Billy Kennedy non ci stanno e danno altri 13 punti di distanza, dando un assetto decisivo alla gara, anche grazie all’apporto di Tommy Trocha-Morales (12 p, 7 r.). Green Bay pare non esserci più, lo svantaggio passa da -13 al -27 in meno di 6′ e all’armata verde non resta che aspettare la sirena e giocarsela nel garbage time. Alla Chesapeake Energy Arena finisce 65-92.

#11 NORTHEN IOWA – #6 TEXAS 75-72 (44-36; 31-36)

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La partita forse più avvincente e inaspettata (soprattutto nelle ultime battute) è quella tra i Panthers di Northen Iowa e Texas, vinta con un upset dai primi e dopo una grandissima altalena di emozioni e tensioni. Inizio sembra essere buono per i Longhornes (break 0-7), ma presto detto si fanno sotto gli avversari, con il 10-0 di parziale e le triple di Paul Jesperon (14 p.) che portano avanti i gialloviola che, sull’onda dell’entusiasmo, mettono 14 lunghezze di distanza dagli avversari, questa volta grazie all’apporto di Jeremy Morgan (16 p.). Sull’orlo di una crisi, i texani provano a riprende in mano le redini affidandosi al suo duo migliore in regia, formato da Isaiah Taylor (27 p. 6 a.) ed Eric Davis (13 p.), che provano a ristabilire l’equilibrio prima della fine del periodo. Il bonus da una mano ma il primo tempo si chiude solo 44-36. Al finire della pausa lunga, Texas sembra più convinta. Apre Javan Felix (12 p.) e i Longhornes recuperano in un amen le distanze e si portano nuovamente avanti di 4 punti (break 3-12). Wes Washpun (17 p.) entra “in the zone” e riacciuffa in parte l’inerzia, ma la gara è sempre più in equilibrio e nessuna riesce a imporsi. A 3′ dalla fine il vantaggio oscilla sul +1 tra una squadra e l’altra: nessuno accellera, tutti studiano il da farsi e i tiri liberi diventano vitali. In quest’atmosfera tattica e in previsione di un overtime quasi sicuro dopo la straordinaria tripla di Taylor a 2” dalla fine, la pallacanestro dimostra la sua stranezza: Jesperon prende l’ultimo possesso e da distanza siderale scaglia un amen dal centrocampo. La retina si buca e Northen Iowa, nel modo più soddisfacente possibile, passa alla Second Round contro Texas A&M.

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