In questa stagione le giocatrici italiane in WNBA sono raddoppiate: non più la sola Cecilia Zandalasini, dall’anno scorso alle Golden State Valkyries, ma anche Costanza Verona, playmaker classe 1999 che si è trasferita alle Dallas Wings dopo 5 anni e 4 Scudetti vinti con la Famila Schio. L’azzurra è una Development Player, non è quindi parte attiva del roster di Dallas ma viene classicata come qualcosa di simile ai two-way contract NBA. Verona potrà essere “attivata” dalla franchigia per un massimo di 12 partite e non peserà sul salary cap, per giocare l’eventuale 13° partita dovrà essere invece firmata con un contratto standard.
Nonostante la stagione WNBA sia iniziata da oltre un mese, fino a ieri Verona non aveva mai esordito con le Wings: il debutto è arrivato la scorsa notte nella netta sconfitta, 100-76, contro le Minnesota Lynx. L’azzurra ha giocato 6′, segnando 4 punti con 2/2 dal campo e e 2 assist. Coach Jose Fernandez l’ha schierata solo nel finale, quando la partita era virtualmente indirizzata verso le Lynx, ma Verona ha sicuramente dimostrato di poter guadagnare minuti nelle prossime settimane.
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