Yelena Leuchanka è stata rilasciata dalle autorità bielorusse ed ha denunciato i soprusi di queste due settimane

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Un paio di settimane fa, più precisamente 15 giorni fa, la giocatrice bielorussa Yelena Leuchanka, per diversi anni vista anche in WNBA, era stata arrestata dalle autorità del suo Paese perché partecipava ai movimenti pro-democrazia e contro il dittatore Lukashenko che vanno avanti ormai da oltre un mese. Si temeva per le condizioni della 37enne perché non solo gli agenti bielorussi sono avvezzi all’uso della violenza, ma lei era anche finita nel centro detentivo di Okrestina, famoso per le violenze e gli abusi.

Fortunatamente Luechanka è stata rilasciata nelle scorse ore e, appena in libertà, ha dichiarato di aver subito dei soprusi in queste due settimane di detenzione:

Voglio informarvi sulle condizioni della mia detenzione. Hanno messo in pericolo la mia salute. Negli ultimi 13 giorni, non ho potuto dormire su un materasso perché mi è stato portato via, avevo solo fredde sbarre di metallo. Mi è stata sequestrata anche la biancheria da letto. Non c’è stata acqua calda per due settimane. Durante tutto questo tempo non ci è stato permesso fare una doccia. Inoltre, per due settimane hanno disattivato lo sciacquone del bagno, permettendo a batteri e germi di prosperare. L’ultima volta che ci hanno portato a fare una passeggiata è stato 5 giorni fa. Tutte queste condizioni non sanitarie mi hanno portato ad avere i pidocchi. La mia vecchia malattia, l’ernia spinale, è peggiorata. La mia compagna di cella era malata, e non si sa se fosse per il freddo o per altro. Tutto questo è stato un attentato alla mia salute.

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