Serie A, Day 7: Varese ko anche a Montegranaro, è crisi nera

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Al PalaSavelli la Cimberio del pericolante coach Frates cerca il riscatto dopo una serie di 5 sconfitte in fila, mentre dall’altra parte la Sutor di Recalcati prova a centrare il terzo successo consecutivo in casa e ad incamerare altri punti salvezza.

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La tifoseria di Varese sta contestando duramente la società e l’allenatore.

I Periodo – Gran partenza per Varese. Parte in quarta la Cimberio, che cerca la prima fuga con Ere e sei punti in fila di Hassel, sul quale Skeen è in difficoltà in quest’avvio. Ci pensa Cinciarini, chiamato al riscatto dopo alcune prove opache, a tenere a contatto i suoi con il jumper in uscita dai blocchi che vale la parità a quota 10. La Sutor prova con la zona 2-3, ma prima Polonara e poi due volte Clark la bucano da dietro l’arco, mentre dall’altra parte Mayo contiene i danni: 14-21 alla prima pausa.

Achille Polonara
Achille Polonara

II Periodo -La Sutor rientra, Varese prova a riscappare. Sakota insacca la tripla per aprire il secondo quarto, ma poi becca tecnico per simulazione, sfruttato da Mayo e Cinciarini per tornare a -3. Varese continua a soffrire in difesa, così Mitrovic e Cinciarini battono facilmente gli avversari diretti e firmano il -1 per Montegranaro, che spinge Frates al time-out. Esce dalla sospensione con uno spirito diverso la squadra lombarda: sfruttando i numerosi rimbalzi d’attacco torna a +11 con i canestri di Ere, De Nicolao, Clark e Coleman. Nel finale Recalcati chiama dalla panchina Lawers, che risponde con 5 punti che permettono alla Sutor di rimanere a contatto: 37-44 all’intervallo.

III Periodo – Varere bombardata da dietro l’arco. Montegranaro torna in campo molto determinata e raggiuge subito il -1 con Collins, Sakic e un tecnico rimediato da Coleman. Clark e Polonara ricacciano indietro la Sutor con due canestri dalla lunga, ma la squadra di Recalcati è brava a continuare a spingere e viene premiata con il primo sorpasso della serata (52-51), opera di Lawers e Cinciarini. Collins e Mazzola colpiscono dalla distanza la vulnerabile difesa di Frates, che decide quindi di parlarci su. Neanche la sospensione frena l’impeto della squadra di casa, che al rientro va ancora a segno da dietro l’arco con Lawers e capitan Cinciarini, che chiudono un fantastico terzo quarto (29-15 il parziale) sul 66-58.

MONTEGRANARO_9IV Periodo – Varese rientra, ma nel finale Montegranaro è più fredda. Varese è spenta ad inizio quarto periodo, però Montegranaro, pur toccando il vantaggio in doppia cifra, non riesce ad ammazzare la gara. Polonara e Clark allora alimentano un parziale di 2-9 che vale prima il -4 e poi il -1 con due minuti da giocare. Si arriva dunque in volata e il primo scatto è di Coleman che segna il 77-78 in penetrazione con meno di due minuti da giocare. Dopo il time-out di un inferocito Recalcati, Skeen sigla il contro-sorpasso da dietro l’arco dei 6.75 mandano i suoi sul +2, subito annullato da Clark che impatta a quota 80. Il canestro che decide la gara però lo segna Mayo, che va a segno con un tiro forzato; nell’azione successiva Coleman gestisce male la sfera e così la Cimberio è costretta al fallo sistematico. Dalla lunetta però Mayo è infallibile (8/8) e così Varese cade anche a Montegranaro per 88-83.

Continua inesorabile la serie di sconfitte in fila di Varese, adesso arrivata a quota 6. Urge cambiare qualcosa e i tifosi aspettano con ansia il prossimo ritorno di Adrian Banks, ma se l’andazzo dovesse rimanere questo non è detto che ad attenderlo a Masnago ci sia ancora Frates. La Cimberio mostra i classici limiti mentali della squadra in crisi: va in seria difficoltà quando gli avversari aumentano l’intensità e si disunisce nei momenti topici. Serve una scossa, anche se comunque i limiti strutturali della squadra appaiono netti: il roster è inadeguato a scendere in campo ogni 3 giorni. Dall’altra parte invece sorride Recalcati, che dopo le difficoltà iniziali legate agli infortuni sembra aver trovato la quadratura del cerchio: la sua Sutor fa progressi costanti e proprio questo è quello che vuole l’ex coach della Nazionale.

Migliore in campo: Daniele Cinciarini. Dopo le critiche ricevute a causa delle brutte percentuali registrate nelle ultime partite, risponde con 21 punti e 911 dal campo (67 da due e 34 da tre) trascinando i compagni in tutte le fasi decisive della gara: nel primo tempo aiuta i suoi a restare a galla, nel secondo è l’anima del break nel terzo quarto.

Peggiore in campo: Marko Scekic. In 12 minuti di utilizzo riesce a compiere 5 falli e a segnare un autocanestro. Non riesce ad entrare nei meccanismi della squadra e sembra il lontano parente di quello sceso in campo nei playoff dello scorso anno. Se il budget lo consentisse la Cimberio andrebbe anche alla ricerca di un altro lungo. Menzione speciale anche per Sakota, rimasto in campo solo 7 minuti a causa del suo nervosismo: il suo cambiamento dallo scorso anno a questo è lo specchio dell’involuzione di Varese.

Montegranaro: Cinciarini 21, Sakic 10, Mayo 15, Tessitore, Lawers 10, Campani, Mazzola 6, Mitrovic 2, Quaglia, Collins 17, Skeen 7.

Varese: Scekic 2, Sakota 5, Coleman 16, Rush, Clark 26, Ambrosini, De Nicolao 3, Balanzoni, Mei, Hassell 8, Ere 13, Polonara 10.

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