Karnišovas

I Chicago Bulls voltano pagina: licenziata mezza dirigenza

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Dopo anni di mediocrità e una direzione tecnica che sembrava aver smarrito la bussola, i Chicago Bulls hanno finalmente deciso di premere il tasto “reset”. Nelle scorse ore, il CEO e presidente Michael Reinsdorf ha ufficializzato una decisione che i tifosi di Windy City chiedevano a gran voce: il licenziamento del presidente Artūras Karnišovas e del GM Marc Eversley. Un cambio radicale nella gestione dell’area basket. L’era di Karnišovas, iniziata nel 2020 con grandi aspettative dopo quanto di buono fatto ai Denver Nuggets, si chiude con un bilancio che parla da solo: 224 vittorie a fronte di 254 sconfitte, con una sola apparizione nel 2022.

Il peccato originale della gestione Karnišovas è stato il tentativo di rimanere competitivi a tutti i costi, ignorando la necessità di una ricostruzione profonda accettata solo nell’ultimo anno. L’investimento massiccio su nomi come Nikola Vučević, DeMar DeRozan e Zach LaVine ha bloccato il salary cap della squadra senza mai tradursi in un reale successo nei Playoff. L’infortunio cronico di Lonzo Ball è stato sicuramente un colpo di sfortuna, ma l’incapacità della dirigenza di adattarsi o di accumulare asset per il futuro ha condannato i Bulls a un limbo: troppo forti per ottenere una scelta alta al Draft, troppo deboli per impensierire le potenze della Eastern Conference.

Francesco Manzi

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