Se Byron Scott non vuole capirlo, è addirittura Kobe Bryant a dargli un aiuto. Il coach dei Los Angeles Lakers sta facendo partire dalla panchina, da un paio di gare, i due giovani di spicco della compagine gialloviola, D’Angelo Russell e Julius Randle. A molti il motivo di questa decisione è sfuggito, dal momento che i Lakers hanno ben poco da chiedere a questa stagione e sono ultimi ad Ovest con un record di 3-19.
Nell’ultima partita, persa all’OT contro una squadra che invece sui giovani e i rookie punta molto, i Minnesota Timberwolves, Kobe Bryant ha fatto ciò che Scott non sta facendo: si è auto-panchinato con 3’56” da giocare nel terzo quarto, dicendo al proprio allenatore “Lasciamoli giocare, vediamo come se la cavano”, riferito chiaramente ai più giovani del roster. Risultato? I Lakers hanno tenuto, Russell ha segnato 5 punti nella rimonta gialloviola dell’ultimo minuto di regolamentari, compreso il tiro del pareggio a 2.2 secondi dalla sirena. Nel supplementare ancora il playmaker prodotto di Ohio State avrebbe avuto la possibilità di vincerla, ma ha sbagliato il tiro decisivo.
“Deve essere così comunque, solo così questi ragazzi possono crescere”, ha commentato il Black Mamba nel post-partita. E sul game-winner sbagliato da Russell all’OT non ha fatto drammi: “Ne ho segnati tanti, ma ne ho anche sbagliati tanti. E’ il suo primo tiro all’ultimo secondo ma non sarà l’ultimo. Così deve fare”.
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