Rich Paul è l’agente più influente del panorama NBA: nella sua scuderia, la Klutch Sports, si possono annoverare nomi pesanti come quelli di LeBron James, Ben Simmons o Anthony Davis, e ultimamente l’atteggiamento del procuratore nativo di Cleveland hanno fatto molto parlare. E’ però insolito che qualcuno “licenzi” Paul, proprio per via della sua abilità nel fare ciò che fa: spremere il più possibile le squadre in favore dei propri assistiti.
La scorsa settimana invece ben due giocatori NBA hanno abbandonato la Klutch Sports: Marcus Morris e Nerlens Noel. In particolare la posizione di Morris è stata molto controversa in free agency: lasciati i Celtics, il lungo ha ricevuto un’offerta di 41 milioni di dollari in 3 anni dai Clippers, ha deciso di accordarsi con gli Spurs per 2 anni e 20 milioni complessivi e poi, prima che la firma fosse ufficializzata, ha cambiato idea e ha firmato un annuale da 15 milioni con i Knicks.
Negli ultimi giorni si era diffusa la voce che la separazione tra Morris e Rich Paul fosse dovuta proprio all’offerta dei Clippers, che non sarebbe stata comunicata dall’agente al suo assistito per non rischiare di rinforzare la franchigia rivale del suo amico, nonché cliente, LeBron James. In realtà secondo quanto emerso in queste ore sarebbe stato tutt’altro a causare la frattura, ovvero proprio la decisione di Morris di non mantenere la parola data a San Antonio. Rich Paul, infatti, avrebbe spinto per una sua firma con gli Spurs, mentre il giocatore ha voluto andare deciso a New York.
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