A2 Ovest: Roma finisce in bellezza un anno da dimenticare

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                                                                 Scafati 70-80 Roma (22-25/18-24/11-20/19-11)



Dopo la sconfitta nel derby contro Latina la Virtus vuole subito riscattarsi, tornando alla vittoria. L’ostacolo da superare è la corazzata di coach Perdichizzi, che condivide la vetta con Agrigento -dopo la vittoria nel derby siciliano- e con la possibilità di  riprendere il comando della classifica difficilmente cederà centimetri agli ospiti tra le mura amiche.
Caja inizia con i soliti Maresca, Voskuil, Callahan, Olasewere e il recuperato Meini; mentre coach Perdichizzi si affida alle sue colonne Simmons e Mayo con Portannese, Loschi e Baldassarre. Contesa vinta da Scafati che subito fa scaldare i propri tifosi con la schiacciata di Simmons. Callahan pareggia e il periodo viene caratterizzato da sorpassi e contro sorpassi; il massimo vantaggio raggiunto è quello dei padroni di casa che a 2.28′ si trovano in vantaggio 20-14 grazie al jumper di Simmons. La Virtus recupera e a 13″ dalla prima sirena si porta in vantaggio 22-25 con la tripla di Voskuil.Seconda frazione che inizia come era finita la prima, con Scafati che non trova la vi del canestro e con un parziale di 7-0 Roma trova il massimo vantaggio sul 22-32. Uno dei blackout che stanno caratterizzando la stagione romana sopravviene e i padroni di casa si riportano in partita, guidati da un ispirato Maio. A far tenere le distanze agli ospiti è un ispirato Bonfiglio che piazza la bomba del 40-49 sulla sirena dell’intervallo lungo.


Al rientro dagli spogliatoi non bastano le parole di Perdichizzi ai suoi per cambiare l’inerzia della partita, perchè coach Caja ha un Bonfiglio particolarmente ispirato e per due volte durante il terzo periodo soffoca i tentativi di rimonta dei campani con due triple (4/4 nel corso della partita). Insieme a Bonfiglio Roma ha un Voskuil che vuole riscattarsi dopo la prestazione opaca contro Latina ed è proprio lui che a fine terzo periodo mette a segno il 51-69. Sempre il danese apre l’ultima frazione di gioco con il jumper che fa toccare agli ospiti il massimo vantaggio 51-71. Da questo momento Scafati prova a recuperare 20 lunghezze, ma quando Mayo e compagni arrivano a -8, sul 63-71, la benzina finisce e Roma mantiene il vantaggio che la vedrà trionfare 70-80 alla sirena finale.
Sconfitta che non doveva arrivare in casa Scafati, per la perdita del primato solitario e per la pressione che sta aumentando nelle zone più basse della classifica. D’altra parte vittoria importantissima per Roma che si rilancia, recupera morale e prova a raggiungere la zona playoff, cercando di allontanarsi sempre di più da quella playout.
MVP: Maresca (15 punti, 6 assist)
Scafati: Portannese 7, Mayo 18, Simmons 8, Spizzichini, Loschi 12, Rezzano 2, Crow 11, Baldassarre 12.

Roma: Bonfiglio 12, Meini 1, Leonzio, Benetti 2, Olasewere 12, Callahan 14, Maresca 15, Voskuil 24, Zambon.

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