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Verso Cantù – Virtus Bologna: le parole di Brienza e Sacripanti

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Oggi alle 17 è prevista la sfida tra Cantù e Bologna, un crocevia importante per la stagione di entrambe le squadre. Un match però che è stato travolto dalla notizia di ieri sera: la scomparsa del Presidente bianconero Alberto Bucci. I due allenatori hanno presentato la partita prima dell’accaduto, ecco le loro parole prima del turbinio di emozioni che ha coinvolto tutto il mondo della pallacanestro.

Nel frattempo, lo scrivente e tutto lo staff di BasketUniverso, ancora scossi dalla notizia, sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore: è mancato un grande uomo, prima ancora che un’enorme figura per il nostro basket.

Nicola Brienza – coach Acqua San Bernardo Cantù

Sul momento dell’Acqua S.Bernardo: «Come detto in conferenza stampa, nel post partita di Cantù-Brindisi, c’è la voglia di proseguire con questo trend positivo. Dobbiamo pensare di chiudere il discorso salvezza, questo non dobbiamo dimenticarlo, però allo stesso tempo sarebbe sbagliato e poco motivazionale non pensare ai playoff. Lo dico nel rispetto dei miei ragazzi, è giusto provare a crederci. Penso che, escluse le prime quattro posizioni di classifica, dal quinto posto in giù sia tutto molto aperto. La realtà ci dice che siamo in piena corsa playoff e che nelle prossime giornate avremo tutti gli scontri diretti in casa. Dunque, perché non crederci?».

Sulla sfida con Stefano Sacripanti: «Nel rispetto di tutti non voglio entrare nel merito delle vicissitudini extracampo che riguardano “Pino”. Detto ciò, da parte mia c’è sicuramente tanta emozione perché ritrovo prima di tutto un amico. Tra noi c’è una bella amicizia fuori dal campo che, tuttavia, da buoni professionisti, svanirà ovviamente dalla palla a due in poi. È l’allievo contro il maestro, l’allenatore contro il giocatore. Perché come sapete da giovane, quando giocavo, Sacripanti mi ha allenato per diversi anni».

Sull’inserimento dei nuovi acquisti: «Prosegue bene. Con Tony Carr in settimana abbiamo sistemato alcune situazioni tecnico-tattiche. Mentre per Tyler Stone il processo di ambientamento è un filo più complesso perché per un lungo è sempre più complicato riuscire ad inserirsi, sia a livello difensivo che offensivo. Nel corso della settimana Stone ha svolto comunque un ottimo lavoro, facendosi trovare reattivamente e fisicamente molto più pronto, così come anche di testa. Nell’insieme viene da una buona settimana e sono sicuro che, rispetto alla gara di esordio con Brindisi, il suo impatto in partita sarà migliore».

Pino Sacripanti – coach Virtus Segafredo Bologna

“Affrontiamo una squadra in grandissima salute, fortunatamente per la storia di Cantù sono stati bravissimi nel riprendere la squadra in mano per evitare di concludere la loro storia, e questo mi rende particolarmente contento. Questo ha portato ad una grande positività all’interno della squadra, energia, entusiasmo, e sono in un momento in cui se perdono non fa niente e se vincono sono degli eroi, davanti ad un pubblico caldo che, come sempre quando si sta per morire, apprezza ogni cosa quando ritorna a stare bene. Sei partite vinte di fila, una squadra che ha cambiato qualche giocatore ma che è stata brava a rimettersi a posto, e c’è stato il cambio della guida tecnica: doveroso e piacevole dire due cose su Brienza e i suoi assistenti. Sono stati miei ex giocatori, abbiamo vinto scudetti giovanili, e Brienza quando si ruppe il crociato da giocatore me lo portai a fare da assistente. E’ stato bravo a fare esperienze altrove, anche in Svizzera, e ora ha la sua grande opportunità: avrei voluto fargli da testimone di nozze ma avevo la semifinale europea con la Nazionale Under 20. Comunque, Cantù è tornata ai canturini, c’è entusiasmo ma anche tanta tecnica. Noi andiamo su un campo difficile e importante dopo una ottima prova con Venezia ma con errori che abbiamo pagato, e una gara solida a Le Mans dove tutto verrà rimesso in discussione nella gara di ritorno. Ora la lotta per i playoff è importante, abbiamo preparato quello che dovevamo, saremo senza Chalmers che si aggregherà alla squadra al rientro e per essere pronto mercoledì. Il resto del gruppo sta bene, ci siamo allenati con intensità e voglia, sappiamo che dobbiamo andare a strappare la vittoria contro una squadra in striscia positiva. Dovremo partire dalla difesa e cercare di portare avanti il nostro piano partita”

Soddisfatto di Chalmers in Coppa? “Non è stato facile, anche per questioni di gestione. E’ stato sottoposto a tantissime prove fisiche dai nostri dottori e preparatori, le ha passate anche se non è ancora in condizione. Il primo obiettivo era farlo giocare senza farsi male, e dargli una decina di minuti in campo: abbiamo fatto 12, ma non è facile essere precisi al secondo. Presenza importante, eravamo un po’ limitati sulle chiamate dei giochi, ma la personalità c’è. Ora ci vorranno 15-20 giorni per arrivare ad una condizione accettabile, non dobbiamo farci ingolosire dal volerlo tenere in campo se fa le cose giuste e quindi rischiare infortuni. Lui è partecipe, il gruppo ha fatto bene, chiaro che ha tolto minuti a Pajola ma è normale e naturale: per il cammino che Alessandro sta facendo è stato utile e lo sarà ancora, a partire da domani”

Ci si gioca il futuro in pochi giorni. “Dobbiamo essere concentrati e capaci di resettare qualsiasi tipo di emozione a prescindere dal risultato. La gara dentro-fuori è quella di mercoledì, ma anche quella di domani è importante. I giocatori sono attenti, giochiamo domani, poi mercoledì, poi domenica dopo con Torino e dobbiamo essere pronti”

E’ stata una settimana turbolenta, con molte voci. “Io penso alle cose in campo, non all’extra. Siamo rimasti sorpresi da questo clamore, la società mi ha detto che le voci non hanno verità e nessuna base. Non posso dire altro, focalizzo sul mio lavoro, sono orgogliosissimo di allenare la Virtus e rappresentare i numerosissimi tifosi che hanno sempre affetto viscerale nei nostri confronti. Poi siamo professionisti, viviamo sotto pressione, e magari sorridendo dico che potrei rimpiangere il lavoro da cassiere in banca… L’extra campo non ci deve riguardare, noi dobbiamo dare noi stessi sul campo. Ma ho la rassicurazione della società e questo è importante: stiamo lavorando con dedizione, magari con qualche errore e rammarico tipo Venezia, ma ora la cosa peggiore sarebbe farsi toccare dall’esterno”

La squadra potrebbe essere disturbata? “Noi dobbiamo essere bravi a vincere, punto. Un tempo se le cose andavano male si andava al bar ed erano in tre a parlare. Ora ci sono i forum, i social, e da dieci si diventa in cento e più: dobbiamo adeguarci, ma la società mi ha confermato la fiducia. Spero di essere ancora più bravo in panchina e che la squadra sia focalizzata sugli impegni”

Turnover? “Domani fuori Chalmers e Qvale, siamo la squadra che è andata in campo di recente in campionato. Mercoledì se non ci sono intoppi Mario ci sarà e vedremo eventuali altre rotazioni. Poi le scelte saranno mie, a seconda della forma dei giocatori e di eventuali caratteristiche degli avversari”

Si ringraziano i rispettivi uffici stampa dei due club per le parole dei due coach.

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