BU Power Ranking, Western Conference: le squadre in corsa per i playoff

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Dopo la prima carrellata delle possibili peggiori squadre ad Ovest, è il turno di mettere sotto la lente d’ingrandimento le formazioni in corsa per i playoff. Solo tre di loro potranno staccare un biglietto per la parte finale della stagione: siete d’accordo con le nostre scelte?

10.NEW ORLEANS PELICANS

I Pelicans ripartono da Anthony Davis e DeMarcus Cousins: i due All-Star vanno a comporre la coppia di lunghi più dominante di tutta la lega, saranno loro i pilastri di New Orleans e le principali bocche da fuoco nell’attacco di coach Gentry.

 Alle due “torri gemelle” vanno ad aggiungersi Ajinca, Asik, P.Jones, Diallo e Alexander; nello spot di ala piccola spazio a Cunningham, Darius Miller (tornato a New Orleans dopo l’esperienza al Bamberg), Solomon Hill e Jalen Jones.

Per quanto riguarda il backcourt invece menzione particolare per Jrue Holiday, alla sua quinta stagione in quel di New Orleans, e Rajon Rondo, alla ricerca del riscatto in questa nuova avventura dopo l’orribile stagione con i colori dei Bulls (l’ex Celtics è già fermo ai box a causa di un’ernia inguinale).
Sempre valida l’opzione del doppio-playmaker, con Holiday e Rondo sul parquet contemporaneamente. L’ex Golden State Ian Clark, Jordan Crawford ed E’Twaun Moore chiudono il reparto.

Tra le squadre che prenderemo in analisi, i Pelicans sono forse quelli meno quotati per un piazzamento ai playoff, Davis e Cousins permettendo.

9. PORTLAND TRAIL BLAZERS

Portland si presenta alla partenza con un roster poco cambiato rispetto all’ultima stagione. Il timone rimane nelle mani di Damian Lillard e Cj McCollum: i due andranno a comporre per un altro anno uno dei backcourt più letali della lega. 

Vanno a completare il reparto guardie Napier, Morrow, Briscoe e Goodwin, in arrivo dai Pelicans.
Sotto le plance sono pronti a fare a sportellate Nurkic (al suo secondo anno in quel di Portland, 15 punti e 10 rimbalzi di media in 20 partite giocate la scorsa stagione), Leonard, Vonleh e i due rookie Collins e Swanigan. Menzione particolare proprio per quest’ultimo, rookie proveniente da Purdue e scelto alla n°26, ha disputato un’ottima summer league facendo registrare 16 punti e 10 rimbalzi di media a partita. Aminu e Davis si divideranno il minutaggio nello spot di ala grande.

Chiude il frontcourt l’esperto Evan Turner, supportato da Harkless, Layman e Connaughton.

I Trail Blazers sono da diverse stagioni una delle squadre rivoluzione della Western Conference, come dimostrano le 4 apparizioni consecutive ai playoff negli ultimi anni. Con Lillard e McCollum ci sono sempre buone possibilità di strappare un biglietto per la parte finale della stagione, ma quest’anno la Western Conference è più competitiva che mai e Portland potrebbe essere una delle escluse dai playoff.

8.DENVER NUGGETS

Se ne va Gallinari, arriva Paul Millsap.
L’ex Atlanta porta la sua leadership ed esperienza in un roster grezzo e giovanissimo: un giocatore tuttofare che con Jokic (ormai un All-Star fatto e finito) andrà a comporre uno dei pacchetti lunghi più intriganti di tutta la lega.

A Millsap e Jokic si aggiungono Faried, (chiamato ad un riscatto dopo l’ultima opaca stagione, chiusa a 9 punti e 7 rimbalzi di media), Plumlee, Arthur ed il neo arrivato da Utah Lyles. Vanno a completare il frontcourt Wilson Chandler, Hernangomez, Childress, Craig e Lydon.

Menzione particolare per il più giovane dei fratelli Hernangomez: il classe 1995 ha chiuso l’ultima stagione a 4.9 punti e 3 rimbalzi di media a partita in poco più di 13 minuti di utilizzo. Dopo il buon europeo e con la partenza di Gallinari è molto più probabile che il minutaggio del fratello di Willy cominci ad aumentare. Juan potrebbe presto guadagnarsi un posto in quintetto, Chandler (uno dei migliori nel ruolo di “sesto uomo” la passata stagione) è avvisato.

Passiamo al backcourt. Diversi volti giovani anche qui: Murray, Harris, Mudiay, Barton e il più esperto J.Nelson. Un roster tanto giovane con tanti elementi pronti a spaccare il parquet: riusciranno i nuovi Nuggets ad agguantare un posto ai prossimi playoff?

7.UTAH JAZZ

Dopo una stagione da favola chiusa con l’eliminazione dai playoff per mano dei Golden State Warriors, gli Utah Jazz sono pronti a ripartire. Con un Gordon Hayward in meno.

Il prodotto di Butler University (uno dei pezzi grossi di questa free-agency) infatti ha scelto Boston come nuova casa, dopo aver rifiutato una proposta di rinnovo da 170 milioni di dollari in cinque anni proprio dai Jazz..e con un Boris Diaw e un George Hill in meno.

Altri due pezzi da 90 salutano lo Utah: il primo ritorna in Francia e saluta il mondo NBA, il secondo si accasa a Sacramento.
Ma l’offseason dei Jazz non è stata fatta solo di partenze: portano i propri talenti a Salt Lake City Ricky Rubio, che lascia Minnesota dopo 6 anni, Jonas Jerebko, in arrivo da Boston, Ekpe Udoh (MVP delle finali di Eurolega, competizione vinta con il Fenerbahce lo scorso anno), la guardia Mitchell, scelto alla 13 dai Denver Nuggets e coinvolto nella trade che ha portato Lyles a Denver, e Thabo Sefolosha.

Si aggiungono a tutti questi elementi Hood (12. 9 punti di media a partita in regular season la scorsa stagione), Ingles, Favors, J.Johnson, Burks, Exum e il centro Gobert, ora più che mai vera punta di diamante del roster dopo la partenza di Hayward.

Nell’ultima stagione i Jazz sono stati una delle squadre più concrete e solide di tutta la lega. Vero, non è facile salutare un giocatore del calibro di Hayward, ma la franchigia si è mossa ancora una volta più che egregiamente in questa off-season, con scelte mirate e azzeccate per migliorare quanto possibile un roster già competitivo. Spazio ora a Gobert, Hood e tutti gli altri: i Jazz saranno in grado di ripetersi?

6.LOS ANGELES CLIPPERS 

Una delle squadre più rivoluzionate a causa dello scambio che ha coinvolto Chris Paul, leader incontrastato della franchigia di Steve Ballmer.

CP3 lascia i Clippers dopo diverse stagioni da protagonista per raggiungere Harden ai Rockets, nella speranza di agguantare un anello che ancora manca nel suo palmarès: nella trade sono stati coinvolti Lou Williams, Pat Beverley, Sam Dekker e molti altri.

Altri due important arrivi in casa Clippers portano il nome di Danilo Gallinari e Milos Teodosic.

L’ex CSKA, alla prima esperienza oltreoceano, ha gli occhi di tutti puntati addosso: il serbo ha già mostrato le proprie qualità in questa preseason, smazzando assist pregevoli per i compagni e deliziando il pubblico con le sue giocate (in 3 uscite, circa 5 assist e 6 punti di media). Riuscirà Milos a fare dimenticare in fretta CP3 ai tifosi dei Clippers?
Gallinari invece, al suo decimo anno negli States, è chiamato ad un ulteriore salto di qualità dopo le diverse buone stagioni in quel di Denver: l’ex Olimpia Milano sarà con tutta probabilità uno dei terminali offensivi principali dei Clippers, un giocatore completo che in un attacco come quello di coach Rivers potrà sicuramente dare una mano.
Sarà lui il leader dei Clippers? No di certo. Gallo dovrà essere bravo ad inserirsi in un roster tanto cambiato ma con gerarchie già definite, con i confermati Griffin, Jordan, Rivers e Johnson.

Un posto ai playoff è praticamente assicurato, i Clippers potrebbero essere una delle squadre rivoluzione dell’anno; ma occhio alle possibili sorprese, la storia recente di questa franchigia insegna.

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