Agropoli perde la sesta gara consecutiva contro Agrigento e tribuna che invoca il cambio del coach

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 BASKET AGROPOLI – FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO: 59 – 69

(19/27;10/18;18/4;12/20)

Quintetti

AGROPOLI : Santolamazza, Langford, Taylor, Turel e Carenza

AGRIGENTO : Piazza, Bell-Holter, Evangelisti, De Laurentiis e Buford

Stato di forma

Agrigento vive un momento d’oro, sicuramente la squadra più in forma del momento, con 6 vittorie nelle ultime 6 gare disputate ( non perde dal 4 dicembre scorso), già qualificata per la final eight di Bologna.   L’ultima volta che l’Agropoli ha potuto assaporare la gioia della vittoria era l’ 8 dicembre, oltre un mese fa, contro Rieti al PalaCilento. Poi solo sconfitte, 5 consecutive, che hanno portato la squadra ad un passo dall’ultima posizione che vale la retrocessione diretta nella categoria inferiore e in piena crisi di gioco e di risultati.

Assenze
Agropoli non può schierare Marco Contento fermo a causa di un problema alle costole. Al completo Agrigento che ritrova anche Chiarastella

Scelta tattica

Agrigento punta sulla difesa sfruttando la fisicità dei lunghi. Coach Ciani prova diversi schemi tattici inserendo, a tratti, due centri o due playmaker. Toglie Bell-Holter dalla gara e, sfruttando la profondità del roster, si affida spesso alle 3 guardie piccole per alzare il ritmo della gara, con copiosi frutti.
Coach Finelli punta su conclusioni anche ben costruite, rapide, sia da breve sia da lunga distanza, con 68 tiri complessivi, di cui ,però, solo il 31% va a buon fine, contro il 40% degli avversari.

La gara

La prima e unica annotazione positiva della serata per i locali riguarda la ritrovata compattezza del tifo agropolese con la Brigata saracena e i Blue bloc insieme ad incitare la squadra dallo stesso settore e far cadere i facili alibi di chi vuole trovare nella tifoseria le ragioni delle sconfitte. Ma come è facile immaginare la buona volonta dei tifosi, che non hanno mai smesso di soffrire e tifare per la propria squadra e che forse hanno avuto la lungimiranza di denunciare certe carenze prima degli altri, non sortisce alcun effetto in quanto al termine della gara il risultato è sempre lo stesso: sconfitta. DSC_0046Cosi sono sempre gli stessi gli errori, commessi nel momento topico della gara, quando nelle altre squadre vengono fuori i campioni a determinare la sesta sconfitta e sempre nel finale. Nel team cilentano i campioni, leggi Taylor, nei minuti finali commettono sempre gli stessi errori a ridare speranza, morale e allunghi irrecuperabili agli avversari. Il palazzetto ha chiesto lungamente la sostituzione dell’ex campione americano, autore di continui grossolani errori, senza ottenere alcuna soddisfazione da coach Finelli. Non inganni la doppia doppia della guardia locale che nell’arco dei 35′ e 32″ disputati ha giocato sempre da solo, portando palla continuamente, perdendo palloni preziosissimi (7) e nei momenti meno opportuni, come nell’ultimo quarto sul – 2 Agropoli, consentendo ad Agrigento di volare di nuovo a + 6    e vincere la gara. Ormai la partita dell’americano è un libro aperto, letto e riletto: va sfruttato nei pochi momenti di vena, dove riesce ad incidere positivamente sulla gara e messo subito sulla bench a riposare e a riacquistare energie fisiche e mentali. Contro Agrigento si è visto chiaramente che dopo lo sforzo prodotto nel 3° quarto (8 punti) man mano perdeva lucidità e precisione e tenerlo in campo a tutti i costi è costata l’ennesima gara. La tribuna irritata da questa situazione che , ormai , va avanti da tempo ha invocato con forza il cambio di guida tecnica per ridare fiducia e morale alla squadra, in primis al gruppo italiano (28 punti) e recuperare magari giocatori come Lucarelli abbandonato, inspiegabilmente, sulla panchina. Se bisogna perdere la categoria che almeno si provino tutte le strade.

Cronaca. Buford trova i primi punti della gara a cui replica Turel dai 6,75. Piazza dall’area trova subito i punti del vantaggio  con Taylor che, come sempre, porta palla e mostra il solito repertorio di inizio gara fatto di errori, di palle perse, di infrazione di passi, scatenando le ira del PalaCilento. Quando Langford trova la tripla che sembra sistemare un pò le cose è ancora Piazza a rispondere con ugual moneta per il 12 a 19 ospite. Turel risponde alle conclusioni di De Laurentiis, che domina sotto le plance, mentre Bucci trova il buzzer beater da 3 per il 19 a 27 che chiude il primo quarto. Marra per Agropoli, Chiarastella, Ferraro e  Zugno per gli ospiti le novità dei 2 coach, con Ciani che toglie gli americani dal parquet. La rientrante ala italo-argentina degli ospiti regala subito 2 punti ai suoi per il massimo vantaggio siciliano, + 11, (27/28) con coach Finelli che rimette in campo il quintetto base. Ma nulla cambia con Agropoli che tira con il 10 su 27 dal campo contro il 16 su 27 degli ospiti. Taylor fa disperare il palazzetto commettendo un passi in attacco con palla che viaggia veloce verso Zugno che la infila nella retina dai 6,75 e Agrigento che a 1,39 vola sul + 17:  27/44. Chiarastella dalla lunetta chiude il 2° quarto sul 29 a 45.16117903_1518870588146791_1712001471_n

Si riparte dopo il lungo riposo con gli stessi quintetti iniziali e con Taylor che continua a collezionare errori su errori scatenando ancora proteste dalle tribune che invocano il cambio: non ascolta Finelli.  Carenza e Santolamazza trovano gli unici punti della serata infilando 2 triple che valgono il – 8 Agropoli (37 a 45): ritrova coraggio il PalaCilento. Croce e delizia Taylor: prima risponde a De Laurentiis poi sbaglia un appoggio facile facile al vetro e , infine, trova un 4/4 dalla lunetta per il – 4 a 2’48” (41/47) e Agropoli di nuovo in partita con un parziale di 13/2. Ancora il duo a stelle strisce a trovare dall’area i punti del 47 a 47, (parziale di 17 a 2), con Evangelisti a fissare dalla lunetta il 47 a 49 che chiude anche il 3° quarto.  Al rientro il quintetto tutto italiano di coach Ciani trova il + 6 con  Piazza e Zugno  (47/53) mentre Molinaro  infiamma il pubblico locale dalla distanza, con Romeo a dettare i tempi di gioco e a infilare il – 3 (52/55). Taylor e Marra trovano finalmente il secondo vantaggio Agropoli (57/55) con Bucci , però, bravo ad infilare un gioco da tre  che riporta Agrigento sul  + 1. A Buford che sale in cattedra, con 5 punti in penetrazione e dalla lunetta, risponde Taylor che continua a perdere palloni in quantità industriali e siciliani che possono restare sul + 6 che diventa + 8 a 1’14” quando Piazza infila dal pitturato (10/0 di parziale) e gara finita. A nulla servono i punti di Molinaro e Buford . Piazza, Mvp della gara, scandisce in palleggio i titoli di coda che arrivano sul  risultato finale di 59 a 69 che certifica  la settima vittoria consecutiva siciliana e la sesta sconfitta per Agropoli con la tribuna a chiedere le dimissioni di coach Finelli. Un gesto d’amore verso la città in quanto consentirebbe alla società di potersi guardare intorno libera dal vincolo contrattuale biennale. Il coach bolognese, dal canto suo, sicuramente non avrebbe difficoltà a trovare altre società a cui fornire la propria prestazione d’opera.

Svolta della gara

A 36′ e 29″ dell’ultimo quarto sul – 2 Agropoli, Taylor sbaglia un facile canestro che Buford in velocità trasforma in + 4; nei restanti 2′ e 30″ perde altre 3 palle, con altrettanti falli su Buford che, con un 4/6 dalla lunetta, porta Agrigento sul + 8 che Piazza, dopo un tiro da 3 sbagliato ancora da Taylor, fissa sul + 10

Migliori in campo

AGROPOLI : nessuno merita questo riconoscimento. Segnaliamo Turel in doppia cifra anche se dopo una buonissima partenza  è scomparso nel secondo tempo

AGRIGENTO : Piazza. Domina la gara, distribuendo assist (5), cogliendo rimbalzi (5),  subendo falli (6) e trovando 14 punti finali

Peggiori in campo

AGROPOLI : Taylor per i motivi ampiamente illustrati

AGRIGENTO : Bell-Holter. Irriconoscibile con 2 punti , 3 rimbalzi e 2 palle perse

Tabellini.

BASKET AGROPOLI: Taylor 16 , Langford 15, Santolamazza 3, Turel 10, Romeo2 ,  Molinaro 7,  Lucarelli n.e. , Amanti n.e, Carenza 3, Marra 3, Ndiaye n.e., Silvestri n.e . Coach: Alex Finelli

T2: 16/43( 37%) ; T3: 5/25 ( 20%); T.l. :12/15 (80%); Rimbalzi: 43 (12  Ro – 31 Rd); Assist: 8 (3 Carenza); Tiri dal campo:21/68 (31%); Falli fatti: 24

FORTITUDO AGRIGENTO: Buford 8, Piazza 14, Chiarastella 8, Evangelisti 7, Bell-Holter 2, Bucci 8, De Laurentiis 11, Ferraro 5, Zugno 6 , Cuffaro n.e. . Head Coach: Franco Ciani

T2:17/36 (47 %) ; T3: 5/19 ( 26% -); T.l. : 20/27 (74%); Rimbalzi: 41  ( 5 Ro – 36 Rd – ); Assist: 11 ( 5 Piazza); Tiri dal campo: 22/55 (50%); Falli fatti: 19

Arbitri: Federico Brindisi di Torino, 34 anni; Angelo Valerio Bramante di Roma, 42 anni; Giacomo Dori di Mirano (Ve), 27 anni

 

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