Alessandro Gentile: “La rottura con Milano mi ha quasi portato a smettere! Italia perdente in tutto, lì c’è solo odio”

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Lunga intervista ai microfoni di Mario Canfora de “La Gazzetta dello Sport” da parte di Alessandro Gentile, talento azzurro attualmente in forza agli spagnoli dell’Estudiantes (18.7 punti di media nelle ultime 6 gare). L’ex giocatore di Milano ha parlato delle differenze tra campionato italiano e quello spagnolo, del suo attuale momento di forma e anche del periodo in cui ha pensato di lasciare il basket giocato.

DIFFERENZE TRA ITALIA E SPAGNA – “Italia perdente in tutto, palazzetti, strutture, organizzazione dei club. In Italia ci vuole un miracolo per vedere due o tre italiani insieme in quintetto, in Spagna invece gli spagnoli giocano per davvero. Qui c’è maggiore rispetto grazie alla cultura che gli spagnoli hanno, in Italia c’è troppo odio, non lo dico perchè accadeva a me ma spesso i giocatori sono sistematicamente massacrati.

GENTILE OGGI – “Non è stato un periodo facile, tanti al mio posto penso che avrebbero smesso, ma io non l’ho fatto e oggi sono dove sono, chi mi segue avrà notato che sono un giocatore diverso.

SUL POSSIBILE ADDIO – “L’ho pensato, non posso negarlo. Quando sei a terra hai mille pensieri che ti frullano nella testa, anche quello che ti porta a smettere col basket. La mia famiglia e il mio agente Sbezzi mi hanno aiutato molto, mi hanno aiutato a riscoprire l’amore per il gioco. Il basket è la mia vita, oggi posso dire di essere rinato.

SU MILANO – “La voglia di smettere mi è venuta dopo quel periodo, sono rimasto malissimo per come è andata finire, con l’Olimpia avevo un legame emotivo e molto intenso, ma ormai è il passato. Ritorno in Italia? Non escludo mai nulla.

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