Cantù-Varese, le pagelle: Acqua San Bernardo a pieno organico, l’Openjobmetis si blocca ancora in trasferta

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Cantù conquista il derby dopo quattro sconfitte consecutive davanti al proprio pubblico. Varese invece non riesce a sbloccarsi in trasferta, dove non vince dalla seconda giornata con Trieste.

ACQUA SAN BERNANDO CANTU’

Clark 6.5: una minaccia nell’area colorata della Openjobmetis Varese, solido anche nella metà campo difensiva. Oltre ai 7 rimbalzi, anche buona partita in contenimento sui play degli avversari.

Young 6.5: gli capitano poche occasioni per le mani, ma le sfrutta nel miglior modo possibile portando alla causa ben 10 punti di cui 5 negli istanti cruciali del quarto parziale

Hayes 7: non gli mancano le energie per contrastare un Simmons combattente. La sua verticalità e la sua elevazione si fanno sentire in difesa dove nega l’accesso al canestro per ben 5 volte. Nell’area di sua proprietà non si passa.

Burnell 6.5: si inserisce bene nella gara soprattutto dando un sostanzioso contributo a rimbalzo offensivo, gioca bene col fisico.

Pecchia 7: potenza fisica e fiducia. Ruotano su di lui Tambone, Jakovics e Clark ma l’esito è con frequenza il fondo della retina.

Wilson 7.5: carta efficace per coach Pancotto in uscita dalla panchina. Spesso e volentieri si trova sotto il canestro avversario a giocare in miss-match nel primo tempo, nel secondo invece è una minaccia dall’arco con due triple fondamentali per l’allungo di Cantù. MVP della gara meritato.

La Torre 6: un quarto d’ora già di buona difesa che di attacco. Mette un gioco da tre punti però nel quarto quarto che permette a Cantù di allungare sulla doppia-cifra nel finale.

Collins 6: si iscrive ai marcatori della gara nel quarto decisivo e anche nel momento più delicato della gara con cinque punti consecutivi.

Simioni s.v.

Rodriguez 6: il coach gli chiede minuti di solidità e intensità, si fa trovare pronto all’appello in attacco ma soprattutto con le giocate difensive.

Pancotto 7.5: la sua Cantù si conquista il 144esimo derby con due fattori fondamentali: difesa e convinzione, quella che fino a questa gara era mancata alla sua squadra proprio nelle ultime 4 gare per soddisfare i tifosi del PalaBancoDesio. Trova una prestazione d’insieme.

PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE

Mayo 5: dopo un primo tempo col freno a mano tirato, esce alla lunga distanza col suo marchio di fabbrica. In generale però – al di là dei 19 punti – non un gara brillante segnata soprattutto dalla sua assenza nei momenti importanti.

Clark 5.5: il fatto che Cantù limiti la linea di fondo a Simmons gli fornisce l’occasione di andare fino in fondo. Discreto in attacco, in confusione nella propria metà di campo sul suo omonimo o su Young.

Simmons 6: tante botte nel pitturato difensivo e altrettante per salvare palloni utili in attacco trovandosi a dover spendere una grande quantità di energie per lottare contro Hayes. Quando serve il lavoro sporco però non si tira mai indietro, anche quando deve fare gli straordinari visti i suoi 36 minuti in campo.

Vene 5: doppia-cifra in punti prima dell’intervallo. Punto fermo della OJM nei primi due quarti, nel resto della gara però perde un po’ di smalto.

Peak 5: una stagione di alti e bassi, stasera un’altra prestazione decisamente sotto tono.

Jakovics 5: poca roba per l’estone. Come alcuni suoi compagni, accusa ancora troppo la differenza di palcoscenico.

Tambone 5.5: spesso Caja si affida alle mani di Tambone per gestire il gioco e attivare i compagni. Gara solida per il play romano nel primo tempo, mai arrendevole nei momenti più difficili del secondo come dimostrano l’energia e la decisione offensiva.

Ferrero 5.5: lui e Tambone guidano la second-unit bianco rossa, entrambi fino alla fine non mollano e proprio come il play romano – ma in un minutaggio ridotto – riesce a capitalizzare anche due tiri da oltre l’arco che tengono accese le speranze varesine.

Natali s.v.

Gandini s.v.

Caja 5: ancora una volta, in tendenza con le altre trasferte, alla sua squadra manca la decisione che la contraddistingue sul campo della Enerxenia Arena. Doveroso dare credito alla difesa dell’Acqua San Bernardo Cantù per aver limitato l’asse Mayo-Simmons, ma più che un problema di gioco – del tutto inesistente quando Varese gioca in casa – sembra che i bianco rossi siano vittime di un pesante blocco psicologico.

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