Cinciarini su Messina: “Per lui è fondamentale il rapporto umano. Il suo mantra è difendere alla morte e passarsi la palla!”

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Andrea Cinciarini, capitano dell’Olimpia Milano, era presente al Mediolanum Forum per la presentazione alla stampa di Ettore Messina.

Raccontaci il Messina uomo.

“Il rapporto umano è fondamentale per lui ed è proprio quello che molti giocatori cercano in un tecnico. Sicuramente il conoscerlo, non solo come allenatore, ma anche come persona, mi aiuterà durante l’inizio della nuova annata. Lui è molto bravo nel chiederti poche cose ma ti obbliga a farle nella maniera giusta. E soprattutto lui vuole disciplina e grande dedizione: in quell’ora e mezza di allenamento, due ore, bisogna dare il 101% in campo!”.

Quali sono invece le sue caratteristiche tecniche, visto che l’hai già avuto come coach?

“Ettore è un allenatore che vuole che la sua squadra giochi insieme e che crei il vantaggio per l’uomo più libero, il quale si deve prendere la responsabilità di tirare a canestro. Quello che posso dire è che in quattro anni ho avuto due allenatori (Jasmin Repesa e Simone Pianigiani n.d.r.) e ognuno mi ha chiesto qualcosa di diverso. La grande capacità di un giocatore è sapersi adattare alle richieste del coach. Cinque anni fa a Reggio Emilia giocavo 35 minuti di media e avevo la squadra in mano, qua mi sono dovuto adattare a giocare di meno o di più a seconda delle richieste del tecnico e delle defezioni nel roster. Detto ciò, il vero mantra di Ettore Messina è difendere alla morte e passarsi la palla“.

Messina vi porterà ai livelli più alti in Europa?

“Non lo so, è impossibile rispondere a questa domanda, però posso dire che porterà la sua leadership. Sarà molto utile nei momenti di difficoltà, dove magari le cose non andranno come vorremmo. Sarà fondamentale che, chi ci sarà, segua i discorsi del coach; oltretutto sarà importantissimo formare un gruppo solido e unito”.

Quant’è stato importante l’arrivo di Messina per metabolizzare meglio una delusione com’è stata quella della sconfitta in semifinale Scudetto contro Sassari?

“Quando inizia un nuovo corso con un allenatore, e soprattutto con questo, scatta subito qualcosa di emozionante. Io personalmente sono molto carico perché ho già avuto modo di lavorarci e so quali sono le sue caratteristiche sia umane sia tecniche. Ho anche parlato con il resto del gruppo e tutti quanti sono felici di questa notizia, poi ovviamente il coach farà le sue scelte e non è detto che ci saranno tutti la prossima stagione.

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