I bilanci stagionali: Giorgio Tesi Group Pistoia

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Sono partiti da poco i Playoff della stagione 2014/2015, protagoniste le otto migliori squadre del campionato italiano di Serie A. Ci sono squadre illustri fuori dalla Post Season come ad esempio Roma, Avellino e Varese ed altre squadre che meritano comunque di essere prese in considerazione pur non avendo raccolto grandi risultati. Basketuniverso ha deciso per questo di proporvi un “percorso” lungo otto giorni dove analizzeremo nel dettaglio ogni singola squadra che ha terminato anticipatamente la stagione, non partecipando ai PO. Dopo aver analizzato Caserta, Pesaro, Capo D’Orlando, Cremona, Avellino, Varese e Roma, oggi è il turno di Pistoia, nona classificata e prima esclusa dai Playoff.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA: 9° posto, salva.

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Paolo Moretti, allenatore di Pistoia

L’anno di Pistoia è partito sull’onda dell’entusiasmo, grazie soprattutto agli eccellenti risultati ottenuti lo scorso finale di stagione nelle ultime partite di campionato e durante la serie con Milano. Il budget prestabilito dalla società è di poco superiore alla stagione precedente, in seguito all’entrata di qualche nuovo sponsor, quindi l’obbiettivo dichiarato ad inizio stagione era ottenere una salvezza tranquilla. La permanenza di Paolo Moretti e di tutto lo staff ha contribuito a mantenere alto l’ottimismo generale, e sono stati 2817 gli abbonamenti per il PalaCarrara sottoscritti ad Ottobre, record di tutti i tempi nella storia del basket pistoiese.

Ariel Filloy, capitano e trascinatore di Pistoia
Ariel Filloy, capitano e trascinatore di Pistoia

La squadra è stata costruita quasi interamente prima del ritiro di Agosto, fatta esperienza dell’anno passato in cui la rosa fu assemblata troppo tardi, con conseguenti risultati disastrosi ad inizio stagione. Non compare però nessun nome dell’anno passato: i vari Wanamaker, Johnson, Daniel e Gibson hanno ricevuto offerte contrattuali irrinunciabili ed hanno quindi lasciato la piazza. Nel nuovo assetto troviamo Langston Hall e Ariel Filloy in cabina di regia (il primo, classe 1991, ha concluso l’ultimo anno di università a Mercer, il secondo già stato a Pistoia ai tempi della Legadue). Nel ruolo di guardia troviamo C.J. Williams, classe 1990, uscente dal campionato di D-League con i Los Angeles Defenders, e Daniele Cinciarini, miglior marcatore di Montegranaro nella stagione passata . Come ali sono stati scelti Gilbert Brown, che ha rimpiazzato l’infortunato Fuquan Edwin poco prima dell’inizio del campionato (ma molti dicono che il giovane americano sia stato allontanato a causa del suo atteggiamento non professionale), e Landon Milbourne, uscente da un buon campionato greco disputato con il Panionions. Nel ruolo di centro sono arrivati Linton Johnson e Daniele Magro, entrambi con esperienza in Serie A. A completare la rosa i giovani della squadra Under 19, tra i quali Davide Moretti, sedicenne play-guardia di innegabile talento e figlio di coach Paolo.

La prima parte di stagione di Pistoia non è certo stata positiva: alla dodicesima giornata del girone di andata la squadra ha ottenuto soltanto quattro vittorie, delle quali sorprendentemente 3 fuori casa (Capo d’Orlando, Caserta e Cantù): quelle che preoccupano sono le prestazioni casalinghe, nelle quali la squadra di Moretti ha un record di 1-5, incredibile considerato che il PalaCarrara è sempre stato il fortino della formazione pistoiese nelle stagioni passate. La prima vittoria in casa arriva contro Roma alla ottava giornata, e dopo la sconfitta interna con Avellino alla undicesima giornata, gran parte del pubblico inizia a contestare la squadra. La società capisce che c’è bisogno di intervenire sul mercato per cercare di risolvere problemi di natura tecnica e di spogliatoio: viene allontanato Linton Johnson in seguito a diversi faccia a faccia con l’allenatore, e arriva Valerio Amoroso, che ha da poco rescisso il contratto con Torino. Il girone di andata si chiude con prestazioni più convincenti da parte della squadra, che riesce a centrare le prime due vittorie consecutive alla tredicesima e quattordicesima giornata (in casa contro Pesaro e a Varese).

Valerio Amoroso ha portato nuova carica e grinta all’ambiente biancorosso

Prima dell’inizio del girone di ritorno viene ingaggiato Tony Easley, centro atletico già con varie esperienze in Serie A, con l’intento di dare centimetri e allungare le rotazioni della squadra. Le prime sei giornate del girone di ritorno sono sicuramente le più positive in termini di risultati: arrivano infatti quattro vittorie (Capo d’Orlando, Cremona, Caserta e Trento), e due sconfitte (Sassari e Bologna), e per la prima volta si inizia a parlare di Playoff in casa biancorossa. Dopo due sconfitte fuori casa (di misura contro Venezia e in maniera netta contro Roma), alla nona di ritorno arriva il momento più atteso dai tifosi di Pistoia: la partita in casa contro Cantù, che questa volta si trasforma in un vero e proprio palcoscenico per la prima di Metta World Peace in maglia canturina. La vittoria dei biancorossi al supplementare grazie al tap-in di Tony Easley rimane probabilmente la gioia più grande in una stagione con non troppe emozioni per i tifosi pistoiesi. Con le ultime sei partite della stagione e la salvezza in tasca si decide a questo punto l’entrata o meno nei Playoff: tre vittorie sarebbero sufficienti per farlo. Alla decima e undicesima giornata arrivano però due sconfitte fuori casa (per la verità con gli uomini contati causa infortuni), ma si torna a sperare grazie alle due partite successive: vittoria inaspettata in casa contro Reggio Emilia, e fuori casa contro Pesaro, che ha bisogno di due punti per salvarsi. La penultima partita della stagione si gioca al PalaCarrara contro Varese, che non ha più niente da chiedere alla stagione. Ma nel primo tempo Pistoia non scende letteralmente in campo, e tra qualche fischio o applauso ironico da parte dei tifosi matura una sconfitta molto amara da buttare giù. L’ultima di campionato si gioca al Forum di Assago contro Milano, già matematicamente prima in classifica, che ha la meglio su Pistoia negli ultimi secondi di gioco.

VOTO 6
Una sufficienza ad una stagione fatta di tanti, forse troppi alti e bassi. La completa sintonia tra squadra e pubblico non è mai nata, gli infortuni (prima per Hall, dopo per Brown, Milbourne e Cinciarini) non hanno certo aiutato, così come i problemi di spogliatoio nella prima fase dell’anno. Resta comunque il fatto che con un budget contenuto la squadra abbia pienamente centrato l’obbiettivo di una salvezza tranquilla e sia arrivata ad un passo dai Playoff. Una grande partita (forse la più importante della stagione) si giocherà probabilmente questa estate, nella quale sono attesi diversi cambiamenti.

Miglior realizzatore: C.J. Williams, 14.4 di media
Miglior Rimbalzista: Valerio Amoroso, 6.1 di media
Miglior assistman: Langston Hall, 5.1 di media

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