Jayson Williams non si è limitato a discorrere delle insolite abitudini di Manute Bol nel podcast che ha registrato per Vice Sports nei giorni scorsi, ma ha anche raccontato aneddoti interessanti su leggende della pallacanestro ed Hall of Famers come Michael Jordan, Larry Bird e Charles Barkley.
Su Michael Jordan:
Entrando in un club, non potevi sederti vicino a Michael Jordan. Lui si sarebbe seduto ad un tavolo da solo e ti avrebbe osservato mentre lo guardavi. Era così intelligente da farti ubriacare, così da essere stanco l’indomani, e tenerti a distanza, spaventato, senza che ti accorgessi di nulla. Era minaccioso. Mi ricordo che quando giocai contro di lui ai playoffs parcheggiò la sua nuovissima Ferrari tutta nera, un’auto da un milione di dollari, di fronte allo spogliatoio. Ed era tutto nero, pure i suoi vestiti, e sembrava quasi Satana. Ha vinto sei titoli, come sapete, ha segnato quel tiro con sei secondi sul cronometro, ha vinto sei volte il titolo di MVP. Che cos’è, 6-6-6? Onestamente, è una persona tenace in qualunque cosa. Se stavi bevendo una birra, e lui vedeva che la tua era a piena per metà e la sua per tre quarti, avrebbe finito la sua birra per primo. Ti avrebbe battuto in qualunque cosa. Vincere era la sua dipendenza.
Charles era sicuramente la persona più forte che conoscessi dall’ombelico in giù. Non avrebbe mai sollevato pesi, ma lasciate che vi dica una cosa. Si sapeva che non avrebbe vinto il titolo.
E inoltre:
Era la persona peggiore con cui giocare da rookie, perché finivi per prendere le sue brutte abitudini. Stavi fuori tutta la notte e poi non riuscivi a capire come mai non eri riuscito a dare il meglio di te in partita. E’ perché quando Charles arriva agli allenamenti, non si allena! Non dimenticherò mai questa storia. Charles arriva con cinque minuti di ritardo all’allenamento. Entra, e ha una borsa di McDonald’s in mano. Si siede su una cyclette alle nostre spalle, sembra impegnato, perciò mi chiedo: “Che diavolo starà facendo?” Lui prende uova, frittelle, salsiccia, sciroppo d’acero e burro, li mette insieme, li copre con un’altra frittella e aggiunge sciroppo. Ed io penso: “Wow, mangia tutto questo e poi viene a correre con noi.” Neanche per sogno! Mangia tutto mentre sta sulla cyclette, pedalando un miglio all’ora e rivolgendosi a noi con frasi del tipo: “Figli di p*****a! Correte! Pigri bas****i! Ecco perche non vinceremo mai una partita!” Il tutto masticando le sue frittelle.
Arriva come solo Larry Bird sa fare, dà un’occhiata alla panchina e dice al coach: “Hey, coach, butta dentro il rookie.” Ed io penso: “Si, metti dentro il rookie, sarà meglio che non mi faccia entrare.” E allora Jimmy [Lynam, ndr] dice: “Entra, Jay.” Entro in campo e Bird mi fa una finta di tiro, io salto, e quando torno a terra mi guarda e dice: “Stupido rookie! – e mette una tripla.
Williams ha dichiarato scherzosamente di aver considerato il suicidio dopo aver subito dallo stesso Bird una serie di tiri da tre ed una schiacciata, aggiungendo: “Mi ha schiacciato in testa in bianco alla fine della sua carriera. E’ una m***a.”



