Oden ha deciso: va a Miami al minimo con un biennale

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Greg Oden, non gioca una partita dal 2009-10
Greg Oden, non gioca una partita dal 2009-10

Stanotte è stata posta la parola “fine” ad una delle telenovelas più logoranti dell’estate NBA (dopo il Dwightmare 2-0 sicuramente). Greg Oden, ex scelta numero 1 al draft 2007 e free agent dal Marzo scorso quando fu tagliato dai Blazers, ha deciso di portare i suoi talenti a South Beach. Insomma, Oden è un nuovo giocatore dei Miami Heat.

Il centro aveva ricevuto proposte da mezza lega ma, sin da quando la corsa dei cavalli delle varie franchigie è cominciata, chi era in pole position e chi davvero sembrava puntare molto su Oden era Miami. E così finisce come era cominciata. Greg, dopo varie scremature, aveva lasciato Miami e New Orleans come sue preferite da cui doveva pescare la prediletta. Se New Orleans poteva offrirgli meno aspettative di quante ne avvertirà in South Florida, gli Heat invece gli hanno assicurato il fattore chiave in quella che è poi stata la scelta: Oden ha fatto prevalere la squadra che gli ha fatto capire di potergli dare molto tempo per recuperare . E tanta pazienza. Miami gli ha lasciato intendere come non sia necessario, per loro, che lui recuperi in fretta e furia dagli infortuni che lo hanno tenuto lontano dai parquet, per l’inizio della stagione. Nei Pelicans, invece, Oden avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di partner di A.Davis sotto canestro e si può capire come la pressione sarebbe stata maggiore.

In un’intervista alla ESPN, il giocatore ha aggiunto:

Quando ho parlato con coach Spoelstra ed ho capito che già sapesse molto sulla tabella di recupero che stavo seguendo, mi ha fatto capire come quella fosse la miglior scelta per me. Non me ne starò qui a dire che sono al 100%, il mio obiettivo per la stagione 2013-14 è finirla senza infortuni. Sto lavorando duramente e mi sento bene, ma ho ancora molto lavoro da fare.”

Oden
Oden in stampelle

Oden avrà quindi tutto il tempo di completare la riabilitazione dagli infortuni. Il centro non gioca una partita dal 5 Dicembre 2009 quando uscì per l’ultima volta dal campo con l’ennesimo fastidio alle ginocchia che, in quella che sembrava un carriera avvenire gloriosa, lo hanno tormentato ogni giorno. Ora Oden sta completando il suo lavoro rinforzando proprio quell’arto.

L’ex Portland rappresenta per Miami una scommessa con rischio a basso costo. Lo stesso Oden  non ha spinto per una lauta ricompensa ma ha accettato il ruolo da punto interrogativo che non può essere pagato cifre esorbitanti. Firma un biennale (con player option per il secondo anno) al minimo e costerà agli Heat 2.6 milioni in luxury tax per i prossimi due anni. 

Il venticinquenne ha totalizzato 9.4 punti, 7.3 rimbalzi ed 1.4 stoppate di media nelle due stagioni utili in quel di Portland, tirando con un ottimo 66%. E’ una scommessa che può starci in vista della prossima estate, quando gli Heat – con i contratti in scadenza di Bosh, LBJ e Wade – rischiano di scomporsi e potrebbero trarre vantaggio dalla riscoperta di un giocatore che rivestirebbe i panni di un secondo violino congeniale a qualunque giocatore decida di trasferirsi in Florida o decida di rimanerci. Tuttavia, al momento, lo spazio per Oden nel front-court degli Heat sembra molto limitato: con Haslem e Bosh da titolari e Battier/LBJ ed Andersen a fare, rispettivamente, i 4 ed i 5 della second-unit, Oden dovrebbe riguadagnarsi qualche minuto con prestazioni importanti. Ma, ripetiamo, l’innesto di Oden non avrà fattore immediato ma sarà – se lo sarà – chiave con il passare dei mesi qualora il giocatore tornasse al top della forma.

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