Preview Serie A, 1^fascia: fare bene è obbligatorio, ma occhio alle possibili sorprese

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Eccoci qui, all’ultima preview targata Serie A, la preview forse più attesa, quella riservata al meglio del meglio. Il campionato sarà lungo, duro, estenuante, ma, come tutti ci auguriamo, altrettanto bello ed esaltante: Milano, Venezia, Avellino e Bologna sono le quattro predilette per le prime posizioni del nostro power ranking, solo una formazione potrà ergersi su tutte le altre, chi avrà la meglio?

EA7 OLIMPIA MILANO

Nuovo allenatore, nuovo corso, nuovi giocatori, stesse aspettative: l’Olimpia deve rialzarsi, i tifosi e la città glielo chiedono, unico obiettivo stagionale? Vincere. In Italia e quanto possibile in Europa.

Simone Pianigani, nuovo allenatore dell’Olimpia Milano per le prossime tre stagioni

Ai cancelli di partenza Milano rimane la favorita, nonostante i tanti cambiamenti. Il roster è profondissimo (17 giocatori con La Torre), e le soluzioni che Coach Pianigiani potrà adottare sono praticamente infinite: nel weekend di Supercoppa, trofeo vinto proprio da Milano, l’Olimpia si è presentata ufficialmente al popolo italiano, mostrando tutto il potenziale dei propri giocatori, ma anche tutte le lacune che, come ovvio che sia, ad oggi sono più che presenti.

Il potenziale offensivo dei ragazzi di Pianigiani è immenso, e questo non si discute. Goudelock e Theodore sono due bocche da fuoco di razza, due veri realizzatori, così come Bertans e Micov, (forse proprio l’ex Cantù è il vero playmaker di Milano), due tiratori mortiferi con l’esperienza e l’intelligenza necessaria per guidare i propri compagni quando i due citati precedentemente non sono in partita, senza dimenticarsi di M’Baye (in arrivo da Brindisi, uno dei giocatori fondamentali nella finale di Supercoppa, 14 punti e 9 rimbalzi per lui, nominato miglior rimbalzista della competizione), Jefferson, Gudaitis e tutti gli altri. L’Olimpia dovrà aspettare Patric Young: l’ex centro dell’Olympiacos è fermo ai box da diverse settimane, tornerà disponibile solo nel mese di novembre.

Jordan Theodore sarà il playmaker titolare di Milano, pazzesca la sua prestazione in finale di Supercoppa (29 punti)

Milano deve vincere, e per farlo dovrà essere brava a rendere sia in attacco che in difesa.
Diversi dei giocatori milanesi non sono riconosciuti come grandi difensori: sarà proprio questo il compito più difficile per l’ex allenatore della Nazionale, trasmettere quella voglia di sacrificio e impegno a giocatori come Goudelock e Theodore, ricordati più che altro per i punti realizzati piuttosto che per un aiuto o una palla recuperata in più a partita.

Il capitano dell’Olimpia, Andrea Cinciarini, è chiamato ad un salto di qualità: tanta concorrenza per lui e gli altri italiani

 

Capitolo italiani: Cinciarini, Abass, Fontecchio e Pascolo sono gli azzurri reduci dall’ultima stagione, per loro si prospetta una stagione difficile, con un nuovo allenatore e tanti giocatori con cui dividere il minutaggio. In Italia saranno sempre a referto e forse avranno anche diversi minuti a disposizione, discorso diverso invece in Eurolega, dove l’asticella si alza ulteriormente e il margine di errore è pressoché nullo visto il difficile calendario che attende l’Olimpia. Cusin è il quinto italiano a roster, aggiunto alla squadra anche per precauzione nei confronti di Young: un giocatore che Pianigiani conosce bene e che con tutta probabilità avrà più possibilità di esprimersi rispetto ai 4 sopra citati.

Da valutare il mercato in uscita: diverse voci circolano infatti attorno ad alcuni giocatori milanesi, Kalnietis, Dragic e Tarczewski su tutti, gli unici (assieme a Young) non ancora tesserati per il campionato italiano; saranno loro i cosiddetti “stranieri di coppa” oppure saranno i primi a fare le valigie?
Solo il tempo potrà dircelo.

UMANA REYER VENEZIA

Venezia dopo una stagione trionfale culminata con la vittoria dello Scudetto, vuole provare a confermarsi: sarà dura, durissima, ma sognare non costa nulla.

Il roster rispetto all’ultima stagione è cambiato, e non poco: fanno le valigie Stone, Hagins, Filloy, Ejim, Batista, Ortner, Viggiano e McGee. Confermati Peric, Bramos, Haynes, Tonut e Ress.

Il reparto guardie è stato ampliato con l’aggiunta di Michael Jenkins, Dominique Johnson, Andrea De Nicolao e Bruno Cerella.
Il primo, già visto in Italia a Pistoia (dove nell’ultima stagione ha totalizzato 10 punti, 4 rimbalzi e 3.5 assist di media a partita), Cantù e Brescia, è stato scelto come sostituto di Stone, volato in America agli Charlotte Hornets. Jenkins può portare leadership, pericolosità offensiva e sostanza nella metà campo difensiva, così come Johnson, ala con una discreta esperienza a livello europeo, in uscita da Varese (17.6 punti di media).
De Nicolao potrà far rifiatare Haynes in cabina di regia, e Cerella, che ha dovuto saltare la Supercoppa per un problema fisico, proverà a rilanciarsi dopo la burrascosa e difficile stagione in quel di Milano.

Nello spot di ala piccola importante anche l’aggiunta del lituano classe 1990 Gediminas Orelik: l’ex Banvit è alla sua seconda esperienza fuori patria, per lui, nel 2016/17, 31 incontri nel campionato turco (30,8 minuti, 15,1 punti, 5,1 rimbalzi di media, tirando con il 59,8% da 2 e il 41,7% da 3) e 19 in Champions League (32,2 minuti, 13,7 punti, 4,7 rimbalzi, 56% da 2 e 39,1% da 3).

Infine il reparto lunghi: Watt e Biligha sono i due centri che proveranno a farsi valere sotto le plance. Due giocatori che condividono le stesse caratteristiche, verticalità, atletismo e capacità nel correre il

L’ex Cremona, Paul Biligha, è uno dei nuovi arrivati in laguna.

campo.

A tutti questi profili si aggiunge Stefano Tonut, ormai non più una sorpresa per il campionato italiano, chiamato all’ultimo e definitivo salto di qualità.

Bramos e Peric saranno a loro volta due importanti punti di riferimento all’interno del roster orogranata: due giocatori intelligenti, esperti, che sanno come giocare e come mettere in difficoltà gli avversari (come più volte hanno dimostrato di saper fare la scorsa stagione). Chiude il roster il veterano Ress.

SIDIGAS AVELLINO

Dopo un ottimo Eurobasket, Ariel Filloy è pronto alla nuova avventura in quel di Avellino

Avellino, anche nel corso di quest’estate, si è mossa molto bene con un mercato che porta agli ordini di coach Sacripanti diversi nuovi elementi: su tutti il duo sudamericano Fitipaldo-Filloy, due playmaker che conoscono bene il campionato italiano e che portano qualità, ordine e quel pizzico di imprevedibilità che può fare tanto male alle difese avversarie. A completare il reparto c’è Lorenzo D’Ercole, in arrivo da Sassari dopo una stagione non facilissima.

Jason Rich, vecchia conoscenza della serie A, già visto a Cremona e Cantù, sarà con tutta probabilità una delle punte di diamante dell’attacco irpino: nell’ultima stagione il giocatore americano ha totalizzato oltre 17 punti di media nel campionato francese in forza al Paris-Levallois, ma occhio anche alla guardia-ala Dezmine Wells, classe 1992 in uscita dalla A1 greca dove, nel corso dell’ultima stagione, ha piazzato 16 punti di media tirando con il 46% da due e il 50% da oltre l’arco.

Altro arrivo porta il nome di Thomas Scrubb, ala tuttofare che può portare molto alla causa: le parole di Sacripanti al suo arrivo sono chiare, “aggiungiamo al nostro roster un giocatore di esperienza ed energia, la sua peculiarità è quella di fare sempre qualcosa di utile per la squadra”.

Kyrylo Fesenko sarà uno dei punti di riferimento nell’attacco di Coach Sacripanti

Infine il reparto lunghi: al centro dell’attenzione rimane il gigante ucraino Kyrylo Fesenko, uno dei punti di riferimento principali per l’attacco avellinese, un giocatore unico nel suo ruolo che potrà fare ancora una volta la differenza nel nostro campionato. Ma occhio al minutaggio e al solito problema dei falli.
Per questo, oltre al confermato Zerini, sotto le plance proveranno a dire la loro anche Shane Lawal e Hamady Ndiaye. Il primo, scartato letteralmente dalla Virtus Bologna, arriva ad Avellino con il desiderio di riscatto: tante sono le incognite che pendono sulla sua testa a causa dell’infortunio al tendine rotuleo che l’hanno costretto ai box nel corso di tutta la stagione, ma Avellino ha voluto comunque tentare questa scommessa, con la consapevolezza di dover portare pazienza per aspettare il pieno recupero di un giocatore che, con la maglia di Sassari, ha dominato in lungo e in largo il campionato.
Il secondo invece, centro senegalese di 213 cm per 107 kg, ha disputato l’ultima stagione tra Malaga e il campionato israeliano: giocatore atletico, con tanta energia che potrà dire la sua per aiutare la compagine avellinese.

Come Peric e Bramos in quel di Venezia, anche Avellino ha il proprio veterano: Maarten Leunen sarà il punto di riferimento per i nuovi arrivati, un giocatore dalla sconfinata esperienza ed intelligenza cestistica, vero pupillo di coach Sacripanti, che anche quest’anno proverà a fare la differenza.

VIRTUS BOLOGNA

Sarà lei la Cenerentola di questo campionato?
Non lo sappiamo, ma una cosa è certa: la Virtus ha fame, tanta, tantissima fame.

A dimostrarlo c’è il mercato sontuoso che la società bolognese ha portato avanti nel corso di questa offseason. Diverse aggiunte di qualità, tante delle quali di assoluto livello Eurolega: l’acquisto più affascinante porta il nome e cognome di Alessandro Gentile, autentico talento italiano che, dopo la peggiore annata della sua carriera trascorsa tra Milano, Atene (sponda Panathinaikos) e Hapoel Gerusalemme, prova a rilanciarsi al fianco del fratello Stefano. La preseason di Alessandro è stata confortante, il tabellino dell’ex milanese ha recitato più volte cifre importanti (nell’ultimo incontro, sconfitta contro Brescia, 19 punti per lui); i presupposti per una stagione trionfale ci sono, Bologna è forse la piazza adatta per la rinascita di questo ragazzo.

(foto di Paolo Di Domizio per BasketUniverso)

Il roster di coach Ramagli è stato poi migliorato con ulteriori aggiunte: Lafayette, Aradori e Slaughter sono gli altri tre acquisti di lusso delle V nere.

Lafayette, vecchio compagno di AleGent all’Olimpia Milano, è un playmaker dalle buone doti offensive (grandissimo tiratore da oltre l’arco), il croato è capace di accendersi in un batter d’occhio e realizzare da distanze siderali, come più volte ha dimostrato di saper fare quando vestiva i colori dell’EA7. L’ex Milano e Olympiacos è anche un eccellente difensore. Umeh e Stefano Gentile (entrambi confermati) vanno a completare lo spot di playmaker.

Aradori, in uscita da Reggio Emilia, è stato uno dei più contesi dell’estate: Milano, Torino ed infine Bologna hanno provato ad accaparrarsi il giocatore, che, alla fine, ha scelto i colori della Virtus. Pietro potrà dividere il ruolo di guardia-ala con Gentile, andando a comporre un duo di elevatissima pericolosità.

Oliver Lafayette, il nuovo playmaker della Virtus Bologna

Infine Slaughter, centro proveniente dal Darussafaka, squadra con la quale ha affrontato l’Eurolega nel corso dell’ultima stagione: grande esperienza, atletismo ed energia, queste le caratteristiche principali che contraddistinguono il giocatore ex Real Madrid.

Oltre a Gentile S. ed Umeh, si aggiungono alla lista dei confermati anche Rosselli, Ndoja e Kenny Lawson.
Per completare il roster manca solo un elemento nello spot di ala grande: la Virtus si sta guardando attorno da diverse settimane, un nome è trapelato nelle ultime ore (Justin Doellman), ma a quanto pare per arrivare all’ex Barcellona è necessario superare la concorrenza del Baskonia. Ramagli, in attesa dell’ultimo tassello, ha utilizzato nel corso del precampionato Ndoja (4 naturale), Ale Gentile e Lawson nello spot di ala grande, quest’ultimi adattati nel ruolo.

Una neopromossa mai aveva portato avanti un mercato di questo tipo. Tanti nuovi giocatori, tanta attesa e forse anche un pizzico di pressione di troppo: un entusiasmo incredibile sta riaccendendo la città, come dimostrano i 5000 abbonamenti polverizzati in poco tempo.

Bologna vuole fare grandi cose, Milano e tutte altre sono avvisate.

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