Prospetti NCAA: Brandon Paul

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Brandon Paul, SG

Scuola: University of Illinois

Data di nascita: 30 Aprile 1991 (22 anni)

Altezza: 1.99 m

 

ef946a418901437cbbb8fe2c1b06d505-47350f2ee480488791b83872a3e82ce1-4_t607Il nativo di Gurnee,Illinois è stato a tutti gli effetti la stella dei Fightin’ Illini, una delle Big università del basket americano. Alla conclusione della sua stagione da Senior, cioè il quarto ed ultimo anno di college, Brandon  ha chiuso la sua esperienza collegiale  siglando un’annata da 35 gare giocate, 32 minuti per gara, 16,7 punti con il 40% dal campo, 2,2 triple per game e 2,7 assist in una delle più difficili confernce della Ncaa, la BIG TEN. Subito dopo la partenza di Meyers Leonard, ex riferimento dei Fightin’ Illini ed ora in forza a Portland, la guardia è stata ricoperta da molte pressioni e attenzioni da parte degli scout, ma sotto la guida dell’ ottimo John Groce, primo anno come head coach, Paul ha vinto il premio di Mvp del celebre torneo Maui Invitational svoltosi nelle isole Hawaii e ha dimostrato di essere un clucth player alla Joe Johson. Shooting guard alta quasi 2 metri per 90 kg con notevole apertura alare, gli permette di tirare in sospensione contro quasi tutti i suoi pari ruolo. Inoltre capace di arrestarsi in breve spazio e con tempi molto ridotti , proprio per queste caratteristiche il giocatore è seguito da molti team Nba. Gli scout gli riconoscono un’ ottima abilità nella difesa su pick and roll grazie alle sue lunghe leve e una buona reattività laterale. Paragonando le statistiche offensive del suo ultimo anno con quelle da Junior si può subito notare come abbia migliorato la sua efficienza su situazioni da pick and roll e da isolamento , due caratteristiche importantissime per il piano più alto. The Mr. Basketball dello stato dell’ Illinois nel 2009 ha migliorato anche la sua già notevole capacità nel crearsi tiri da solo e le sue tecniche di ball-handler. Quest’ anno Paul è stato il protagonista di due eccellenti prestazioni contro due top team Ncaa, prima contro Gonzaga in un non conference-game segnando 35 punti e poi contro Ohio state con 43 punti. Notevole!

Brandon PaulMa Paul sa bene che su di lui aleggiano dubbi per quanto rigurada la costanza di performance, infatti il cittadino di Warren ha dei cali di concentrazione che incidono non tanto sulla sua prestazione ma sul risultato finale della partita. Può alternare momenti da mvp a situazioni dove diviene quasi invisibile. Altri dubbi riguardano le sue basse percentuali vicino a canestro e nel pitturato. Dalle statistiche si deduce che egli frequenta troppo poco il post in relazione alle sue caratteristiche fisiche che gli permetterebbero di essere dominante in the zone. Inoltre dovrebbe migliorare anche nelle proprie scelte di tiro, fondamentale nella Nba, dove Paul potrebbe non essere più il principale marcatore. Per il suo stile gli scout tendono a collocarlo in una squadra che corre molto e a cui piace tirare molto in transizione, ad esempio la Denver di coach Karl. Per adesso sembra che la sua chiamata si aggiri intorno alla numero 54, un po’ alta per le sue qualità. A detta di molti il suo ruolo nella Nba sembra quello di un buon realizzatore in uscita dalla panchina, ma quando si parla di the Spark #3 niente è scontato.

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