Brian Sacchetti a Basketuniverso

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dainamo-sassari-logoBasketuniverso era ancora una volta presente alla Club House della Dinamo Sassari e stavolta ha intervistato Brian Sacchetti.

Ciao Brian, cosa ne pensi della Dinamo versione 2013-2014?

Come ho detto già altre volte, siamo migliorati su ogni settore, specialmente dal punto di vista fisico. Con la conferma di Travis e con l’acquisto di Fernandez abbiamo anche allungato la panchina e ciò ci permetterà di arrivare ai playoff con maggiori risorse.

Quali sono gli obiettivi di quest’annata in campionato e in Europa?

Cercheremo di migliorarci sia in campionato che in Europa. L’anno scorso, in campionato, dopo la straordinaria regular season, siamo stati eliminati anticipatamente dai playoff.
In Europa, invece, cercheremo di riscattare l’eliminazione al primo turno con due sole vittorie all’attivo  (la Dinamo ha sconfitto il Cajasol Sevilla sia all’andata che al ritorno ndr).

Contro Cantù a gara 7, hai commesso l’errore decisivo, cosa hai pensato in quel momento?

Senza dubbio ho avuto un turbinio di emozioni negative, ma la Dinamo è una grandissima famiglia e grazie al supporto della dirigenza, del coach (suo padre ndr) e di tutti i giocatori sono riuscito a superare quel momento negativo. Durante l’estate mi sono allenato duramente e sono pronto ad affrontare una situazione analoga a quella dell’anno scorso e a prendermi nuovamente il tiro decisivo in occasioni importanti.

 

Com’è giocare con i cugini Diener?
E’ senza dubbio una grandissima fortuna giocatore con i cugini Diener. Sono giocatori di talento  e entrambi hanno portato a Sassari l’esperienza guadagnata in NBA  (Travis) e in Europa (Drake).

Quali squadre ti sembrano maggiormente attrezzate per la vittoria finale?

Senza dubbio Milano parte ancora una volta come squadra favorita. Venezia ha costruito una squadra competitiva così come Roma, che nonostante non abbia più Datome tra le proprie fila, ha acquistato giocatori di un alto livello tecnico.

In Nazionale hai fatto una sola presenza con 10 punti all’attivo, desideri ricevere una convocazione in futuro?

Sì, mi piacerebbe tornare a vestire la maglia azzurra. Nel ruolo che ricopro, però, sono presenti giocatori molto più forti e non è per niente facile trovare spazio. Continuo a dare tutto me stesso durante gli allenamenti e le partite. Se un giorno dovessi ricevere la chiamata dal coach della Nazionale sicuramente non mi tirerei indietro.

La tua miglior esperienza da pro l’hai vissuta a Ferrara o a Sassari?

A Ferrara nel campionato 2007-2008 abbiamo ottenuto una straordinaria promozione in Serie A ed è stata un emozione unica essere parte integrante di quella squadra. Nel massimo campionato italiano con Sassari è stata un emozione unica raggiungere la semifinale dei playoff scudetto e anche raggiungere il secondo posto in regular season. Se potessi scegliere in base alle emozioni che ho vissuto nelle due città, sceglierei Sassari.

Per concludere una domanda che non riguarda il Brian Sacchetti cestista. Tra te e Manuel (Vanuzzo ndr) chi è più bravo a pesca?

(ride) senza dubbio Manuel, io purtroppo già è tanto se riesco a pescare un pesce di piccole dimensioni.

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