Che fine hanno fatto gli Azzurrini che vinsero l’argento al Mondiale nel 2017?

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Negli ultimi anni la nostra Nazionale ha ottenuto risultati prestigiosi: la qualificazione alle Olimpiadi di Tokyo, gli ottimi Europei dello scorso settembre e strappato il pass per i prossimi Mondiali che si giocheranno tra Filippine, Giappone e Indonesia nel 2023.

Alla base di questi risultati che hanno fatto sognare milioni di italiani ce ne sono stati altrettanti raggiunti dalle nostre nazionali giovanili. Nel 2016 la Nazionale U18 ha ottenuto il bronzo agli Europei di categoria con conseguente qualificazione al Mondiali. L’anno successivo, nella rassegna iridata, gli Azzurrini di coach Capobianco hanno portato a casa un argento mondiale, arrendendosi solo in finale al Canada di R.J. Barrett.

 

Il cammino degli Azzurrini al Cairo

L’esordio coincide con il successo contro l’Angola per 66-70, dopo un tempo supplementare. Gli Azzurrini, trascinati da Okeke (14 punti), grazie a un’ottima difesa all’overtime (solo 2 i punti concessi alla compagine africana ndr), riescono a ottenere i primi 2 punti nella manifestazione. La matematica certezza del passaggio del turno arriva nel match successivo con la netta vittoria contro l’Iran per 64-45. Poi gli Azzurri, nell’ultimo match del girone, vengono sconfitti dagli Stati Uniti, 65-98. Dopo 10’ giocati all’insegna dell’equilibrio PJ Washington lancia gli americani nei quarti centrali toccando anche i 35 punti di scarto sul 56-91.

Dopo il pesante KO subito contro Team USA, l’Italia torna in campo per gli ottavi solo 24 ore dopo per la delicata sfida da dentro o fuori contro il Giappone. Gli Azzurri avanzano tra le prime otto con una reazione nella ripresa firmata Oxilia-Bucarelli. A questo punto la competizione inizia a farsi serrata e i ragazzi di coach Capobianco devono fare i conti con la Lituania, una delle Nazionali più interessanti dell’intero panorama mondiale. Contro i baltici l’Italia domina per 30’ prima di tremare nel quarto quarto, ma vince 68-73.

Si sogna in grande. Per molti arrivare in semifinale è già un grande traguardo, ma i 12 eroi de Il Cairo vogliono la medaglia ed entrare nella storia. E ce la fanno. Con un’ennesima prestazione difensiva da lectio magistralis, l’Italia batte 63-66 la Spagna trascinata dal trio Bucarelli (15) – Denegri (14) – Oxilia (12) e conquista la finalissima.

Uno scatto della finale (fiba.com)

All’appuntamento finale, al gran ballo, non ci sono gli Stati Uniti. C’è invece un’altra Nazionale trascinata da un giocatore destinato a guadagnarsi minuti importanti in NBA. Stiamo parlando di R.J. Barrett, futuro MVP del torneo, che con una prestazione monstre da 38 punti ha aiutato il suo Canada a sconfiggere il fortissimo Team USA in semifinale per 99-87. Contro gli Azzurrini Barrett mette a referto 18 punti con 12 rimbalzi. L’Italia è costretta ad arrendersi al termine di un match dominato dai ragazzi di coach Roy Rana, chiuso 79-60.

Per l’Italia, di certo non abituata a questo tipo di successi a livello giovanile, è una boccata d’ossigeno. Essere tra i migliori del mondo in U19 dà fiducia per un futuro più roseo. Ma ad oggi le aspettative sono state rispettate? Alcuni dei 12 eroi del Mondiale si sono ritagliati uno spazio, altri purtroppo non hanno mai militato in Serie A. A distanza di 5 anni abbondanti, possiamo affermare che quella generazione, salvo un paio di elementi, non sia riuscita a raccogliere quanto aveva seminato. Non sempre e non solo per fattori dipesi da sé stessa.

 

Che fine hanno fatto gli eroi del Mondiale U19?

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#4 Lorenzo Penna

Cresce nelle giovanili della Virtus Bologna e proprio con le VuNere conquista la Coppa Italia di A2 nel 2017. La stagione successiva passa a Imola, giocando poi tra Udine e Torino. Nel 2021-22 Penna è nel roster della Scaligera Verona, ma la sua stagione termina anzitempo per la rottura del legamento del crociato anteriore. In estate non viene confermato nel roster gialloblù, neopromosso in A, e passa a Forlì rimanendo nella serie cadetta (in questa stagione 7.4 ppg, 3 rpg in 22’ di utilizzo).

#5 Alessandro Simioni

Il giocatore nativo di Abano Terme (PD) cresce nelle giovanili della Reyer Venezia, dalla quale viene convocato anche in Serie A senza mai andare a referto. Dopo le annate con Trieste e Imola arriva la grande opportunità in Serie A con la maglia di Cantù. Proprio con i brianzoli Simioni disputa 20 partite in A prima dello stop per il Covid, segnando 2.7 punti di media in 7’ di utilizzo. Negli ultimi due anni a Ravenna conferma di essere un giocatore molto valido per l’A2 e in questa stagione arriva il grande ritorno in Serie A con Treviso. Proprio con i veneti gioca 20′ minuti nel match contro l’Olimpia Milano, che rappresentano il suo high in carriera nella massima serie.

#7 Guglielmo Caruso

Il “big man” della spedizione azzurra in Egitto tra il 2018 e il 2021 gioca in NCAA con i Santa Clara Broncos, prima del ritorno in Italia con Varese. Con i biancorossi Caruso nella scorsa annata prende confidenza con la Serie A e alla 29esima giornata, nel match contro la Germani Brescia, realizza 15 punti in 15’. La gavetta della scorsa stagione serve al centro napoletano per completare quel percorso di maturazione iniziato negli States e quest’anno è tra i protagonisti dell’ottimo inizio di stagione dell’Openjobmetis, che gli vale anche la convocazione in Nazionale maggiore per le qualificazioni al Mondiale 2023 contro Spagna e Georgia.

#8 Alessandro Pajola

È forse il più noto tra i 12 de Il Cairo. Con la Nazionale maggiore è tra i protagonisti alle Olimpiadi di Tokyo e agli ultimi Europei. Con la Virtus Bologna, invece, vince praticamente tutto: campionato e Coppa Italia di A2 (2016-2017), Basketball Champions League (2018-2019), Scudetto (2020-2021), 2 Supercoppe Italiane (2021 e 2022) e nella scorsa annata anche l’EuroCup. Pajola, inoltre, nella stagione 2020-2021 viene eletto come miglior U22 del campionato. Quest’anno l’esordio in EuroLega. Forse anche più di quanto ci si aspettasse a quel Mondiale U19, visto che coach Capobianco gli concesse “solo” 15’ di media (lui non brillò particolarmente, solo 1.5 punti di media).

#9 Riccardo Visconti

Ormai una figura fissa nel campionato di Serie A dopo la gavetta fatta tra Verona e Mantova. Nel 2020 Brindisi decide di puntare sul talento di Torino e con i pugliesi Visconti cresce tantissimo prendendosi il lusso di esordire anche in Europa, in Basketball Champions League. Quest’anno il passaggio a Pesaro con cui sta mantenendo la media di 4 punti a partita. Da segnalare anche lo Scudetto vinto con Venezia, da dodicesimo, nel 2017.

#10 Davide Denegri

La guardia nativa di Tortona cresce nelle giovanili della Junior Casale Monferrato. Nel 2020 il passaggio a Ravenna dove gioca con continuità risultando decisivo in diverse partite con i romagnoli. In estate va alla Vanoli Cremona con l’obiettivo di riportare in A i lombardi. Con la squadra allenata da Demis Cavina sta mantenendo 12.6 punti e quasi 4 rimbalzi di media.

#12 Lorenzo Bucarelli

Ai Mondiali U19 viene nominato nel miglior quintetto del torneo, in virtù delle ottime partite disputate nel corso della manifestazione. Prodotto delle giovanili della MensSana Siena, nel 2017 va alla Dinamo Sassari, che lo gira in prestito a Cagliari, squadra satellite dei biancoblu. Nella stagione 2019-2020 arriva il ritorno in Serie A con la Dinamo di coach Pozzecco, con cui vince subito la Supercoppa Italiana. La stagione termina anzitempo per via della pandemia e lui non viene confermato nel roster dell’anno successivo. Nelle ultime tre stagioni ha giocato in A2 con Eurobasket Roma e Cantù.

#14 Andrea Mezzanotte

Dopo le giovanili con Treviglio, l’Aquila Basket Trento decide di puntare sull’ala di Almenno San Bartolomeo (BG) e dopo una stagione di ambientamento inizia a ritagliarsi sempre più minuti sia in campionato che in EuroCup. Da luglio veste la maglia di Brindisi, in prestito, con cui ha realizzato 54 punti totali nelle 8 partite fin qui disputate.

#16 Federico Massone

Con le giovanili di Biella disputa ben quattro finali nazionali, arrivando per due volte sul podio con due terzi posti. Nel corso della sua carriera gioca solo in A2 con Jesi, Biella, Piacenza e dallo scorso anno veste la maglia di Trapani. Con i granata in questa stagione sta mantenendo la media di 15.6 punti a partita. La speranza è che prima o poi Massone giocherà anche in Serie A. Il giocatore aostano le potenzialità per giocare ad alti livelli le ha e lo aveva dimostrato ampiamente anche al Cairo con Pajola e soci.

#18 David Okeke

Quella del giocatore italo-nigeriano è stata finora una carriera molto sfortunata. Con Torino gioca con continuità, ma a causa di un problema cardiaco è costretto a ritirarsi momentaneamente dal basket giocato. Come successo al calciatore Christian Eriksen, però, a Okeke non viene concessa l’autorizzazione medica per giocare in Italia. Il suo ritorno sul parquet, dopo due anni di stop, lo fa in Georgia con il BC Rustavi, mentre ora milita in Islanda con la maglia del Keflavik. Nell’ultima partita, quella contro il KR, Okeke ha realizzato 13 punti, andando per la prima volta in stagione in doppia cifra. Nei mesi scorsi lo abbiamo intervistato.

#22 Michele Antelli

A differenza di molti suoi compagni non è mai riuscito a fare quel salto di qualità per giocare con continuità nel basket che conta. Fino al 2021 gioca in A2 con Piacenza, ma l’anno successivo decide di scendere di categoria per cercare di giocare di più. Nessuna scelta fu più azzeccata: promozione conquistata con Rieti con 7 punti di media ai playoff. Nel corso di questa stagione rimane sempre nel terzo campionato italiano con la maglia di Omegna, con la speranza di ripetere quanto di buono fatto lo scorso anno e con un pensiero a quella Serie A che poteva sembrare dietro l’angolo dopo il Mondiale egiziano.

#23 Tommaso Oxilia

Insieme a Bucarelli è stato votato nel miglior quintetto della manifestazione del 2017 ed è stato tra i principali trascinatori della squadra guidata da Capobianco. Chiude la rassegna iridata con quasi 13 punti di media andando in doppia cifra in 6 gare su 7. È notizia delle ultime ore il suo rinnovo fino alla fine della stagione con Ravenna (A2) dopo essersi ripreso dal grave infortunio della scorsa stagione. Nel corso della sua carriera 12 presenze in Serie A con la maglia della Virtus Bologna, prima di scendere in A2 con le stesse VuNere, Piacenza e Forlì.

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