Delfino Tambone Pesaro

Delfino e Filipovity trasciano Pesaro al successo contro Reggio Emilia

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CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 81 – 63 UNAHOTELS REGGIO EMILIA

(19-22 / 23-15 / 17-16 / 22-10)

La nona giornata della UnipolSai Serie A si chiude con la vittoria casalinga della Carpegna Prosciutto Pesaro contro la Unahotels Reggio Emilia. Successo importante per la squadra di coach Jasmin Repesa che, con un match da recuperare, si unisce al gruppo composto da Virtus e Venezia a quota 10 punti. Dall’altra parte Antimo Martino può comunque ritenersi discretamente soddisfatto: la sua squadra tornava in campo dopo un mese ed è riuscita sempre a rimanere in partita, impensierendo più volte la Vuelle. Mattatori del match: Carlos Delfino MVP da 19 punti, 8 rimbalzi e 4 assist e Marko Filipovity che firma una doppia doppia da 14 punti e 11 rimbalzi.

Mani calde in avvio da entrambe le parti: Filloy e Filipovity portano la Vuelle avanti, ma Reggio attacca bene la 2-3 iniziale proposta dai padroni di casa trovando pronti il piccolo Taylor e Kyzlink da dietro l’arco. I due italo-argentini della VL provano a scavare un piccolo solco, ma Elegar e Bonacini cancellano il vantaggio e ribaltano il risultato (13-15 dopo 5′). Justin Robinson tira fuori il coniglio dal cilindro segnando a gioco rotto da oltre otto metri, ma la squadra di Antimo Martino muove molto bene la palla trovando sempre ottime soluzioni. I due allenatori pescano subito dalle rispettive panchine per cercare di mettere subito in ritmo i pochi giocatori a disposizione. La squadra di coach Jasmin Repesa si affida troppo alle soluzioni dal palleggio di Robinson e/o Tambone, ma ha il pregio di aver sistemato le cose in  difesa una volta tornata a uomo, cosicché Reggio non riesce a fuggire. Il primo quarto va in archivio sul punteggio di 19-22 per Reggio Emilia.

L’Unahotels parte forte con Kyzlink che attacca il ferro e segna, Candi che ruba palla dalla rimessa e di nuovo Kyzlink che spara la tripla del 19-27. Tambone sale in cattedra per la Carpegna Prosciutto: canestro, fallo subito, tiro libero convertito e poi palla rubata che propizia la schiacciata di Delfino. Le due squadre rimangono a secco per due minuti, poi ci pensa Brandon Taylor che pesca il tagliante Diouf per il nuovo +5 ospite. Ci pensa ancora una volta Carlos Delfino a togliere le castagne dal fuoco: prima rompe il digiuno con una tripla e poi trova sotto canestro Zanotti si iscrive alla partita e impatta a quota 31. Taylor segna la seconda tripla di serata, ma Delfino confeziona un altro assist per Zanotti, poi lo stesso lungo è perfetto dalla lunetta: Pesaro rimette il naso avanti. I marchigiani cavalcano l’asse Delfino-Zanotti che tanto ha fatto male lungo tutto l’arco del quarto alla difesa reggiana e riescono a chiudere i primi venti minuti avanti: 42-37.

Pesaro attacca bene e difende meglio: ruba tre palloni in fila e prima grazie a Cain (visibilmente lontano dal 100% della forma) e poi con la tripla di Delfino scappa sul +10. Dopo il timeout chiamato da coach Martino, Baldi Rossi trova dall’angolo una tripla importante, ma ancora il solito Carlos Delfino segna arrivando a quota 19 dopo 22 minuti. Reggio Emilia fatica terribilmente in attacco, ma Pesaro non è brava ad approfittarne, tant’è che il vantaggio rimane praticamente invariato (58-47). Sul finale del terzo periodo gli ospiti riescono a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio grazie ai due punti di Candi (calato questo quarto), i liberi di Johnson e il canestro di Bostic. Dopo 30 minuti la partita è apertissima sul 59-53.

Johnson segna il primo tiro dal campo della sua partita, ma di la Cain torna a fare la voce grossa vicino a canestro. Reggio si ferma di nuovo, Cain, Filipovity e Robinson no: nuovo +11 biancorosso. In questa fase decisiva dell’incontro Pesaro ne ha visibilmente di più: riesce a chiudere tutte le principali soluzioni offensive reggiane e attacca il ferro con decisione portando a casa falli che si convertono in liberi e punti. Pesaro ha il vento in poppa, ma Repesa si arrabbia con la terna arbitrale per un timeout non assegnato dal tavolo e viene punti con il fallo tecnico. Gli ospiti provano un colpo di coda, ma Filloy segna la tripla del +17 a due minuti e mezzo dalla fine che chiude virtualmente i conti. Reggio Emilia esce sconfitta dalla VitriFrigo Arena ma, dopo un mese di stop obbligato e con due assenze, ha il pregio di esser riuscita a mettere in difficoltà la rodata Carpegna Prosciutto. Finisce 84-63.

TABELLINI

Pesaro: Filloy 11, Cain 7, Robinson 10, Tambone 9, Filipovity 16, Zanotti 9, Delfino 19, Mujakovic 3

Reggio Emilia: Bostic 9, Candi 7, Baldi Rossi 8, Taylor 10, Elegar 6, Johnson 4, Bonacini 3, Diouf 4, Kyzlink 12

 

Immagine in evidenza: victorialibertas.it

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