I Celtics non permettono ai Nets di parlare con Doc Rivers, Nate McMillan richiestissimo

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Pierce e Rivers

I Celtics devono ripartire puntando sui giovani e cambiando radicalmente il loro roster. Di conseguenza nessuno si può dire certo della sua permanenza in Massachussets (eccetto Rondo), ma se c’è una persona che Ainge tratterrebbe a Boston a qualsiasi costo: Doc Rivers, uno tra i migliori Coach NBA. Il punto è proprio questo, i Nets, desiderosi di fare il salto di qualità finale, puntano ad un coach straordinario e, quindi, perchè non provarci con Rivers?

Doc ha ancora tre anni di contratto con i biancoverdi per un totale di 21 milioni di dollari, e quindi non potrebbe parlare con i Nets ammenochè Danny Ainge non approvi l’operazione. Alla richiesta della dirigenza dei Nets di poter contattare Doc Rivers, Danny Ainge non ci ha pensato neanche un secondo rispondendo con un chiaro e secco NO. L’unico modo che hanno i Nets per entrare in contatto con Rivers è che Doc stesso chieda a Ainge di parlare con la dirigenza della franchigia Newyorkese, quindi molto dipenderà dalla sua volontà in quanto potrebbe rimanere scontento dalla rifondazione dei Celtics (che probabilmente perderanno Paul Pierce, uomo stimato da Rivers).

I Nets, che avevano già contattato Phil Jackson, sono interessati anche a Brian Shaw che pare l’alternativa più concreta a Doc Rivers.

Il mercato degli allenatori, di questo periodo, è il più attivo. Pistons, Bucks e Hawks in maniera particolare cercano da settimane il futuro coach e, dopo vari nomi, sembra che tutte e tre stiano puntando a Nate McMillan. L’ex allenatore dei Blazers è stato già contattato qualche giorno fa dalla dirigenza di Atlanta e, stando a quanto detto da Marc Spears, avrebbe avuto delle interviste con i Detroit Pistons e i Milwaukee Bucks.

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