Il Khimki è poesia pura e vince meritatamente l’Eurocup

Coppe Europee Eurocup

Khimki Moscow Region – Herbalife Gran Canaria 83-64

(27-18;18-12; 23-16; 15-18)

Il Khimki parte con un vantaggio notevole, avendo vinto 66 a 91 in Spagna, ma i moscoviti non sono scesi in campo solo per onorare la causa, sono grintosi sin dal primo minuto e gran parte del merito va a coach  Kurtinaitis che ha saputo infondere la giusta mentalità ai suoi ragazzi, come abbiamo potuto ben vedere dal discorso fatto nell’allenamento di ieri.
Khimki parte subito a raffica ed è già 5 a 0 dopo due minuti, con già a referto una magia allucinante di Rice. Tavares commette subito due falli su Paul Davis e rimarrà condizionato da questo fattore, non riuscendo ad incidere come è sempre riuscito a fare in questa Eurocup. Il solito Rice appoggia i suoi punti numero quattro e cinque a tabella, regalando il +7 Khimki quando ci troviamo solo a metà frazione di gioco. Ortasun cerca di riportare i suoi a contatto ma il basket dei russi è poesia pura, a tratti sono spettacolari, e il 27 a 18 di fine primo quarto è solo l’inizio di una finale di ritorno che può essere epocale.

L’inizio della seconda frazione di gioco non sorride certamente agli isolani perché litigano e non poco con tyrese-rice-khimki-moscow-region-ec14-photo-khimki-nikolay-kondakov-5t9alcvluonihcr5il ferro: sono solo due i punti messi a referto nei primi sei minuti di gioco. Baez toglie il tappo dal canestro russo ma dall’altro lato del campo Koponen s’inventa letteralmente un canestro da tre punti che manda in visibilio tutto il popolo della Basketball Center di Mosca. Nei secondi dieci minuti si continua a segnare poco e questo non va a vantaggio del Gran Canaria perché ha comunque quei venticinque punti di passivo da recuperare, cosa che ormai è praticamente impossibile visto anche il sostanzioso vantaggio dei padroni di casa anche in questo incontro: 45 a 30 all’intervallo lungo. 

Gli ospiti tornano dagli spogliatoi con più aggressività e forza rispetto al primo tempo ma il Khimki, come ha anche detto il coach di Gran Canaria Aito durante l’intervallo, è troppo forte per loro in questo momento. Il vantaggio del Khimki dovrebbe diminuire ma così non è perché a metà della terza frazione di gioco il tabellone luminoso del palazzetto russo segna il +18 per gli uomini di Kurtinaitis. 
Dal venticinquesimo questa partita non ha più senso (non ne aveva già dopo il primo minuto) e i giocatori del Khimki giocano soltanto per contendersi la palma di MVP, con Augustine favorito poiché è a 7/7 dal campo con 18 punti e un assist, ma il giocatore che più vuole questo premio è Rice perché sarebbe il primo giocatore nella storia a vincere il titolo di MVP delle Final Four di Eurolega e MVP della finale di gran canariaEurocup in back to back, tra l’altro anche il play americano è a 16 punti dopo trenta minuti.
Per dovere di cronaca vi ricordiamo che il terzo quarto è finito con il punteggio di 68 a 46 per i padroni di casa. 

Gli ultimi dieci minuti servirebbero per aggiornare le statistiche di Rice e concedergli di vincere l’MVP, così da realizzare il sogno di qualsiasi giocatore militante nel basket europeo. Purtroppo però Kurtinaitis non gli concede nemmeno un minuto e chiude con 16 punti in quasi venti minuti.
Khimki batte Gran Canaria 83 a 64.

Khimki: Rice 16, Augustine 18, Popovic 2, Pateev 2, Koponen 13, Vyaltsev 7, Ilnitskiy 2, Monia 2, Sokharov ne, Davis 16, Sheleketo 5.

TL: 10/12   T2: 26/42   T3: 7/22
Assist: 23 (Popovic 7)
Rimbalzi: 36 (Davis 10)

Gran Canaria: Oliver 0, Newley 12, Urtasun 5, Bellas 5, Baez 6, Kendall 6, Pauli 3, Tavares 17, Kuric 8, O’Leary 2.

TL: 19/24   T2: 18/47   T3: 3/15
Assist: 12 (Bellas 4)
Rimbalzi: 33 (Tavares 10)

 

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