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Knicks, che gaffe durante la parata: tra gli stendardi appesi al palazzo del comune c’è anche il #33 di… Dillon Jones

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I New York Knicks hanno celebrato ieri in grande stile la vittoria del loro primo titolo NBA dopo 53 anni: la parata per le strade di Mannhattan è stata iconica ed è culminata davanti alla City Hall, ovvero il palazzo dell’amministrazione comunale, dove c’era il palco per la premiazione. Qui il sindaco Zohran Mamdani ha tenuto un discorso apprezzatissimo dai tifosi e consegnato a ciascun giocatore e anche al proprietario James Dolan le simboliche chiavi della città. Alle spalle dei protagonisti, dietro il palco, c’era appunti la City Hall sulla cui facciata per l’occasione erano stati appesi i 18 stendardi che riportavano i nomi e i numeri di maglia dei protagonisti del titolo NBA.

Ovviamente c’era l’11 di Jalen Brunson, MVP delle Finals, il 32 di Karl-Anthony Towns, fino ad arrivare anche a quelli dedicati ai giocatori che si sono visti meno in questa stagione. Tra di essi c’è anche Dillon Jones, la cui storia è curiosa: in due anni di NBA ha vinto due titoli, pur giocando pochissimo (54 partite con i Thunder, solo 7 con i Knicks quest’anno di cui nessuna nei Playoff). Sotto il suo nome era però riportato un numero particolare: il 33, che i Knicks hanno ritirato da anni in onore della loro leggenda probabilmente più rappresentativa, Patrick Ewing. In tanti lo hanno fatto notare: Jones nelle poche partite disputate in NBA con New York ha indossato il numero 1, mentre in G League con i Westchester Knicks aveva al limite il numero 2. Il 33 lo ha indossato solo la scorsa estate durante la Summer League, che però giocava con gli Washington Wizards prima di firmare con i Knicks. Una gaffe che ha solo di poco macchiato la festa di ieri, che rimarrà comunque nella storia sportiva della città.

Francesco Manzi

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