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La Virtus Bologna torna e vince al PalaDozza: ma che fatica contro questa Reggio Emilia!

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VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA – UNAHOTELS REGGIO EMILIA 79-75 d.t.s.
(11-15/23-7/15-29/19-17/11-7)

La Virtus Bologna non stecca l’esordio casalingo e porta a casa anche la seconda gara di Eurosport Supercoppa 2020. Senza Teodosic, a riposo, e con pochi punti dagli esterni, i bianconeri si affidano a Gamble e Abass per arginare una commovente Reggio Emilia, prima sotto di 12 poi avanti per buona parte del secondo tempo. Tra i biancorossi figurano Candi e Kyzlink, 41 punti in due; bene anche l’ex Baldi Rossi, molto male Taylor, che sciupa anche l’ultimo possesso.

Polveri bagnate per entrambe le squadre dopo l’ingresso nel parquet. A dirigere sono gli ospiti che, con caparbietà, reggono al meglio l’impreciso attacco bianconero, soprattutto dalla lunga distanza. Diuf, Kyzlink e Blums sono assoluti protagonisti in un primo quarto povero di emozioni; il trio basta per arginare Tessitori e chiudere avanti alla prima sirena (11-15).  La strigliata di coach Djorjevic fa benissimo alle Vu Nere che rientrano con un altro viso in campo. La Reggiana va in tilt per buona parte del quarto, subisce il passivo pesante di 15-0 e fa tanta fatica a trovare continuità a canestro. Il quintetto del secondo periodo è letale in toto: Hunter, Abass e Gamble fanno il bello e il cattivo tempo e anche Pajola, buttato in campo per dar riposo a un solido Markovic, mette un mattoncino nello strepitoso 23-7 e nonostante l’1 su 9 di squadra dall’arco. Kyzlink e Taylor sono gli unici a trovare la retina e la UnaHotels si ritrova 12 punti sotto alla pausa lunga (34-22).

Al ritorno in campo la gara torna ad essere estremamente cauta e sorridente solo per la compagine biancorossa. La Virtus, infatti, trova con fatica punti e gioco nella prima metà di quarto e ad approfittarne è una Reggiana a trazione Candi; il capitano biancorosso va in doppia cifra e da speranza a coach Martino e soci sul -4.  Le Vu Nere, in tutta risposta, si affidano ai soliti Gamble, Weems e Abass e riescono inizialmente a rimanere staccati almeno di due possessi. Reggio Emilia sbaglia tanto, e in certi momenti questo costa caro, ma mantiene assolutamente il sangue freddo. Tutto cambia però negli ultimi minuti: i 6 punti in fila di Baldi Rossi valgono il -1, mentre i 5 di Taylor il vantaggio sul filo della sirena; la precisione dalla distanza crea un 13 a 2 spaziale a soli dieci minuti dalla fine (49-51). Kyzlink apre con il 3+1 che vale due possessi di vantaggio e tanta fiducia. I padroni di casa provano ad affidarsi agli specialisti e a una solita asfissiante difesa. In generale le squadre rimangono distanti di pochi punti, e se il ceco della UnaHotels è mortifero al tiro, dall’altra parte Gamble è il cuore e l’anima della Segafredo, mai doma a rimbalzo. A 90” secondi dalla fine Reggio Emilia, dopo aver sciupato tanto con Taylor, si affida a Baldi Rossi per il +3; Weems è l’uomo giusto al momento giusto dai 6.75 ed è 68-68. Dopo un batti e ribatti finale nessuno riesce a fare il punto finale. Al PalaDozza è overtime (68-68).

Julian Gamble recupera la costanza dopo i poco precisi ultimi minuti e regala il primo vantaggio del secondo tempo alla Virtus. La Reggiana, nonostante le non rotazioni, non molla un attimo e firma con i soliti noti 5 punti in un amen. Pajola restituisce il favore dalla sirena e due minuti dalla fine rimette un punto avanti i suoi. Il bonus foraggia il vantaggio bianconero e anche gli ospiti, nonostante gli sforzi e l’ultimo possesso in mano a Taylor, si devono arrendere alla compagine felsinea. Con onore e qualche rimpianto (79-75).

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Gamble 18, Weems 12, Hunter 11, Abass 10, Pajola 9, Ricci 7, Tessitori 6, Markovic 4, Adams 2, Alibegovic 0

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Kzylink 24, Candi 17, Baldi Rossi 13, Taylor 11, Blums 6, Diouf 2, Bonacini 1, Cham 1

 

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