Mitch Kupchak e i Lakers a 360 gradi: l’addio di Howard, Bryant e la prossima stagione

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Mitch kupchak, generale manager dei Los Angeles Lakers parla della prossima stagione e del futuro della franchigia con il Los Angeles Times. Ne esce un quadro ben preciso di ciò che intendono fare i Lakers nei prossimi 12 mesi (offseason 2014 inclusa). Ecco cosa ha detto Mitch riguardo alla prossima stagione:

“Con la nostra tifoseria e la nostra storia non puoi permetterti di iniziare una stagione senza stimoli e perciò, come ogni anno, daremo il massimo e cercheremo di vincere. Dovremo affrontare molte sfide e i risultati dipenderanno esclusivamente da noi, partendo dalle condizioni fisiche. Non sappiamo quando tornerà Kobe, ma sappiamo che Nash e Gasol sono in ottime condizioni, inoltre abbiamo aggiunto atletismo e versatilità al nostro roster. Competeremo in ogni partita sperando di riuscire a raggiungere degli obiettivi importanti.”

Continuando poi, il GM dei Lakers, ha parlato di Kobe Bryant e dei piani futuri, con dei riferimenti alla prossima estate. Per chi non lo sapesse la prossima offseason sarà fondamentale per i gialloviola: Bryant e Gasol saranno in scadenza contrattuale, ciò permetterà di aver tanto spazio salariale libero per puntare a gente del calibro di Carmelo Anthony e LeBron James su tutti.

“È ancora presto per dire quando potrà tornare Kobe, ma sappiamo tutti come affronta questo tipo di sfide, smentirà tutti e tornerà forte come prima. Riguardo la prossima estate vi posso dire che lo spazio che avremo potrebbe non essere utilizzato tutto, ma potremo decidere di ‘conservare’ una parte per gli anni successivi. Saremo in una posizione molto vantaggiosa, ci sederemo al tavolo e sceglieremo il meglio per la franchigia.”

Per terminare infine un piccolo pensiero alla Free agency oramai conclusa, purtroppo non nel modo sperato:

“Volevamo trattenere Howard a tutti i costi ma quando un giocatore è Free Agent senza restrizioni non si può mai sapere. Era il nostro obiettivo principale ma sinceramente non è stato uno shock quando ha annunciato che avrebbe giocato a Houston, sentivo la sensazione che sarebbe andata così.”

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