Il progetto NBA Europe diventa sempre più concreto. E adesso le fonti ufficiali parlano di una prima lista della squadre che dovrebbero prendere parte al nuovo torneo con partenza prevista nel 2027.
Ci dovrebbero essere due franchigie in Italia: una a Roma e una a Milano. Ne ha parlato nelle scorse ore George Aivazoglou, general manager di NBA Europe, intervenuto Football Business Forum dell’Università Bocconi.
Queste le sue parole innanzitutto su Milano, dove il nuovo team dovrebbe nascere dalla collaborazione fra Olimpia, Inter e Milan.
Vorremmo una squadra a Milano, il brand di questa città è fra i più importanti al mondo. Qui ci sono due squadre di calcio molto importanti e una grande società di basket perciò non sarebbe possibile escludere Milano dalla nostra nuova lega. Ci sono molti discorsi intavolati con l’ecosistema già esistente in città per creare la nuova franchigia e trovare l’arena adatta.
Poi Aivazoglou ha confermato quale sarà la natura dei team che nasceranno.
Non mi sbilancio sulle conversazioni attualmente in corso ma posso dire che le squadre saranno di tre categorie: innanzitutto stiamo parlando con alcuni club esistenti, poi con formazioni calcistiche che hanno brand forti e fan base numerosa ma al momento non comprendono il basket e poi altre realtà in cui partiremo da zero. I colloqui più interessanti riguardo Milano e l’Italia rientrano nella seconda categoria.
Successivamente è il turno di Roma.
Negli ultimi anni non c’è stata una squadra di vertice ma la città ha una storia. A Roma c’è una grande base di tifosi, potremo rivitalizzare qualche squadra storica o crearne una nuova.
Ci dovrebbero essere 16 squadre a stagione: 12 fisse e quattro che cambieranno di anno in anno. E per la prima volta una fonte ufficiale della NBA nomina le città che sono in predicato di prendere parte alla nuova lega.
Oltre a Roma e Milano per l’Italia, stiamo pensando a Londra e Manchester per il Regno Unito, Parigi e Lione per la Francia, Madrid e Barcellona per la Spagna, Berlino e Monaco per la Germania, più una squadra ad Atene e una a Istanbul. Le altre quattro squadre arriverebbero per merito sportivo: una dalla Basketball Champions League organizzata dalla Fiba, che è nostra partner, e altre tre da leghe domestiche. Per il futuro immagino una integrazione fra NBA e lega europea, magari con la NBA Cup giocata da squadre provenienti da entrambe le realtà oppure con un mondiale per club come quello che la FIFA ha inaugurato l’estate scorsa.
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