Ioannis Kastritis, coach della Pallacanestro Openjobmetis Varese, durante un allenamento

Varese si prepara per Tortona, Kastritis: “L’identità ci porterà risultati”

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Ritmo da Eurolega. Domenica pomeriggio Varese scenderà in campo a Tortona per la terza volta in una settimana, pronta a misurarsi di nuovo con un calendario da big. Dopo aver tenuto testa fino alla fine a Venezia e Bologna, due squadre costruite per reggere questi ritmi, l’obiettivo ora è fare il salto di qualità e tornare a vincere.

Non sarà facile, ma la OJM ha più di una chance. La chiave resta la solita: la lotta a rimbalzo, dove la squadra di Ioannis Kastritis ha mostrato una crescita impressionante contro la Virtus, dominata 47-29 contro ogni pronostico. Tortona, pur avendo fisicità e un centro imponente come Dominik Olejniczak (213 cm per 118 kg), non brilla sotto le plance: 13ª nei rimbalzi difensivi (22.2) e 10ª negli offensivi (10.2). Varese arriva alla sfida con l’urgenza di muovere la classifica: terzultima con due punti (quelli della prima giornata), ma con segnali incoraggianti sul piano dell’identità. Lo stesso Kastritis predica equilibrio

“La vittoria non deve essere la nostra priorità assoluta. Contro Sassari abbiamo vinto senza sapere ancora chi fossimo davvero. Ora dobbiamo costruire un’identità forte: solo così arriveranno anche i risultati.”

Il tecnico greco riconosce i progressi:

“Sono stato duro tante volte, ma non possiamo lamentarci di quanto fatto. Se continuiamo a credere nel lavoro, tutto andrà per il verso giusto.”

Le ultime due uscite lo confermano: una Varese combattiva e sfacciata contro due potenze europee, arrivata però corta alla sirena. L’innesto di Ike Iroegbu (18 punti di media, 33% da tre e 4.5 assist) e il passaggio al 6+6 hanno dato equilibrio; Nate Renfro è cresciuto a rimbalzo (12 contro Bologna), mentre la coppia con Olivier Nkamhoua è ancora un cantiere promettente.

Dopo quattro sconfitte consecutive, quei due punti iniziano a pesare. Ma la sensazione è che Varese, pur non avendo ancora trovato la vittoria, abbia ritrovato se stessa. E da lì, spesso, si riparte davvero.

Matteo Bettoni

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