NBA Numb3rs: Manu VS Carter, la crisi di LeBron e le prestazioni super di Harden, Drummond e DMC

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Stiamo per entrare nella fase finale della stagione NBA, solo 3 giorni ci separano dalla deadline, un paio di settimane dall’ All Star Game. Nel frattempo l’ NBA continua ad esser scossa da pesanti infortuni: Kevin Love, John Wall, DeMarcus Cousins e Andre Roberson sono solo gli ultimi che, in ordine cronologico, hanno subito gravi infortuni e che dovranno saltare, nel migliore dei casi, un paio di mesi. Ma gli infortuni non sono la sola costante di questo periodo, sembra infatti che collezionare triple doppie decisamente esagerate stia diventando molto popolare tra i giocatori NBA.

40+20+10. Prima di subire un preoccupante infortunio al tendine d’achille, DeMarcus Cousins si è concesso una prestazione che prima era riuscita solo a Wilt Chamberlain e Oscar Robertson. DMC ha chiuso il suo penultimo match stagionale segnando 44 punti, catturando 24 rimbalzi e servendo 10 assist. Non accadeva, appunto, dal 1968.

60+10+10. A proposito di triple doppie fuori dal comune, James Harden si è scatenato ai danni degli Orlando Magic chiudendo la prima tripla doppia da 60 punti nella storia della lega. Nello stesso match, tutto il quintetto dei Magic ha totalizzato appena 54 punti e 13 assist con 6 triple e 2 tiri liberi (5 e 17 per il Barba).

17+11+10. Continuiamo a parlare di triple doppie ma ci spostiamo ad Est. Cogliendo al volo l’occasione presentatasi grazie all’assenza di Kyrie Irving, Terry Rozier ha siglato una tripla doppia nel suo primo match da titolare. Si dice che i Celtics stiano sondando il mercato per Marcus Smart e il motivo di tale sacrificio potrebbe essere proprio l’impatto di Terry Rozier.

LeBron James. Ormai è sotto gli occhi di tutti la complessa situazione che si è sviluppata a Cleveland e che sta travolgendo LeBron James in primis. Nonostante l’ennesimo traguardo della sua carriera (primo a raggiungere quota 7 mila assist e rimbalzi e 30 mila punti), diversi dati non sono dalla sua parte. Nel mese di gennaio è stato il giocatore con il plus/minus più basso di tutta la lega: -119. Nel match contro i Pacers ha chiuso una tripla doppia alla quale ha aggiunto ben 11 palle perse, l’ultimo a registrare una “quadrupla doppia” con le palle perse fu Jason Kidd nel 2000. Ma un dato particolarmente allarmante spicca su tutti: con LeBron in campo i Cavs hanno un Net Rating di -1.1 punti su 100 possessi, con lui in panchina si sale a +3.7 punti: l’attacco migliora grazie a lui, ma la difesa subisce un calo di 10 punti su 100 possessi.

31. I 76ers sono riusciti a subire solo 31 punti dai San Antonio Spurs nella prima metà del match poi vinto da Phila con un incoraggiante +19. I 31 punti segnati nei primi due quarti sono il secondo peggior risultato dell’era Popovich. Solo nel 2008 SAS ha fatto di peggio fermandosi a quota 30 punti in 24 minuti.

40. 29 gennaio, Vince Carter e Manu Ginobili, entrambi 40 anni, si sono sfidati faccia a faccia. Questa volta Pop e i suoi hanno avuto la meglio ma i protagonisti assoluti del match sono stati i due “vecchietti”. Per la prima volta nella storia infatti, due 40enni hanno segnato almeno 15 punti nello stesso match. Un applauso non sarebbe abbastanza.

20. Lou Williams ha segnato almeno 20 punti in tutte le ultime 13 gare iniziate dalla panchina. Si tratta della striscia più lunga degli ultimi 35 anni.

20+20. Russell Westbrook non si ferma e a poche settimane di distanza dall’ultimo match da 20+20 si concede il bis. In realtà si tratta del terzo 20+20 in carriera di RW0, tutti gli altri giocatori NBA messi insieme si fermano a quota 4.

20+20+4+4. Nel match di stanotte contro i Miami Heat, Andre Drummond ha sfruttato l’assenza di Hassan Whiteside facendo registrare 23 punti, 20 rimbalzi, 4 stoppate e altrettanti recuperi diventando il primo a riuscirsi dai tempi di Hakeem Olajuwon  (1989).

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