NBA Recap 1/11/2013: due partite, ma che spettacolo!

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NEW YORK KNICKS-CHICAGO BULLS 81-82

Bentornato Derrick Rose! Alla sua prima partita ufficiale davanti al proprio pubblico, dopo il grave infortunio, ha deliziato i presenti con un sensazionale game-winner a 5 secondi dalla sirena. Nonostante il tiro della vittoria, è evidente che Rose debba ancora riprendere il ritmo gara, mai pericoloso all’inizio, sebbene cercasse di strafare, provando entrate, tiri da fuori, ma era serata sfortunata al tiro. Dall’altra parte, solito ventello di Carmelo Anthony (22) e solidissima prova a rimbalzo del pivot Tyson Chandler (19). Nei primi tre quarti, un leggero dominio da parte dei Bulls, che toccano 13 punti di vantaggio (64-51) nel terzo periodo, ma NY non molla e grazie al quintetto piccolo schierato da coach Woodson, riprendono i padroni di casa. La partita si fa incandescente, Iman Shumpert a quattro minuti dalla sirena firma il pareggio e Tyson Chandler alimenta le speranze dei tifosi della Grande Mela, con un tiro libero a 10 secondi, che porta NY avanti di 1 (80-81). Ma non ha fatto i conti con l’ex MVP Derrick Rose: floater angolatissimo con Tyson addosso e il pubblico di Windy City in delirio. C’è tempo per spaventare i Bulls, Anthony tira da tre a due secondi, ma rimbalza sul ferro e Tyson Chandler fallisce il tap-in. Nove punti per il nostro Andrea Bargnani, tutti segnati nel terzo quarto, che dà via alla rimonta dei Knicks.

MVP: Derrick Rose. Bentornato Derrick! Pur non avendo dominato come ha fatto gli anni precedenti, ha piazzato il sigillo su una partita complessa e regalato la prima vittoria a Chicago, dopo la sconfitta contro Miami.

NYK BULLS

GOLDEN STATE WARRIORS-LOS ANGELES CLIPPERS 115-126

Quando si parla di derby californiano, si parla sempre di spettacolo. Le due squadre più spettacolari si sono date battaglia stanotte allo Staples Center. Chi si aspettava un grandioso duello tra i due playmaker più forti, Paul&Curry, non ne è rimasto deluso, anzi, insieme hanno segnato 80 punti. Già nei primi secondi di partita, le due squadre impongono il loro stile: tanta corsa e buon movimento di palla. Golden State raggiunge già cinque punti di vantaggio (17-12), ma sale in cattedra Paul, che apre le danze con un alley, finalizzato dal solito Deandre Jordan. Fino alla fine del quarto, è pura accademia del play di Wake Forest, che affossa gli Warriors a 10 punti di scarto (36-26). Nel secondo quarto Paul trova un degno rivale: Stephen Curry. Il talentino di GS trova la via del canestro e, con il supporto di Andre Iguodala, restano attaccati ai Clippers. Ma sul più bello, Dudley firma cinque punti consecutivi e un canestro di Griffin valgono la doppia cifra di vantaggio. La partita si fa nervosa, Deandre Jordan e Bogut sfiorano la rissa. Redick risponde ad Iguodala e i Clippers chiudono il secondo quarto con lo score di 68-55. Di ritorno dalla pausa lunga, Golden State non molla e inizia a recuperare, grazie ad Iguodala, che funge da play aggiunto, ma Griffin respinge il ritorno degli ospiti con alcuni decolli, propiziati dal solito Paul. Negli ultimi minuti del terzo periodo lo scarto rimane invariato (93-80). Nell’ultimo quarto sale in cattedra Curry, che dall’arco infiamma il canestro. Ma è solo un’illusione, i Clips riescono a controllare la partita e deliziano il pubblico presente con svariate lob. LobCity è tornata!

MVP: Chris Paul. Ha dominato in tutti gli sensi: 42 punti e 15 assist. E’ lui il play più forte della Lega e ci tiene a dirlo.

GS LAC

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