Pagellone A2, le bocciate del Girone Ovest

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BERTRAM TORTONA: all’inizio della stagione la squadra di Ramondino era data tra le favorite del torneo. Giocatori come Martini, Pullazi, Mascolo sembravano una garanzia per la A2, assieme al veterano Ramondino. Invece la stagione è stata caratterizzata da alti e bassi e mancanza di costanza, e l’unico a mantenere sempre un livello elevato di prestazione è stato Graziulis (quasi 17 punti di media a partita). Gli aggiustamenti in corsa con l’arrivo dei fedelissimi del coach, Severini e Sanders mette i piemontesi tra i “rimandati a settembre” piuttosto che tra i bocciati: con la fase a orologio + playoff da giocare sarebbe stato curioso capire il nuovo assetto dove avrebbe potuto portare i Leoni

GE.VI. NAPOLI: anche per Napolisi potrebbe parlare di “rimandati” piuttosto che bocciati. La squadra di Sacripanti (subentrato in corso di stagione), al ritorno in A2 dopo il fallimento, era reduce da 5 vittorie nelle ultime 6 giornate, e sembrava essere una delle più in forma del girone Ovest. Il posto tra i bocciati è comunque il risultato di un’annata in cui da Roderick (soprattutto) e Sherrod non hanno sempre reso ai livelli attesi. Ottima la seconda parte di stagione di Monaldi, diventato il leader dei partenopei

GIVOVA SCAFATI: quando si consegnano le chiavi della squadra a un giocatore, il risultato può essere super positivo, oppure si rischia un flop. Crociare “opzione 2” per la stagione di Scafati. JJ Frazier doveva essere il trascinatore dei campani, il leader attorno al quale una squadra nel complesso ben costruita e di esperienza (Stephens sotto le plance, l’usato sicuro rappresentato da Rossato, Ammannato e Tommasini) avrebbe dovuto disputare un campionato ai vertici. Invece il rapporto col play Usa è spesso stato burrascoso, condito anche da comunicati societari di disapprovazione del comportamento di Frazier. Il risultato, nonostante l’inserimento in corsa di Portannese, è stato una stagione ai margini della zona playoff, in una posizione anonima

BENACQUISTA LATINA: salvezza tranquilla doveva essere, e salvezza tranquilla sarebbe stata per la squadra di Gramenzi se il campionato fosse arrivato al termine, anche se il ruolino di marcia recita 7 perse nelle ultime 8. Il girone di andata aveva fatto sperare i tifosi pontini di poter ambire a traguardi di alta classifica, ma poi un cambio di straniero (che diventerà poi doppio) e un calo degli uomini chiave (Ancellotti e Musso gli unici ad avere un rendimento costante) hanno fatto precipitare la posizione in graduatoria.

EUROBASKET ROMA: il fatto di giocare in un palazzetto lontano da casa e in una cornice di pubblico ben lontana da quella che un campionato di A2 richiederebbe, non hanno certo aiutato i laziali a  costruire un fortino almeno nelle partite casalinghe. Se a questo aggiungiamo che il rendimento di Miles è stato sotto le aspettative, che il cambio con Veideman non ha prodotto un cambio di marcia significativo, e che Amici ha impiegato qualche partita a entrare nei meccanismi di squadra e a diventare decisivo, allora il campionato sempre negli ultimi tre posti in classifica è presto spiegato. Stagione da dimenticare in casa Eurobasket

ORLANDINA CAPO D’ORLANDO: i siciliani erano reduci da una finale per la serie A, e quindi le aspettative erano se non di un campionato di vertice, almeno di una stagione in zona playoff. Invece per coach Sodini si è rivelato impossibile sostituire il trio Triche-Parks-Bruttini che l’anno scorso avevano trascinato praticamente da soli la squadra. Il taglio di entrambi gli americani dimostra quanto sia stata difficile e sbagliata la costruzione della squadra, corretta in corsa con gli arrivi di Marco Laganà ed Elmore. Unica vera nota positiva è la crescita di Mobio.

BERGAMO BASKET: nei pronostici Bergamo era data nelle zone basse della classifica, e l’andamento della stagione non ha fatto che confermare che gli orobici avevano un roster non in grado di competere ad alti livelli. Nonostante questo, la squadra di Calvani non ha mai mollato gli ormeggi, anzi è riuscita sempre a galleggiare e mettere spesso pressione agli avversari (come dimostrato dalla vittoria contro Casale Monferrato neo primatista in classifica). Sicuramente i gialloneri non si sarebbero dati per vinti neanche nella fase a orologio, e di questo va dato atto ai lombardi

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