Non bastano le solite prove del duo Kevin Durant-Russell Westbrook(25+6r+6a per il primo e da 34+11r+7a per il secondo) per fermare gli Atlanta Hawks. La franchigia dello stato della Georgia grazie al contributo di Paul Millsap (26+11r+5a), Al Horford (21+13r) e Jeff Teague (25+5a) riesce così a strappare la vittoria in una gara nel segno dell’equilibrio. Dopo un primo tempo in totale parità, chiuso sul 52-53 per Atlanta, nel secondo tempo gli uomini di Budenholzer cambiano ritmo e grazie a Teague, che segna 10 dei suoi 21 punti nella terza frazione, gli Hawks riescono a chiudere il quarto sopra di 5 lunghezze per 74-79. La partita sembra quindi mettersi bene per i padroni di casa che all’inizio del quarto periodo toccano anche il +9. Improvvisamente però si accende Russell Westbrook. Il prodotto di UCLA segna la metà dei suoi punti nel solo quarto quarto e prima impatta il match sul 92-92 e poi spinge i suoi sul +4 a 2.22 dal termine. Atlanta dopo i colpi ricevuti dal numero 0 di OKC, barcolla ma non cade al tappeto e grazie a Jeff Teague trova il coraggio di reagire. Il numero 0 di Atlanta con tre penetrazioni e due liberi cambia di nuovo le sorti del match, consentendo così ai suoi di portare a casa la 12esima W stagionale.
San Antonio Spurs @ Chicago Bulls 89-92
Quella andata in scena alla United Center di Chicago è una vera e propria battaglia tra due delle squadre più solide dell’intera lega. Grazie ad una gran prova corale (5 uomini in doppia cifra), in cui spicca la doppia doppia da 18p+13r di Pau Gasol, alla fine la spuntano i Bulls. Inutili per San Antonio le solite ottime prove di Kawhi Leonard (25+8r) e LaMarcus Aldridge (21+12r) che servono solo ad aumentare il rammarico tra i texani. La gara viaggia sino agli ultimi minuti sui binari dell’equilibrio. Le squadre arrivano dunque sull’89 pari a 2 minuti dal termine. Con 1.06 ancora da giocare arriva però la svolta: Pau Gasol con una gran stoppata ferma la penetrazione di Aldridge. I Bulls riescono quindi a prendere 3 lunghezze di vantaggio grazie ai liberi del catalano e di Jimmy Butler. L’ultimo possesso della gara però è in mano agli Spurs, che avrebbero così l’opportunità di mandare il match all’OT. Gli errori però di Leonard prima e Parker poi consentono a Chicago di mantenere il vantaggio e di portare a casa la vittoria.
Golden State Warriors @ Utah Jazz 106-103
Continua la cavalcata degli imbattuti Golden State Warriors che non senza qualche grattacapo riescono a battere dei mai domi Utah Jazz. Eroi della serata i soliti “Splash Brothers” che insieme combinano 46 punti con 8/15 dalla linea dei 3 punti, a cui si aggiunge la prova da 20 punti, 9 rimbalzi e 7 assist di Draymond Green. Nota di merito anche per Ian Clark che, con quattro triple consecutive per i suoi nel secondo quarto in soli 6 minuti di gioco totali, ha contribuito notevolmente al successo dei suoi. In sponda Jazz ottime prove invece per Derrick Favors (23+10r) e Gordon Hayward (24+6r+4a) che permettono a Utah di rimanere a contatto sino alla fine. I Jazz avrebbero anche l’occasione di vincere la gara, ma il tiro da 3 punti di Rodney Hood si spegne sul secondo ferro, regalando così la 19esima vittoria consecutiva per i Warriors che rimangono ancora imbattuti in questo inizio di stagione.
Houston Rockets @ Detroit Pistons 105-116
Houston Rockets: James Harden (29+9r+7a), Marcus Thorton (18+6r), Dwight Howard (8p+10r);
Detroit Pistons: Andre Drummond (24+13r), Reggie Jackson (31+8a+5r), Stanley Johnson (19+10r);
Boston Celtics @ Miami Heat 105-95
Boston Celtics: Avery Bradley (25 punti), Isaiah Thomas (16+9a), Amir Johnson (13+10r);
Miami Heat: Dwyane Wade (30+4r+4a), Chris Bosh (21+10r), Hassan Whiteside (6p+8r);
Brianzolo DOC e aspirante giornalista, simpatizza Olimpia Milano in Italia e tifa Atlanta Hawks oltreoceano. A tempo perso si cimenta dietro ai fornelli.