Steve Kerr crede che nell’NBA ci sia ancora moltissima ipocrisia nei confronti delle persone di colore

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L’NBA merita molto credito come organizzazione per il ruolo attivo che ha svolto nel sostenere il movimento Black Lives Matter. Tuttavia, come sottolinea il capo allenatore dei Golden State Warriors, Steve Kerr, il campionato può essere ipocrita in una certa misura.

Secondo l’ex stella dei Chicago Bulls, la significativa carenza di allenatori neri nella NBA la dice lunga su come, per certi versi, la lega promuova anche il privilegio dei bianchi.

Kerr ha fatto la sua argomentazione tramite Jon Becker di The Mercury News:

“Dobbiamo fare di meglio in NBA. Alcuni anni fa avevamo 14 head coach di colore. Ce ne sono solo 6 quest’anno, forse 7, su 30? Penso che l’NBA faccia un buon lavoro ma, proprio come il resto della società, ci sono vantaggi quando sei un bianco. È importante che i bianchi siano consapevoli della mancanza di pari opportunità nei confronti dei neri”.

In questo momento ci sono solo cinque allenatori afroamericani attivi nel campionato: Doc Rivers dei Los Angeles Clippers, Dwane Casey dei Detroit Pistons, Lloyd Pierce degli Atlanta Hawks, JB Bickerstaff dei Cleveland Cavaliers e Monty Williams dei Phoenix Suns. Sono solo cinque delle 30 squadre NBA, quindi possiamo dire con certezza che oggi c’è un’innegabile disparità tra allenatori bianchi e neri nella Lega.

Fonte: The Mercury News

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