Scena scioccante nella Lega di basket in Ungheria, dove l’americano Jericole Hellems, 26 anni, ha colpito un tifoso al volto al termine della partita tra Zalaegerszegi ZTE e Kometa-Kaposvar, finita 83–90.
L’episodio, avvenuto sabato sera, ha rapidamente fatto il giro del web e dei media sportivi ungheresi, lasciando il club e i tifosi sotto shock.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto riportato da M4 Sport, durante il secondo tempo i tifosi dello ZTE avevano iniziato a esprimere forte disappunto per la prestazione della squadra. Al termine della gara, i giocatori si sono avvicinati alle tribune per ringraziare il pubblico, ma proprio in quel momento Hellems è stato affrontato da un sostenitore particolarmente critico.
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Dopo un breve scambio verbale, l’ala americana ha reagito con un pugno, colpendo il tifoso in pieno volto. La sicurezza è intervenuta immediatamente, e Hellems — alto 201 centimetri — è stato scortato negli spogliatoi dai compagni di squadra.
Le reazioni del club e dell’allenatore
Il tecnico dello ZTE, Tamas Bencze, ha condannato duramente l’accaduto:
“Credo che le partite di basket debbano essere una festa, un luogo dove famiglie e tifosi si divertono. Tutti vogliamo vincere, ma ciò che è successo dopo la partita è semplicemente inaccettabile.”
A seguito dell’incidente, la società ha immediatamente rescisso il contratto di Jericole Hellems. Poco dopo, anche l’allenatore Bencze è stato sollevato dall’incarico, segno del forte impatto che l’episodio ha avuto all’interno del club.
Le statistiche di Hellems prima dell’addio
Prima dell’episodio, Hellems stava disputando una stagione positiva con una media di 11,8 punti, 3,8 rimbalzi e un indice di efficienza di 11,5 a partita. L’ex giocatore americano aveva contribuito alla solidità offensiva dello ZTE, ma il gesto di sabato ha posto fine prematuramente alla sua avventura in Ungheria.
Un episodio che danneggia l’immagine del basket ungherese
La federazione ungherese di basket potrebbe ora aprire un’inchiesta disciplinare per valutare ulteriori sanzioni.
L’episodio di Jericole Hellems rappresenta un duro colpo per l’immagine del campionato, che negli ultimi anni aveva cercato di promuovere un ambiente sportivo più familiare e accogliente.
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