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Addio agli sgravi del Decreto Crescita? Anche il basket rischia di pagare caro

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Un bel problema di natura economica, l’ennesimo di questi mesi, potrebbe abbattersi sullo sport professionistico italiano e quindi anche sul basket di Serie A.

Potrebbe saltare, infatti, la norma del Decreto Crescita che consente alle società di risparmiare il 50% dell’ingaggio di giocatori che erano stati all’estero nei due anni precedenti e che hanno firmato accordi di durata quanto meno biennale. Rientrano nella casistica, attiva dal 2019, i vari Teodosic, Markovic, Rodriguez, Hines, Datome e Belinelli: insomma, tutti i top player approdati nel nostro campionato negli ultimi mesi.

Le agevolazioni potrebbero sparire perché manca un decreto attuativo che avrebbe dovuto prevedere il versamento dello 0,5% dello stipendio lordo dell’atleta in un fondo per finanziare l’attività giovanile. Un passaggio formale che però riveste un ruolo importantissimo e che, per il momento, non si è ancora visto. Per salvare la situazione dovrebbe essere attivato entro la fine di Febbraio ma gli esperti della materia, come Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore che ne ha parlato a Sky Sport, sono scettici in materia, per motivazioni tecniche ma anche di opportunità politica. Con il clima di ristrettezze che viviamo durante la pandemia da Covid-19 il Governo potrebbe voler evitare di mostrare all’opinione pubblica questo “regalo” ai paperoni dello sport.

I dubbi nascono da una circolare dell’Agenzia delle Entrate che, resasi conto della mancanza del decreto attuativo, ha iniziato a ritenere non operativo il bonus. Il problema, insomma, è già diventato concreto e le società rischiano di dover versare all’erario quanto risparmiato in questo anno e mezzo, a meno che questa “postilla” non venga messa nero su bianco entro due mesi. Una vera e propria mazzata per alcuni club (specialmente Milano e Virtus Bologna) che si vedrebbero costretti a mettere mano al portafogli in un momento in cui di liquidità ne gira pochissima nel mondo dello sport. Un pasticcio che si sarebbe potuto evitare se si fossero compiuti a suo tempo tutti i passaggi necessari.

Nel frattempo FIP e LBA hanno emesso un comunicato congiunto nel quale comunicano di aver “inviato all’attenzione del Ministro dell’Economia una lettera con la quale viene invocato il ripristino delle agevolazioni fiscali relative al cosiddetto bonus impatriati a favore dei club professionistici, già duramente colpiti dalla pandemia in atto”.

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