Bella VL in vantaggio per tutto il match, ma alla fine esce Venezia

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VUELLE PESARO 86 – 89 UMANA REYER VENEZIA

La corazzata Umana Venezia scende a Pesaro per il secondo derby dell’ Adriatico dopo quello perso con Brindisi della settimana scorsa e Pesaro è costretta ad affrontarlo senza uno dei suoi giocatori migliori Eric McCree fermo ai box per la botta alla amno da valutare. Venezia invece si presenta al gran completo con anche Stone Daye e Tonut arruolati.

Boniciolli lo aveva chiesto nella precedente partita e la VL ha eseguito perfettamente entrando in campo subito concentrata e con minuti di qualità da parte di tutti i suoi giocatori. Ognuno apporta il proprio mattoncino e l’assenza per infortunio di McCree non pesa assolutamente sulla squadra che anzi sembra trovarsi a meraviglia con fluidità di gioco e continui assist. Venezia subisce per tutto il primo tempo la verve e le penetrazioni dei folletti Blackmon ed Artis con un Murray in più nel motore, finalmente solido ed efficace, (11 dopo venti minuti) magari responsabilizzato dall’assenza proprio del suo compagno di squadra secondo miglior marcatore della serie A. L’ Umana non riesce a frenare le folate avversarie subendo la velocità dei biancorossi che si trovano a meraviglia. Basti pensare alle due schiacciate in solitaria di Ancelotti nel cuore dell’area bravo a farsi trovare pronto sugli scarichi di Blackmon ed Artis. Sinceramente Venezia sembra spiazzata dalla prestazione di Pesaro che tira con un eloquente 62% da tre (5/8), ma quello che lascia basiti è il numero di rimbalzi catturati che dice Pesaro 20 di cui 5 in attacco, Umana 6 e quota zero sotto le plance avversarie! Dopo il 25-18 del primo quarto, invece di rallentare con la second unit, Pesaro addirittura accelera nella seconda frazione, portandosi prima sul +10 del 43-33 e poi addirittura sul +15 con cui si chiude il tempo 53-38 con un Blackmon mattatore assoluto con i suoi 19 punti.  Per Venezia discrete le prove solo di Haynes, 6 punti e dell’amato ex Austin Daye con 7.

Secondo tempo. Venezia imbandisce buone trame in attacco ma la palla non entra mai, mentre Pesaro gioca con personalità e convinzione. La Reyer è molle su entrambe i lati del campo e quasi irriconoscibile mentre i 4 punti consecutivi di Murray dicono addirittura + 21 ( 59-38 ) con De Raffaele che deve chiedere per forza time-out dopo nemmeno 3 minuti di gioco. Le due triple speculari dall’angolo di Daye e Bramos contro la zona biancorossa ridanno linfa a Venezia mentre Pesaro inizia stranamente a forzare le conclusioni. Ma Venezia comunque sbaglia anche tiri non contestati e Mockevicius è un leone contro Watt diventando un rebus per i lunghi avversari. Le percentuali nel terzo quarto calano vorticosamente per entrambe le squadre ma il tempo passa a beneficio della VL che mantiene sempre un buon margine. Haynes si mette in proprio sul finire di quarto con 2 bombe consecutive e Venezia si avvicina pericolosamente per gli ultimi 10 minuti di gioco.  Bramos a fil di sirena di quarto completa l’opera con il long-two del -8 ( 67-59 ) dopo che Pesaro ad inizio di frazione aveva toccato anche il +21.  Gli animi si scaldano ed il tecnico alla panchina VL mette benzina sul fuoco.

Bramos piazza la tripla del -5 di inizio ultimo periodo per un match completamente riaperto. Un ottimo Zanotti sia in difesa che in attacco da un pò di respiro ad una VL in apnea ma gli angoli sugli scarichi da tre sono letali con le bombe di Stone e Bramos ed è ancora -5. Daye commette il 5 fallo con il tecnico dopo le proteste e Blackmon fa bottino pieno con il tiro libero prima e la bomba successiva con Pesaro che allunga 77-68. Artis dalla lunetta per il +11 prima del quarto anche di Watt sempre in attacco. Blackmon raddoppiato inventa un assist per Mockevicius che appoggia al vetro ma Tonut trova una tripla da applausi, quella del -10 ( 81-71) con ancora 4 minuti da giocare. Il giocatore canturino della Reyer prende la squadra sulle spalle e realizza altri 4 punti consecutivi per il -6, mentre Pesaro fa molta fatica in attacco e si regge solo ai tiri liberi. Venezia si riporta sotto con la bomba di Bramos ed i tiri liberi di Watt che fissano il punteggio sul -3 dell’83-80. Bomba di Stone e clamorosa parità con 2 minuti da giocare. Ormai Venezia non sbaglia più e ancora una tripla ancora di Bramos segna il primo vantaggio esterno di Venezia 83-86. Pesaro trova il coniglio dal cilindro nell’azione successiva con la bomba di Zanotti dopo una quasi persa di Blackmon con circa 30 secondi da giocare. Venezia tira dal cuore dell’area per due tre volte con la palla che balla sul ferro prima del fallo dello stesso Zanotti sul solito Bramos che va in lunetta ma solo 1/2 per lui. Dodici secondi sul cronometro e palla a Pesaro che potrebbe ancora vincerla ma la conclusione difficile di Artis tra le maglie veneziane trova solo il ferro con la panchina pesarese che reclama per un probabile fallo. Sul rimbalzo e con un secondo dal termine fallo per bloccare disperatamente Bramos che va in lunetta per 86-89 finale.  Bramos chiude con 22 punti di cui 20 solo nel secondo quarto mentre il top scorer dell’incontro è il bravo Blackmon a quota 29.

Tabellini:

VL Pesaro: Blackmon 29, Artis 15, Murray 17, Tognacci 0, Ancellotti 3, Monaldi 3, Shashkov 4, Zanotti 7, Mockevicius 8.

Umana Reyer Venezia: Haynes 12, Stone 13, Bramos 22, Tonut 13, Daye 10, De Nicolao 2, Vidmar 3, Biligha 2, Mazzola 3, Cerella 1, Watt 8.

Qui le statistiche complete

 

 

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