Carmelo Anthony ha parlato del fatto che LaMelo Ball gli abbia “copiato” soprannome ed esultanza

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Ieri notte Carmelo Anthony e LaMelo Ball, i due “Melo” presenti in NBA, si sono affrontati per la prima volta. Al termine della gara, vinta da Portland proprio con 29 punti di Anthony, i due hanno condiviso un attestato di rispetto reciproco scambiandosi le maglie.

Nelle scorse settimane Ball era stato suo malgrado protagonista di una polemica per via dell’esultanza “copiata” proprio ad Anthony: le tre dita puntate alla tempia dopo aver segnato una tripla. In quell’occasione un telecronista degli Warriors, durante la partita tra Golden State e Charlotte, aveva commentato che LaMelo dovrebbe scegliere una sua esultanza invece di appropriarsi di quella del veterano dei Blazers. Il rookie degli Hornets aveva risposto di utilizzare quell’esultanza da anni e di non aver intenzione di smettere.

Ma cosa ne pensa il diretto interessato? Carmelo Anthony ha risposto a questa domanda proprio dopo la partita di ieri notte, dando il suo benestare a LaMelo per utilizzare sia il soprannome “Melo” sia la sua esultanza:

LaMelo rimarrà in NBA per tanto tempo quindi potrà usare il soprannome Melo. Per lui è un onore, è una segno di rispetto. L’esultanza? Ha il mio appoggio, gli dò la mia benedizione. Può usare anche quella.

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