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Caso PalaShark: la proposta di Trapani e Valerio Antonini al Comune per il palazzetto

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La Trapani Shark, se le cose rimanessero allo stato attuale, sarebbe costretta a lasciare il PalaShark tra poco più di un mese per andare a giocare le partite casalinghe in un’altra struttura, probabilmente sempre in Sicilia. Oggetto della diatriba tra Valerio Antonini, il club granata e l’amministrazione comunale è una concessione per l’utilizzo del PalaShark datata 2023 e non confermata dopo la trasformazione da SSD a società a scopo di lucro, necessaria per il passaggio al professionismo dalla A2 alla A.

Nonostante le polemiche recenti, questa mattina la Trapani Shark ha emesso una nota ufficiale con una proposta avanzata al Comune per risolvere la questione. Nell’ambito di questo tentativo di venirsi incontro, il club sicialiano ha proposto:

  • La Trapani Shark accorderà la definizione della conclusione della Convenzione firmata nel 2023;

  • La società presenterà, oltre alla rendicontazione di tutte le fatture, già a suo tempo inviate e debitamente registrate in bilancio, tutte le quietanze di pagamento dei lavori svolti;

  • A seguito di ciò, previo riconoscimento da parte del Comune di quanto speso e preso atto dell’importo effettivamente pagato dal nostro Gruppo per i lavori all’interno del Pala Shark, al fine di evitare al Comune l’indebito arricchimento, verrà emessa seduta stante la fattura di rimborso totale dei lavori pagati;

  • Si precisa fin d’ora massima apertura da parte della Trapani Shark che accorderà un pagamento dilazionato fino ad un massimo di 3 rate senza interessi pagabili tra dicembre e febbraio 2026;

  • Il Comune, non appena avrà assolto alla sua obbligazione nei confronti delle Trapani Shark, potrà procedere alla stesura e pubblicazione di un nuovo bando a cui la Trapani Shark potrà partecipare. Nel bando sarà naturalmente specificato che sino al 30 giugno p.v. la Trapani Shark usufruirà per allenamenti e partite dell’impianto in forma esclusiva così come specificato nella nota 69346 del Sindaco del 14/08/2025.

  • La Trapani Shark, inoltre, si dichiara pronta a compensare i 15,000€ spesi nel giugno del 2023 per l’acquisto dell’impianto antincendio con il reale importo di consumo di luce e acqua per il biennio in cui ha utilizzato l’impianto sportivo.

“Attendiamo convocazione urgente per la firma” ha scritto Antonini sui social, forse la situazione si avvia davvero a una risoluzione positiva per tutte le parti in causa.

Foto: Trapani Shark

Francesco Manzi

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