Clamoroso: Andray Blatche in Cina dopo una delle sue migliori stagioni in NBA

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Un nuovo nome importante del panorama cestistico internazionale parte verso la Cina: si tratta di Andray Blatche.

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Almeno fino a marzo non vedremo più Andray Blatche in NBA.

Quello che sta accadendo in questi giorni nel mercato NBA ha dell’incredibile. Dopo le partenze-shock verso la Cina di Jordan Crawford, Acie Law, Miroslav Raduljica e Aron Baynes, un altro giocatore si iscrive oggi all’albo dei giocatori della sempre più fiorente CBA, la Chinese Basketball Association, quello di Andray Blatche. Il lungo ormai ex-Brooklyn è il nome che forse fa più scalpore di tutti; il numero zero è reduce da una delle sue migliori stagioni nel basket che conta, dove si è ritagliato un ruolo fondamentale nello scacchiere dei Nets, approfittando dell’infortunio del compagno di reparto Brook Lopez. Le sue statistiche di 11.2 punti e 5.3 rimbalzi a partita hanno spinto molti team americani a farsi avanti durante la off-season, ma le pretese economiche del giocatore non sono state accontentate dalle squadre che stanno facendo i conti – ora come mai prima – con il salary cap.

L’ottimo mondiale disputato con la maglia delle Filippine, inoltre, ha fatto una grande pubblicità al nativo di New York, che all’infuori dell’NBA, prima, non godeva di un grande nome. Gli “scout” cinesi (o esperti di marketing, se preferite) hanno iniziato ad osservare il giocatore, che non trovando una sistemazione migliore ha deciso di lasciare l’NBA – seppur temporaneamente – nel fiore della propria carriera.

Jordan Crawford sarà compagno di squadra di Andray Blatche... in Cina!
Jordan Crawford sarà compagno di squadra di Andray Blatche… in Cina!

Con le tigri volanti di Xinjiang, Blatche ha firmato un contratto di 2.5 milioni di dollari all’anno, con la clausola NBA-escape valida a partire da marzo prossimo. Nella stessa squadra, Blatche troverà un suo collega: i Flying Tigers sono la stessa squadra che ha firmato – altrettanto a sorpresa – Jordan Crawford, ex-Celtics e Warriors. Proprio il 25enne di Detroit (8.4 punti di media nella scorsa stagione), così come Blatche, Raduljica e Law ha deciso di seguire i denari cinesi nonostante godesse di un discreto mercato in America ed uno eccellente in Europa. Questi avvenimenti confermano un trend che fino a poco tempo fa spaventava solo il Vecchio Continente, mentre ora fa accapponare la pelle anche ai fan statunitensi: il basket professionistico è un business e nel business i soldi contano più di ogni altra cosa.

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Niccolò Armandola

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