Cremona-Fortitudo, le pagelle: Cournooh è un cecchino, Barford e Mian sigillano una vittoria che dà molta serenità alla Vanoli

Pagelle Serie A

VANOLI BASKET CREMONA

Barford 7,5: si accende nel secondo tempo fra passaggi intercettati e lampi di talento offensivo purissimo, togliendo le castagne dal fuoco ai suoi quando la Fortitudo rischia di bruciarle
TJ Williams 4,5: caotico e impreciso, pesca un jolly con la tripla nel secondo quarto che è però anche il suo unico canestro su 7 tiri tentati
J. Williams 6,5: ha da mettere a servizio della causa l’atletismo e il fosforo che mancano dall’altra parte, termina con una doppia doppia minimale figlia di ruvidità
Poeta 7,5: dirige alla grande un’orchestra che lo segue fedelmente e lo ricompensa (9 assist), dietro punge facendo perdere la bussola ai portatori di palla biancoblù (4 recuperi)
Mian 6,5: impiega tanto tempo per mettersi in ritmo, ma quando la Fortitudo torna in gara nel terzo quarto sono fondamentali i suoi canestri per non far sudare troppo i lombardi
Lee 6,5: una spina nel fianco già da lungo tempo gravemente infortunato della Effe, ovvero i rimbalzi dopo gli errori altrui. Nel finale riesce anche a mettere un minimo di museruola a Toté dietro, e i giochi sono fatti
Cournooh 8,5: spiritato nel primo tempo, chiuso con 5 triple segnate su altrettante tentate, mentre nella sua metà campo sembra avere calamite per il pallone al posto delle mani. Poi torna “normale” e tanto basta. 22 punti, 4 recuperi, molti applausi
Hommes 5: inizia facendo di tutto un po’ per aiutare i compagni senza pretendere centralità, poi si defila e lascia fare ad altri, ben più ispirati
Coach Galbiati 7: i suoi ragazzi rispondono “presenti” nei due momenti più importanti, cioè nell’approccio iniziale e dopo la rimonta subita nel terzo quarto, da cui non si lasciano abbattere per poi chiudere il match mettendo alle corde una squadra più stanca e meno lucida.


FORTITUDO LAVOROPIÙ BOLOGNA

Banks 6: ormai gli altri sanno che, una volta ingabbiato lui, di alternative i bolognesi ne hanno poche. Partecipa alla festa delle palle perse nel primo tempo, poi torna nel suo più congeniale ruolo di realizzatore; ne escono anche 19 punti, ma chiedergli di non avere la lingua di fuori dopo altri 37′ è pretenzioso
Aradori 3,5: gioca al rallentatore, quattro marce più piano rispetto a tutti gli altri, uccidendo per asfissia qualsiasi manovra che preveda il suo coinvolgimento e concedendo molto in difesa
Mancinelli 5: la voglia non manca, il resto però sì
Hunt 4,5: all’inizio si limita da solo coi falli, quando torna sembra per un attimo trovare una buona dimensione offensiva ma è un illusione che dura poco: 8 palle perse. Se non altro ci prova fino alla fine, anche se alle buone intenzioni non corrispondono simili risultati
Fantinelli 5,5: cifre gonfie nelle colonne di destra, inclusa quella delle palle perse. Si sbatte per rendersi utile in qualsiasi modo che non sia segnare, in una partita comunque di bassi più profondi di quanto siano alti gli alti
Baldasso 5: quando segna lo fa sempre in modo molto scenografico, ma stasera manca l’apporto di altre occasioni e la regia latita, invece, del tutto
Cusin 6: tanto, tantissimo lavoro sporco che le cifre non sempre rilevano; c’è chi è uscito peggio dal confronto coi lunghi cremonesi
Totè 8: la sua crescita è l’unica nota lieta di questa Fortitudo. Quando innescato nel modo giusto ne esce sempre qualcosa di buono, dietro rifila anche un paio di belle stoppate, poi a lungo andare gli prendono le misure. Comunque, aggiorna il suo career high in Serie A registrando 25 punti
Coach Dalmonte 6: difficile punirlo più di tanto date le circostanze di prolungata emergenza in casa Fortitudo, non aiutata dal turno infrasettimanale. Però l’impressione, oggi come sabato, è che se la sveglia fosse suonata anche solo pochi minuti prima – e comprensibile stanchezza permettendo – forse ci sarebbero stati i mezzi per ottenere risultati diversi.

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