Danny Ainge: “Non avrei mai immaginato la partenza di Doc e una situazione così incerta”

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La telenovela Clippers-Celtics è ufficialmente FINITA, non solo per la fine delle trattative riguardanti Doc Rivers ma soprattutto perchè nell’accordo firmato dalle due squadre una clausola vieta scambi tra le due franchigie fino al termine della prossima stagione.

Dopo tantissimi rumors smentiti, non è cambiato nulla nei due roster: niente Garnett ai Clippers, niente prime scelte, niente Paul Pierce o DeAndre Jordan, solo una seconda scelta in cambio di uno tra i migliori allenatori del pianeta. Così, dopo aver analizzato e assaporato in pochi giorni decine di scenari diversi, ci troviamo davanti quello che forse è il meno certo.
Kevin Garnett, escluse grandi sorprese, dovrebbe rimanere un biancoverde, KG sembrava ad un passo dai Clippers che probabilmente erano l’unica alternativa ai Celtics. Paul Pierce invece dovrà rimanere ancora parecchio col fiato sospeso: la dirigenza pensa ad un sign-and-trade per arrivare a Josh Smith o al taglio in modo da liberare spazio salariale. Come detto in precedenza però la situazione è tutto tranne che delineata, pochissime ore fa, infatti, Marc Stein, noto reporter di ESPN, ha fatto sapere tramite twitter che i Celtics starebbero pensando ad un cambio di programma e quindi ci sarebbero delle possibilità che Pierce non venga ceduto e che continui per almeno un altro anno la sua carriera con la maglia dei Celtics.

In effetti sono troppi rumors, troppo diversi tra loro per poter capire bene la situazione. Paul Pierce, infatti, non sarebbe convinto che la permanenza a Boston sia positiva per i suoi ultimi anni da giocatore NBA e anche da parte sua ci sarebbe quindi indecisione e insicurezza sul futuro.

Lasciando da parte gli ultimi due “Big” superstiti, non è di facile lettura neanche la situazione di Danny Ainge. Il GM, dopo aver concluso una trattativa in modo nettamente svantaggioso (ma purtroppo necessario per volere di Doc Rivers), dovrà decidere non solo del futuro di Pierce e KG e delle conseguenze di tale scelta, ma ora dovrà cercare anche un nuovo allenatore per la sua squadra. Ed ecco che in questa vicenda ritorna a giocare un ruolo importante Rajon Rondo (che è infortunato e probabilmente non riuscirà ad essere pronto per l’inizio della stagione). Rajon, secondo molti la causa dell’addio di Ray Allen, ha sempre avuto una personalità molto particolare ed è proprio a causa di questa che non è da escludere che la voce diffusa alcune ore prima della trade sia vera: lui e Doc avrebbero avuto un incontro concluso in maniera negativa con toni molto alti e con Rondo quasi completamente fuori controllo  (voce da prendere con le pinze, non vi è nessuna conferma). Proprio per questo, prima di puntare ad un nuovo coach, Ainge dovrà sedersi al tavolo anche con Rajon Rondo e ascoltare le sue richieste.

In casa Celtics la situazione è in continua evoluzione e a confermare lo stato di incertezza è proprio Danny Ainge che a ESPN ha rivelato di non aspettarsi minimamente una situazione del genere:

” Non ho mai pensato che Doc Rivers potesse andar via, ho sempre voluto che restasse. Abbiamo parlato spesso del suo ruolo alla Gregg Popovich, Jerry Sloan o Red Auerbach. Davvero, non avrei mai pensato di trovarmi in una situazione del genere.”

 

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