Q&A: Western Conference

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Siamo arrivati al termine di questa lunga pausa estiva e l’inizio di questa nuova stagione nba è alle porte: dopo aver analizzato tutte le squadre e aver espresso i nostri pronostici, la redazione di Basketuniverso si è riunita per rispondere ad alcune domande riguardo le aspettative per questa nuova stagione.

 

1) Quale squadra ti è piaciuta di più durante questa offseason?

Giovanni Aiello: Si sono mossi bene in tanti. Il furto ad opera di Thibodeau, che ha portato Jimmy Butler a Minnesota, è sicuramente una delle mie mosse “preferite”, così come mi piace parecchio l’idea di far coesistere due giocatori come Paul e Harden. I vincitori per me sono però i Thunder: è una situazione molto complicata, ma sono riusciti a portare una star come Paul George in cambio di noccioline e soprattutto hanno convinto Russ a firmare il rinnovo. Melo se stimolato penso possa dire ancora la sua, ma ci sono tanti, troppi, “se”. I Thunder hanno visto andare via appena un anno fa un giocatore del valore di KD, ma Presti è riuscito a reagire ad una batosta del genere e offrire ai tifosi una squadra nuovamente competitiva. Chapeau.

Luca Diamante: Almeno sulla carta Sam Presti è l’assoluto vincitore di questa offseason, ma ora per i Thunder e Donovan si apre una complicata sfida: far coesistere Westbrook, George e KD. Sfida che potrebbe rivelarsi più semplice del previsto se ‘Melo, come probabile che sia, cedi il palcoscenico agli altri due giocando da 4 tattico, riempiendo i buchi e punendo le difese. Probabilmente, per i Rockets sarà più semplice inserire Chris Paul, anche se CP3 non ha mai giocato in un sistema di questo tipo, ma sulle sue capacità di adattamento non ho il minimo dubbio. Molto deluso da quanto fatto dalla dirigenza dei Pelicans che evidentemente avevano bisogno di costruire una squadra compatibile con le caratteristiche del duo Davis-Cousins, ma così non è stato.

Francesco Manzi: Sicuramente Thunder, Celtics e Rockets sono state le squadre che più hanno cambiato, cercando di stare al passo di Golden State. Tra queste direi OKC, perché da un sistema concentrato esclusivamente su Westbrook, che ha portato solo un premio personale per quest’ultimo, si è passati ad un gruppo solido, non solo per la presenza di tre stelle di assoluto livello (sulla coesistenza delle quali ho ancora qualche dubbio), ma anche per l’aggiunta di pezzi importanti come Patrick Patterson e Raymond Felton, per migliorare la panchina e cifre modeste. Infine, anche se non se ne parla troppo frequentemente, una menzione la meriterebbero gli Warriors. Non hanno cambiato tanto come le tre sopracitate, ma con le firme di Nick Young e Omri Casspi, oltre che i rinnovi e l’arrivo dal Draft di Jordan Bell, hanno probabilmente una squadra ancora più forte di quella della passata stagione.

 

2) San Antonio, Houston, Oklahoma City: qual è la squadra che emergerà come antagonista dei Golden State Warriors?

G.A.: Onestamente è difficile fare un pronostico: Houston e Oklahoma City hanno cambiato tanto, e se per i primi potrebbe trattarsi solo di una questione di tempo, per i Thunder non è così scontato si incastrino tutti i pezzi nel modo giusto. I Warriors ad oggi sono sicuramente i favoriti, però mi piacerebbe vederli affrontare in una serie playoff gli Spurs con Kawhi e scoprire il reale potenziale di San Antonio.

L.D.: Come già detto più volte, i Thunder sono ancora un’incognita ma se dovessero riuscire a far quadrare tutto sarebbero la squadra più pericolosa per i GSW per accoppiamenti, caratteristiche e talento. In un modo o nell’altro KD e compagni non avranno vita facile neanche con CP3 e i Rockets. Vedo i San Antonio Spurs leggermente dietro queste 3, ma mai scommettere contro Popovich e Leonard.

F.M.: Difficile fare una previsione, ma forse i Rockets sono quelli con più carte in regola. Nell’ultima stagione hanno dimostrato che col sistema dantoniano si può vincere ed essere schiacciasassi anche a Ovest. La convivenza di Paul ed Harden porta maggiori soluzioni a Houston, con più possibilità di creare dal palleggio rispetto, ad esempio, ai Thunder. Detto questo, sebbene soprattutto Houston ed OKC si siano avvicinate con le mosse estive agli Warriors, penso che Golden State sia ancora diverse spanne sopra tutte le tre franchigie.

 

3) Nella Western Conference c’è un netto distacco tra il gruppo di testa e chi insegue. Gli ultimi 3 posti se li dovrebbero giocare: Memphis, Portland, Denver, Utah, New Orleans, Dallas e i Clippers. Un pronostico?

G.A.: I Clippers hanno costruito una squadra con molte incognite, ma il core è buono e se Griffin rimane sano potrebbero stupire. Jazz e Grizzlies pagheranno le perdite di quest’estate, mentre credo New Orleans non abbia un roster abbastanza solido per affrontare una stagione intera e competere in questa Conference, nonostante la presenza di due superstar come Cousins e Davis. Per quanto faccia il tifo per Carlisle e Nowitzki, i Mavs li vedo ancora lontani dall’essere pronti a tornare ai playoffs. Gli ultimi due posti per me vanno a Portland e Denver, anche se sui Nuggets nutro qualche dubbio, non per questa stagione, ma per il valore assoluto del roster.

L.D.: Sarà una bella sfida, ognuna di queste squadre ha pregi molto evidenti ed altrettanto evidenti difetti. Favorirei i Grizzlies perché la coppia Conley/Gasol merita ancora grande rispetto e i Trail Blazers che sul finire della scorsa stagione hanno aggiunto il centro che mancava e che potrebbe far benissimo quest’anno: Jusuf Nurkic. Per l’ultimo posto vedo Pelicans e Clippers lottare fino all’ultimo con i primi leggermente favoriti nel caso Griffin e Gallinari dovessero giocare meno di 65 partite, cosa che è successa molto spesso nelle ultime annate.

F.M.: Ci metto certamente i Clippers, che nonostante abbiano attuato una completa rivoluzione possono ancora contare su un quintetto di tutto rispetto, una delle coppie di lunghi (Griffin-Jordan) migliori e più complete della Lega e una panchina tutto sommato non male con Lou Williams, Austin Rivers e Sam Dekker. Subito dietro Utah, per il sistema di gioco che coach Snyder ha saputo creare negli ultimi due anni e che non morirà per la partenza di Hill ed Hayward, ma semmai muterà restando comunque una ricetta vincente (anche se, per talento, meno dell’anno scorso). Per l’ultimo posto mi gioco invece Denver, che rispetto ad un anno fa ha un Millsap in più, uno dei giocatori che possono avere l’impatto maggiore su una squadra NBA tra attacco e difesa, oltre che a molti giovani interessanti (Harris, Murray, Jokic) che faranno vedere miglioramenti.

 

4) Capitolo “Rookie of the Year”: chi emergerà da questa Conference?

G.A.: Non sono ancora un grande fan di Lonzo Ball, quindi a parte un’inspiegabile ammirazione per Alex Caruso, il mio nome è quello di Dennis Smith Jr. A Dallas questo rookie trova un contesto ideale, perché avrà molti minuti a disposizione fin da subito e una franchigia in ricostruzione, ma che ha ben chiaro in che direzione si sta muovendo. Un altro giocatore da tenere d’occhio è sicuramente Justin Jackson, che in una squadra anonima come i Phoenix Suns potrebbe attirare l’attenzione. Una menzione speciale per De’Aaron Fox: peccato si siano messi di mezzo i Kings.

L.D.: Lonzo Ball ha un potenziale devastante, ma intorno a lui si sta creando una situazione non proprio tranquilla e piacevole. L’unico a poterlo insidiare per il premio finale è Dennis Smith Jr che in quel di Dallas avrà minuti, possessi e tutto il tempo per esprimersi al meglio lontano dai riflettori. I numeri di Smith saranno migliori di quelli di Ball a fine anno, ma tra qualche stagione il play dei Lakers potrebbe essere uno dei migliori in circolazione.

F.M.: Lonzo Ball. Per talento e spazio è sicuramente il favorito, almeno ad Ovest. Occhio a Dennis Smith Jr, ma non credo che avrà subito tutto lo spazio che meriterebbe in una franchigia che ancora non sta ricostruendo come Dallas.

 

5) Una ultima curiosità: la tua squadra da “League Pass” per questa stagione?

G.A.: Personalmente sono molto curioso di vedere come riuscirà Donovan a far coesistere tre giocatori come Westbrook, Melo e George, ma una squadra da League Pass per questa stagione secondo me sono i Los Angeles Clippers. Non serve spiegare chi è Milos Teodosic e solo questo dovrebbe bastare: a tutto ciò si aggiunge il fatto che siamo Rivers ha per le mani un terzetto molto fisico da gestire con Gallinari, Griffin e Jordan. Un’altra squadra sono sicuramente i Minnesota Timberwolves, rimaneggiata in estate da cui ci si aspetta tanta difesa e libertà d’azione nella metà campo offensiva al talento di Butler e Towns.

L.D: I già rodati Warriors sono una garanzia così come Popovich e i suoi Spurs ma dovessi scegliere una sola squadra spenderei i miei dollari per i Minnesota Timberwolves: giovani, affamati, talentuosissimi, con un buon coach, una buona guida come Butler e due ragazzi pronti a prendersi la lega.

F.M.: I Timberwolves, che forse è l’anno buono che combinano qualcosa, i Rockets, per il duo Paul-Harden che sicuramente farà divertire per creatività, e ovviamente gli Warriors.

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