Eurobasket 2013: Gruppo C, quarta giornata: Stravincono la Spagna e la Rep. Ceca, la Croazia compie l’impresa

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SPAGNA – POLONIA     89-53

I campioni in carica, freschi di sconfitta contro la Slovenia e quindi desiderosi di riscatto, contro forse la peggior squadra di questo europeo per gioco espresso, ovvero la Polonia: ne viene fuori un genocidio polacco, ed il primo quarto è il simbolo dell’intera partita; la gara si apre con un 8-0 spagnolo firmato dalla regia di Calderon che ispira Gasol, Rubio, Fernandez ed Aguilar e coach Bauermann è costretto a chiamare timeout. Triplo cambio per i polacchi a cui segue una tripla di Koszarek (8-3), unico lampo nel primo quarto, poichè a questa segue un altro parziale, questa volta di 15-0 con cui la Spagna chiude il periodo sul 25-5. Da qui in poi è un enorme garbage time, con gli iberici che arrivano a condurre persino di 48 punti nel quarto periodo (30-78 dopo un canestro di Rey) nei confronti di una Polonia che definire imbarazzante è dire poco.

MVP L’intera difesa spagnola, certo è che l’attacco polacco le ha dato una grossa mano. Se dobbiamo premiare un giocatore, scegliamo Rudy Fernandez, che con 7 punti nel primo quarto, cioè quando la partita era ancora tale, è stato il migliore dei suoi.

Tabellini Rubio, Gasol 15, Fernandez 13; Zamojski 11, Lampe 10, Kelati, Ponitka 7.

 

 

REPUBBLICA CECA – GEORGIA     95-79

La Repubblica Ceca, costretta a vincere per non essere eliminata anzitempo dalla competizione, supera ed elimina la Georgia con una prestazione offensiva superlativa. Sebbene la posta in palio sia alta, la partita comincia con gli attacchi che si rispondono punto su punto fino al 7-6, ma due break, uno di 6-0 e l’altro di 8-0, portano i cechi a condurre 25-16 al termine del primo quarto, con Pumprla, Satoransky e Vesely a primeggiare. Nel secondo periodo Satoransky e Vesely confezionano un parziale di 19-5 che mette già al tappeto i georgiani sul 45-22, si va poi al riposo con le due squadre separate da 19 punti. Shermadini e Tsintsadze hanno una mini-rimonta in apertura di tempo ma Vesely è incontenibile e con due schiacciate ricaccia indietro i biancorossi, che devono fare i conti con un Sanikidze, finora il migliore dei suoi nella competizione, nullo. Nell’ultimo quarto Markoishvili tenta di caricarsi la squadra sulle spalle ma il massimo che ottiene è arrivare fino al -13, quando Vesely pensa bene di rispondere con 11 punti consecutivi per chiudere una volta per tutte l’incontro. Georgia eliminata e Repubblica Ceca che deve battere domani la Croazia per sperare nel passaggio del turno.

MVP Jan Vesely: 27 punti, 10 rimbalzi, 6 falli subiti, 12/14 dal campo, vi basta?

Tabellini: Vesely 27+10, Satoransky 20, Jelinek 11; Tsintsadze, Markoishvili 20, Shermadini 18+9.

 

 

CROAZIA – SLOVENIA     78-76 dts

Il derby balcanico del gruppo C se lo aggiudica la Croazia in una partita intensissima e solo dopo un tempo supplementare. La partita è spettacolare, in avvio i fratelli Dragic fanno esplodere il palazzetto di Celje issandosi fino al +6 ma Bogdanovic dimostra subito di essere in serata piazzando 8 punti nel primo periodo, che si conclude sul 20-17 per i padroni di casa; due bombe di Domen Lorbek portano i suoi fino alla doppia cifra di vantaggio ma la precisione dei croati dalla lunetta (10 dei 18 punti nel secondo quarto arrivano da lì) tiene la partità in bilico: a metà match si è sul 41-35 per la Slovenia. Nel terzo quarto la partita sembra chiudersi: i biancoverdi scappano sul +12 grazie ad una tripla di Nachbar, ma a questo punto coach Repesa impone una zona mista 2-3/3-2 che manda in confusione l’attacco di coach Maljkovic, permettendo ai croati di rientrare sul -2 di fine periodo con Ukic e Tomic a siglare i canestri della rimonta. L’ultimo quarto è per uomini veri: sommersi dal rumore assordante del pubblico, le due squadre combattono alla morte su ogni pallone con contatti al limite della sportività, il pallone pesa tonnellate e nessuno riesce a fare canestro fino alla schiacciata maestosa in contropiede di Muric che sembra dare la mazzata giusta all’umore croato, che invece trova la parità con Tomic dalla lunetta e l’ultimo tiro di Nachbar non viene accolto dagli dei: è supplementare. Nel prolungamento l’eroe ha un nome ed un cognome: Damjan Rudez; l’ala croata, fin qui autore di soli 2 punti, mette a segno due triple con peso specifico enorme per permettere ai suoi di toccare il +5 sul 76-71 e poi avviarsi ad un finale thrilling: dopo una penetrazione di G. Dragic per il 76-73, Tomic subisce il fallo sistematico ma incredibilmente fa 0/2 dalla lunetta, dall’altra parte è Lorbek a finire dietro la linea a 3 secondi dal termine; il primo è buono, il secondo è sbagliato apposta, segue il rimbalzo offensivo di Z. Dragic che però non riesce a convertire l’appoggio per la nuova parità e la sirena suona.

Piccola nota a margine: grazie alla sconfitta della Slovenia, l’Italia rimane l’unica squadra fin qui imbattuta dell’intera competizione.

MVP Bojan Bogdanovic: sebbene Rudez sia stato l’eroe di serata, Bogdanovic ha tenuto a galla i suoi per tutta la partita segnando a ripetizione (24+7 alla fine per lui).

Tabellini: Bogdanovic 24, Tomic 11, Ukic 10; G. Dragic 23, Lorbek 16, Z. Dragic 11.

 

 

Classifica gruppo C dopo 4 turni:

Spagna, Slovenia, Croazia 7 punti (3-1)

Rep. Ceca 6 punti (2-2)

Georgia 5 punti (1-3)

Polonia 4 punti (0-4)

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