Eurobasket 2013: Gruppo C, seconda giornata; Croazia e Rep. Ceca all’ultimo respiro, la Slovenia compie il miracolo

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CROAZIA – GEORGIA     77-76

 

Due squadre con stati d’animo opposti si sono affrontate questo pomeriggio nella seconda giornata del Gruppo C: la Croazia veniva dalla figuraccia contro la Spagna, mentre la Georgia arrivava sulle ali della netta vittoria contro la più quotata Polonia. Il primo quarto è un botta e risposta, le due squadre non riescono a staccarsi l’una dall’altra con Ukic e Markoishvili sugli scudi; una grossa mano alla causa georgiana la dà Hickman che, entrando dalla panchina, diventa subito un fattore importante segnando 16 punti nei primi due quarti, per la Croazia sono due bombe dell’altro naturalizzato Draper a tenere in contatto la propria squadra, chiudendo il periodo sul 35-34. Nel terzo periodo salgono in cattedra Tsintsadze e Sanikidze per la Georgia, mentre il croato Saric mette a segno 8 dei 15 punti totali della sua squadra nel quarto, che si trova sotto di due punti all’inizio dell’ultimo periodo (50-52). Negli ultimi 10 minuti le due squadre diventano infallibili: Draper sembra firmare l’allungo definitivo sul 64-58, ma Tsintsadze è un gladiatore (13 punti nel solo quarto periodo), così si arriva ad un minuto dalla sirena in perfetta parità (73-73); ad un 2/2 dalla lunetta di Tomic segue una bomba di Sanikidze a 21 secondi dalla fine che dà l’illusione della vittoria ai georgiani che, però, soccombono nell’ultimo possesso difensivo con Draper che serve Tomic per il terzo tempo mancino che dà la vittoria alla squadra di coach Repesa.

MVP Dontaye Draper: 16+4r+3as in 19 minuti; si carica l’attacco croato sulle spalle nel terzo e quarto periodo e serve l’assist decisivo a Tomic. Menzione d’onore per Tsintsadze, eroe georgiano del pomeriggio.

Tabellini: Draper 16, Bogdanovic 15, Saric 12; Tsintsadze 25, Hickman 20, Sanikidze 15.

 

 

REPUBBLICA CECA – POLONIA     69-68

(Articolo di Bernardo Cianfrocca)

La partita pomeridiana del girone C regala un altro finale vietato ai deboli di cuore, coronato da un’ulteriore sorpresa di questo europeo. La Repubblica Ceca ha infatti battuto per 69 a 68 la Polonia e si tiene a sorpresa in corsa per la qualificazione, dopo aver fatto sudare i padroni di casa della Slovenia nel match di ieri. La Polonia invece registra la seconda ed inaspettata sconfitta dopo quella con la Georgia e vedrà forse il suo cammino fermarsi dopo le tre partite rimanenti del girone. Eppure l’inizio aveva premiato i polacchi che con Gortat e Koszarek hanno cercato subito di scavare un solco fattosi subito profondo dopo le triple di Waczynski e Ignerski per il 25-12 di fine primo quarto. Nella seconda frazione la Polonia prova ancora l’allungo con Lampe ma Vesely inizia a mettere il turbo e con 12 punti permette ai suoi di ricucire ed andare al riposo lungo con sole quattro lunghezze da recuperare (38-34). Nel terzo quarto si segna poco e i cechi sono bravi a commettere meno errori degli avversari. Satoransky con il suo prezioso contributo a Vesely permette il sorpasso sul 45-46, facendo iniziare un botta e risposta che si conclude con il canestro di Waczynski per il 49-50 con cui si inizia la bagarre finale. Il giocatore polacco apre le danze anche nell’ultimo periodo ma sono gli avversari a cercare per primi la fuga. Ignerski però non ci sta e con 7 punti consecutivi sigla il sorpasso sul 60 a 58. Ci pensa poi Lampe ad incrementare il vantaggio fino al +8 (66-58). La Repubblica Ceca però reagisce e con Vesely e Barton si porta sul 67-66 a 10 secondi dalla fine. Viene mandato in lunetta Lampe che fa 12 e offre una ghiotta chance ai cechi che con Barton (8 punti nell’ultimo quarto per lui) siglano la tripla del successo a 2 secondi dalla fine. Delirio per loro e delusione profonda per la Polonia che getta alle ortiche una partita che sembrava già vinta.

MVP Jan Vesely: veste egregiamente i panni del leader e del trascinatore. I suoi 23 punti conditi da 14 rimbalzi permettono ai suoi di rientrare in partita all’inizio e di mettere a segno la rimonta finale. Menzione speciale per Barton che segna 3 canestri pesanti nel finale, compreso quello della vittoria.

Tabellini : Vesely 23, Barton, Satoransky 10; Ignerski 17, Lampe 14, Kelati 10.

 

 

SLOVENIA – SPAGNA     78-69

Impresa dei padroni di casa della Slovenia che, davanti al pubblico amico, trionfano per 78-69 sui favoritissimi iberici. La partita inizia con molti errori da entrembe le parti, i primi 2 punti arrivano dal veterano Slokar, a cui risponde Gasol con già 4 minuti consumati sul cronometro; Rubio e lo stesso Gasol confezionano un mini-parziale di 5-0 con cui la Spagna mette la testa avanti sul 14-9 di fine primo periodo. Nel secondo quarto, la squadra di coach Orenga si porta sul +7 grazie ad una tripla di Mumbru ma Nachbar infila 5 punti consecutivi che permettono ai padroni di casa di portarsi in vantaggio sul 20-19; in seguito Calderon assume il ruolo di leader e con 3 bombe in 2 minuti fa suonare la sirena sul punteggio di 33-25 per le furie rosse. Nel terzo periodo la Slovenia rimonta grazie a due bombe di Muric che fanno esplodere il palazzetto e si trova addiruttura a condurre dopo 4 punti filati di Z. Dragic a conclusione del periodo (52-51). L’ultimo quarto è per uomini veri: Calderon riprende in mano la partita con 5 punti dei suoi, a cui G. Dragic prontamente risponde; la bomba di Nachbar e la schiacciata di G. Dragic a 1:38 dalla fine mettono il turbo agli Sloveni che passano sul 70-68 e non si guarderanno più indietro grazie ad un mortifero parziale di 11-1 per chiudere la partita, con gli spagnoli incapaci di reagire; il pubblico esulta e i giocatori di casa potranno raccontare ai nipotini di aver battuto la Spagna degli invincibili.

MVP Goran Dragic: il leader sloveno si dimostra tale con una prestazione all-around da 18 punti, 6 rimbalzi e 7 assists.

Tabellini: G. Dragic 18, Nachbar 14, Z. Dragic 12; Gasol 17, Calderon 14, Rodriguez 7.

 

 

 

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