Eurobasket 2013: Preview Gruppo D

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Arriviamo ora al Gruppo D, girone comprendente l’Italia di coach Simone Pianigiani che vede ridimensionatissimi gli obiettivi di squadra che solo fino ad un paio di mesi fa recitavano il tentativo di accaparrarsi una medaglia. Insieme agli Azzurri daranno vita al girone anche Russia, contro la quale l’Italia esordirà domani, Grecia, Turchia, Svezia e Finlandia. Partiamo con l’analisi:

La Favorita:

GRECIA

La corazzata di coach Trinchieri è senza dubbio una delle candidate per portarsi a casa una medaglia, nelle amichevoli estive ha ben figurato sebbene ci siano stati anche dei bassi in contrapposizione agli alti, come ad esempio la sconfitta contro la Bosnia ed Erzegovina e quella contro la Macedonia. Il roster però è di primo livello: presente l’MVP dell’ultima edizione di Eurolega Vasilis Spanoulis, chiamato al ruolo di leader della propria Nazionale. Il giocatore dell’Olympiacos sarà però affiancato da Kostas Papanikolaou e da giocatori di assoluto affidamento, presenti anche gli ex milanesi Bourousis e Fotsis. Mancheranno invece Kosta Koufos e Nick Calathes, entrambi giocatori NBA che avrebbero arricchito la compagine greca, ed è stato escluso da Trinchieri anche Kostas Vasileadis, che aveva ben figurato con la maglia di Bilbao la scorsa stagione.

La Stella: Vasilis Spanoulis. Senza dubbio è lui l’uomo da marcare stretto e da arginare se si gioca contro la Grecia. Fresco vincitore del premio di MVP dell’Eurolega per la seconda volta consecutiva, sembrava dovesse lasciare l’Olympiacos in estate. Invece Spanoulis è rimasto, tenterà un nuovo assalto all’Eurolega ma prima ci sono gli Europei da giocare e, chissà, magari da conquistare.

Partecipazioni: 25

Vittorie: 2 (1987, 2005)

 

Le altre:

RUSSIA

Nell’ultimo Europeo, due anni fa, aveva chiuso al terzo posto. Quest’anno la Russia non avrà però le stesse possibilità, la Nazionale è stata molto rimaneggiata dal 2011: non c’è Andrei Kirilenko ad esempio, ma mancheranno anche Viktor Khryapa, Sasha Kaun, Timofey Mozgov e Vitaly Fridzon. Questo il motivo principale per cui la Russia probabilomente non si ripeterà in Slovenia. La Nazionale agli ordini di coach Bazarevich difficilmente arriverà in orbita-medaglia, più probabile il passaggio del turno vista la presenza di giocatori affermati come Alexey Shved e Sergey Karasev, ma dovrà prima vedersela con Italia e Turchia.

La Stella: Alexey Shved. Il giocatore dei Minnesota Timberwolves è senza dubbio uno dei pezzi pregiati di questo Europeo, reduce da una più che discreta stagione da rookie in NBA e rientrato in estate da un infortunio, Shved ha subito fatto vedere di cosa è capace nel corso delle amichevoli, affermandosi come trascinatore di questa Russia.

Partecipazioni: 11

Vittorie: 1 (2007)

 

ITALIA

Veniamo ora alla nostra Nazionale, gli Azzurri arrivano all’Europeo con una lista lunghissima di infortunati, cosa che ha reso più veloci, a malincuore, le scelte di Pianigiani. All’assenza di Danilo Gallinari si sono aggiunte quelle di Daniel Hackett, Andrea Bargnani, Achille Polonara, Stefano Mancinelli ed Angelo Gigli, e per fortuna che per Luigi Datome non si è trattato di qualcosa di grave. Proprio a lui e a Marco Belinelli dovrà aggrapparsi l’Italia per sperare di passare il turno, risultato dato per scontato o quasi se il roster fosse al completo. Inoltre gli Azzurri hanno dimostrato una preoccupante scarsezza nel reparto lunghi, con il solo Cusin a poter fare la voce grosso sotto canestro e Alessandro Gentile che sarà costretto a giocare molti minuti da “4”.

La Stella: Marco Belinelli. Il Beli arriva da un’ottima stagione a Chicago, terminata con l’eliminazione ai Playoffs per mano dei Miami Heat poi campioni. In estate si è trasferito ai San Antonio Spurs dove tenterà di confermare quanto ha fatto vedere con i Bulls. L’Italia si affida a lui, sperando che le prestazioni al tiro non siano altalenanti come spesso ci ha abituati.

Partecipazioni: 35

Vittorie: 2 (1983, 1999)

 

TURCHIA

Per la Turchia di coach Tanjevic vale quasi lo stesso discorso della Russia: sono ben lontani i bei tempi in cui la squadra era molto competitiva e puntava alla medaglia, quest’anno l’obiettivo è superare i gironi anche viste le non brillantissime prestazioni nelle amichevoli. Il roster presenta comunque giocatori di grande qualità come Omer Asik ed Hedo Turkoglu, sebbene quest’ultimo ultimamente non abbia fatto benissimo agli Orlando Magic. La Turchia, con Italia e Russia, si giocherà il secondo e terzo posto del giorne, con particolare attenzione alla possibile outsider Svezia.

La Stella: Omer Asik. Sarà compito del centro dei Rockets, tra le migliori sorprese nella passata stagione NBA, caricarsi sulle spalle la squadra e tentare di lottare con le altre pretendenti al passaggio alla fase eliminatoria. Al proprio fianco avrà Turkoglu ed Ersan Ilyasova, ma è senza dubbio lui il più atteso dei tre per il ruolo di protagonista.

Partecipazioni: 21

Miglior piazzamento: 2° (2001)

 

SVEZIA

Sarà la possibile outsider del girone D. Con la presenza a roster di due giocatori NBA, Jonas Jerebko e Jeffery Taylor, la Svezia potrebbe sorprendere tutti e ritrovarsi a lottare per la terza posizione nel gruppo. Nelle amichevoli in alcune occasioni ha dimostrato di potercela fare, con un Taylor assolutamente in gran forma, ma il passaggio del turno rimane poco meno che un miracolo. D’altronde sognare non costa nulla, anche se, esclusi i due sopracitati, sono ben pochi i giocatori di alto livello della Nazionale.

La Stella: Jeffery Taylor. L’ala degli Charlotte Bobcats ha lasciato tutti a bocca aperta nelle amichevoli dimostrandosi un’autentica macchina da punti, con l’aiuto di Jerebko dovrà trascinare una squadra che per il resto non dispone di grosse bocche di fuoco al passaggio del turno.

Partecipazioni: 10

Miglior piazzamento: 12° (1983) su 12 squadre.

 

FINLANDIA

Veniamo ora alla “Cenerentola” del Gruppo D: la Finlandia, reduce da un nono posto all’ultimo Europeo e con pochi giocatori capaci di spostare gli equilibri se si esclude Petteri Koponen, ex Bologna e ora al Khimki. Per il resto il roster non è di alto livello e difficilmente un paio di buoni giocatori saranno sufficienti per lottare per la qualificazione. La previsione per la Finlandia è impietosa: eliminazione al primo turno quasi sicura.

Partecipazioni: 13

Miglior piazzamento: 6° (1967)

 

 

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