Eurocup, semifinali: Valencia annienta il Novgorod e vola in finale

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Nizhny Novgorod – Valencia Basket Club 53-79

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Pronostico rispettato. Grazie ad una grande intensità difensiva il Valencia umilia i russi del Novgorod e vola in finale per cercare di vincere per la terza volta l’Eurocup. Per la squadra spagnola l’ultimo ostacolo (il più duro) è l’Unics Kazan di coach Trinchieri.

La partita all’inizio sembra equilibrata, con i russi che, complici i molti errori dei baschi, riescono a restare in scia per 7′. Nel finale del primo periodo però l’attacco del Basket Club comincia ad ingranare, e grazie anche a qualche palla recuperata, il primo quarto si conclude sul 14-22 per gli ospiti. In questo primo periodo in gran spolvero Dubljevic, che segna 8 dei suoi 13 punti. L’inizio del secondo quarto spegne ogni velleità della squadra di caso: prima Sato, poi Martinez segnano dalla distanza e trascinano, grazie anche ad una grande difesa, il Valencia anche sul 18-39; il Novgorod riesce a racimolare qualche punto dalla linea della carità, ma, complice anche il risultato dell’andata, il discorso qualificazione si chiude qui. All’intervallo siamo sul 25-39.

Il secondo tempo diventa utile solo alle statistiche. Infatti Valencia riesce a girare il coltello nella piaga grazie ad un’arma sempre più pericolosa (che potrebbe risultare decisiva contro l’Unics): il tiro da tre. Infatti sia Doelmann (che oggi ha giocato meno del solito) che Van Rossom segnano canestri dall’elevato tasso tecnico. Il giocatore in più rispetto alle ultime uscite è però Romain Sato, dominatore sotto canestro, capace anche di segnare da svariate posizioni. Per rendere l’idea della grande prestazione difensiva dell’intero team spagnolo: nessun giocatore del Novgorod è riuscito a superare lo scoglio della doppia cifra. Finisce 79-53 per Valencia.00000000000000-e1381169666374-5443617473

MVP: nonostante le grandi prestazioni di Dubljevic e Lafayette, ci sentiamo di premiare Romain Sato. Il centro africano ha guidato la difesa del suo club ed è stato l’uomo in più in attacco. Le sue statistiche sono veramente importanti: 11 punti, 8 rimbalzi, 3 palle rubate e 40 di valutazione in poco meno di 18 minuti di gioco. L’ago della bilancia.

Il risultato, oltre a dare morale in vista della difficile sfida contro l’Unics Kazan, evidenzia che Valencia è una grande squadra, capace di giocare con un’intensità altissima per 40 minuti. Nel duplice incontro con i russi la statistica chiave è stata la grande difesa di tutta la squadra, anche di chi ha giocato solo una manciata di minuti. Inoltre agli spagnoli va il merito di avere sfruttato tutte le disattenzioni russe, che hanno esaltato le qualità di Van Rossom, Doelmann e Martinez, abili nel crearsi miss-match dal pick&roll. Le possibilità di Valencia di sollevare per la terza volta questo prestigioso trofeo passa comunque dall’apporto che saprà dare Sato: oggi è stato veramente incontenibile, ed è l’unico che ha la possibilità di riuscire a contrastare i più quotati lunghi russi. Sarà una bella finale.

Nizhny Novgorod: FT 12/14;  2FG 16/31; 3FG 3/20 (Antonov 9). REB: 24 (Khvostov 4). AST: 9 (Khvostov 3)

Valencia Basket Club: FT 10/14; 2FG 18/28; 3FG 11/22 (Dubljevic 13, Sato 11, Martinez 10, Van Rossom 10). REB: 31 (Sato 8). AST: 12 (Doelmann, Ribas 3)

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