I fatti del PalaRuggi non devono distogliere Mantova dal finale di stagione

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imolaLa sirena finale al PalaRuggi è suonata ormai da quasi 48 ore ma la partita tra Imola e Mantova infuria ancora a colpi di comunicati stampa tra le rispettive società. Facciamo una breve cronostoria di quello che è successo prima, durante e dopo la partita: le ruggini tra le due compagini risalgono ancora alla partita di andata giocata al PalaBam il 13 dicembre scorso e che aveva visto la vittoria dei virgiliani, in quel match staff tecnico e tifoseria emiliana non avevano digerito le “attenzioni” di Amici nei confronti di Karvel Anderson e il time out chiamato da Martelossi a pochi secondi dalla fine della partita con Mantova ormai già sicura del successo. Nella Final Eight di Coppa Italia giocata a Rimini un mese fa alcuni tifosi imolesi avevano incrociato Martelossi al termine del quarto di finale vinto da Mantova contro Agrigento ed avevano chiesto spiegazioni di quel time out chiamato nei secondi finali della sfida del PalaBam. Nella settimana precedente la partita del PalaRuggi parte della stampa locale ed alcuni tifosi tramite i social network hanno fatto intendere che l’accoglienza nel Palasport emiliano per gli Stings non sarebbe stata delle migliori soprattutto per quando riguarda Martelossi ed Amici identificati dalla frangia più calda del tifo dell’Andrea Costa come i principali “nemici” (nel pre-partita è comparso uno striscione molto eloquente nei riguardi dei due tesserati della Pallacanestro Mantovana poi rimosso poco prima dell’inizio della partita). Il match è andato abbastanza liscio fino ai secondi finali del terzo quarto quando Karvel Anderson è andato a terra dopo un contatto dubbio non sanzionato dagli arbitri, coach Ticchi (già sanzionato con un tecnico in precedenza) è corso in campo senza chiedere l’autorizzazione agli arbitri e poi probabilmente ha detto una parola di troppo che gli è costata l’espulsione, da quel momento in poi il PalaRuggi si è trasformato in un’autentica bolgia, la partita è stata sospesa per alcuni secondi  a causa del lancio di oggetti in campo ed alcuni tifosi emiliani hanno fatto irruzione nel settore riservato agli ospiti insultando e cercando anche di arrivare allo scontro fisico.

Nel post partita poi mentre i supporters lombardi defluivano dal Palasport per tornare al Pullman sono stati accolti da un gruppo di facinorosi che ha nuovamente cercato lo scontro fisico. Nella giornata di ieri la società della Pallacanestro Mantovana tramite una lettera indirizzata alla LNP a firma del presidente Prandi dove si fa riferimento soprattutto al fatto che sia stato possibile ad alcuni esponenti della frangia più calda del tifo emiliano di arrivare a diretto contatto dei tifosi virgiliani sia durante la partita sia al momento dell’uscita dall’impianto senza un’intervento di steward o delle forze dell’ordine presenti in poche unità al PalaRuggi. Oggi è arrivata la decisione del giudice sportivo FIP che ha sanzionato con 2000 euro di ammenda la società dell’Andrea Costa Imola per il lancio di oggetti, gli sputi e le offese rivolte ai tesserati di Mantova ed ha squalificato per una giornata mister Ticchi, poco dopo il comunicato del giudice sportivo è arrivata la risposta della società emiliana alla lettera di Prandi, in un comunicato ufficiale a firma dell’amministratore unico Domenicali dove si usano parole molto dure nei confronti di Amici, il quale viene definito “un giocatore killer” e viene ribadito che il clima di tensione sarebbe stato da imputare ai fatti successi nella partita di andata al PalaBam.

Amici (Mantova) uno dei principali bersagli della tifoseria di Imola
Amici (Mantova) uno dei principali bersagli della tifoseria di Imola

L’ambiente degli Stings è rimasto molto scosso dai fatti di domenica, i tifosi ed i dirigenti virgiliani probabilmente per la prima volta si sono trovati a fronteggiare una situazione del genere, la Mantova del basket è sempre stata una piazza pacifica però non bisogna cadere nell’errore di dare troppa importanza a certe provocazioni, purtroppo nello sport a livello professionistico possono capitare giornate come quella di domenica ma Mantova come società deve saper mostrarsi indifferente a chi cerca di trasformare la partita in un parapiglia. E’ giusto pretendere la sicurezza dei propri tifosi in trasferta, probabilmente la cosa più grave è stata proprio la facilità con cui alcuni tifosi locali sono entrati in contatto con i supporters virgiliani e questo non deve succedere, ma tutto il resto sono parole e provocazioni inutili. Giusto un mese fa i tifosi mantovani applaudivano i giocatori di Scafati che li aveva appena sconfitti nella finale di Coppa Italia, domenica prossima arriveranno centinaia di trevigiani al PalaBam per la partita che vale il primo posto e siamo sicuri che sarà anche una grande giornata di sport ed un preludio al grande finale di stagione che aspetta la città, Mantova goditi lo spettacolo e le parole lasciale agli altri.

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