JaVale McGee: “Non sono stupido, quest’anno vi sorprenderò”

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mcgeeJeff Caplan, giornalista per NBA.com, ha postato proprio sul sito della lega alcuni giorni fa un intervista fatta a JaVale McGee. Per il centro atletico dei Nuggets quest’anno potrebbe essere fondamentale, con Brian Shaw molto probabilmente giocherà di più di quanto non abbia fatto con George Karl. Ecco cosa ha detto il mitico “Javalone”:

“Non sono stupido, la gente pensa questo ma chi mi conosce personalmente sa che non è vero. Tutto ciò non mi preoccupa comunque. Mi sento potenzialmente un ottimo centro, sono molto lungo, atletico e agile. I miei avversari mi temono in determinate circostanze, sanno che in qualsiasi momento potrei schiacciargli in faccia o spedire in tribuna un loro tiro. Per dominare nelle aree avversarie mi serve soltanto la giusta gente intorno, la prossima stagione vi farò vedere ciò che ancora non conoscete di me, vi stupirò.”

JaVale riguardo al suo prossimo ruolo nella squadra si è poi dimostrato ottimista. Dopo le ultime due stagioni in cui ha giocato 19 minuti circa di media (escludendo il periodo in maglia Wizards), McGee spera di giocare di più e si dice pronto a conquistarsi tutti i suoi minuti:

“Spetta al coach decidere il mio minutaggio. Sto familiarizzando con lui, sto iniziando a capire cosa vuole da me. Sto lavorando duro e arriverò in forma al training camp, sono pronto a ricoprire una porzione di minuti maggiore rispetto al passato. Sto cercando di migliorare i movimenti in post basso e il tiro dalla media. Con Karl non tiravo mai da fuori, non voleva che tirassi. Quest’anno mi verrà concesso il solito spazio per il tiro dalla media e dimostrerò di poterlo segnare.”

Ecco, personalmente sulla pericolosità del suo tiro dalla media avrei da ridire, non sappiamo se è veramente migliorato, ma Karl aveva tantissimi motivi per chiedere a JaVale di non tirare. Detto ciò, difficile non essere d’accordo sulla prima parte dell’intervista: potenzialmente può dominare qualsiasi area, serve la giusta gente intorno, qualche miglioramento tecnico e soprattutto un po più di intelligenza cestistica, non sarà stupido, ma su un campo da basket tende a dimostrare il contrario.

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