Josh Smith ci presenta i nuovi Pistons: da Jennings e Monroe, passando per Drummond, per il nuovo coach e il nuovo gioco.

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smooveConvintissimo. Ecco una parola per definire lo stato d’animo di Josh Smith, secondo quanto emerge dalla seguente intervista. Il lungo ex-Hawks sembra seriamente convinto della sua nuova squadra, entusiasta del suo nuovo allenatore e fiducioso verso i suoi compagni, soprattutto i più giovani. La parte frustata, delusa e stanca di Josh Smith sembra sia rimasta ad Atlanta, speriamo che questo entusiasmo sia facilmente percettibile in campo, dove a volte la voglia tende a mancare.

Ecco cosa ha detto J-Smoove:

“Mi sento pienamente soddisfatto della scelta che ho fatto, qui è tutto fantastico. La squadra e il roster mi hanno veramente impressionato, i giovani sono di altissimo livello e tutti vogliono lavorare e migliorare. Sento di avere la fiducia di compagni e tifosi,  è qualcosa di speciale. Dopo il mio arrivo è venuto a Detroit anche Brandon Jennings, lo conosco bene. Lo seguo dai tempi di Oak Hill Academy (stessa High School di Smith) e so che ciò che ha fatto vedere a Milwaukee è poco. La gente non lo sa ma è un passatore eccezionale, una pass-first pointguard seconda a pochi nella lega. Avere un playmaker con quelle qualità nell’ uno contro uno e nel passaggio ci aiuterà tanto, vedrete di cosa è capace. Tra me, Drummond e Monroe sarà una gara a chi riceve per primo il lob, Brandon è anche un ottimo giocatore di pick’n’roll, serve familiarizzare e conoscerci meglio, dopodichè fermarci sarà difficile.”

Successivamente è stato chiesto a Josh Smith un parere sul suo nuovo allenatore e su alcuni dettagli che potrebbero rivelarsi decisivi nel nuovo sistema, innanzitutto Smith si è dimostrato contrario a chi dice che i nuovi Pistons abbiano poco tiro perimetrale per competere ad alti livelli:

“Personalmente ho fiducia nel mio jumper dalla media. A livello di roster abbiamo tanta gente che sa segnare da fuori. Poi con la pericolosità che avremo in area, soprattutto in post, lo spazio per tirare non mancherà. Altro punto a nostro favore è che abbiamo un reparto lunghi fisico e atletico, ma sappiamo passare benissimo la palla (4.2 assist di media per Smith e 3.5 per Monroe nell’ultima stagione). Io ho sviluppato quest’abilità da quando sono nella lega, Monroe lo ha sempre fatto ed imparerà a farlo meglio anche Drummond. Anche difensivamente siamo un ottima squadra, non siamo solo lunghi, ma siamo svelti ed atletici. Penetrare nella nostra area sarà davvero difficile, serve solo tanta comunicazione. Riguardo Maurice Cheeks (nuovo coach dei Pistons) posso spendere solo parole positive per ora, è stato giocatore e sa cosa si prova a giocare in determinate situazioni, ci darà consigli preziosi e poi ha tanta esperienza di basket. Louis Williams mi ha parlato benissimo di lui, ha detto che ai tempi di Philadelphia lo stava iniziando ad amare.”

Dopo questa lunga intervista introduttiva vi vogliamo anticipare che nel weekend pubblicheremo il secondo pezzo dei Top&Flop NBA estivi, e sicuramente si parlerà anche dei Pistons.

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